«Bibliotime», anno VI, numero 2 (luglio 2003)

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Silvia Girometti

Le biblioteche civiche bavaresi di Monaco, Rosenheim, Fürstenfeldbruck: appunti di viaggio



Gli appunti che seguono sono stati raccolti in occasione del viaggio di studio in Baviera organizzato nel maggio scorso dalla Sezione Regionale Emilia-Romagna dell'Associazione Italiana Biblioteche e dai colleghi tedeschi; ancora più che un'integrazione alle varie descrizioni reperibili su web e su altre pagine di letteratura professionale, essi rappresentano un omaggio a tutti i colleghi del viaggio. Un ringraziamento particolare, espresso anche su AIB Notizie, va agli organizzatori dell'iniziativa ed a chi ha contribuito a realizzare quest'interessante e piacevolissima esperienza: il CER Emilia-Romagna, i dirigenti della Biblioteca Nazionale Bavarese, le direttrici delle biblioteche civiche visitate e soprattutto le nostre ottime guide, il dott. Klaus Kempf ed il dott. Aldo Pirola. Questi ultimi ci hanno premurosamente e costantemente assistiti anche quando le visite alle biblioteche erano terminate, e ci hanno consentito di gustare un inaspettato assaggio estivo di Germania attraversando con noi in traghetto il lago Starnberg in direzione del Museo Buchheim, sede di una ricca raccolta di quadri espressionisti. .

Bayerische StaatsBibliothek (BSB): la Biblioteca Nazionale Bavarese

In base alla organizzazione politica della Germania, la BSB è sia biblioteca civica (Stadtbibliothek) sia biblioteca nazionale (Staatsbibliothek), ed inoltre svolge funzioni equiparabili ad una biblioteca accademica. È soprattutto biblioteca storica, e come tale possiede diversi cataloghi a seconda delle epoche, per il mutamento dei criteri di catalogazione nel tempo.
Nel 1943 la BSB venne bombardata e subì la perdita di circa 250.000 volumi, pari ad un quarto del patrimonio, che da allora si è accresciuto fino agli attuali 7,8 milioni in costante aumento. La politica delle acquisizioni e l'espansione delle collezioni rientra fra gli argomenti del seminario tenuto appositamente per il nostro gruppo nel corso della visita, ed incentrato sull'esposizione del sistema bibliotecario bavarese.
Nella sala di lettura principale sono custoditi circa 80.000 volumi, pari circa all'uno per cento del posseduto totale. I libri sono a scaffale aperto, destinati alla consultazione interna; allo scopo vi sono 500 posti a sedere. In una copisteria vicina è possibile ottenere delle copie tramite scanner, che riduce il rischio di danneggiamenti al materiale.
La sezione più cospicua dell'intera biblioteca è dedicata ai libri rari e di pregio; essa custodisce i manoscritti più prestigiosi di tutta la Germania ed è autonoma dal punto di vista biblioteconomico, dotata anche di una sala di lettura propria. Vi si trovano manoscritti orientali ed occidentali, incunaboli ed opere a partire dal sedicesimo secolo. In questa sezione i controlli all'ingresso sono particolarmente rigorosi, con tornelli e telecamere che inizialmente avevano intimidito gli utenti.
I manoscritti sono suddivisi in base a criteri linguistici: gli italiani, circa 660 unità, sono definiti "codices italici" e rappresentano una delle testimonianze dei molteplici rapporti tra Monaco e l'Italia; sono descritti in buona parte in un catalogo a stampa, affiancato da un registro manoscritto. I manoscritti più importanti e numerosi sono latini: il più antico risale al settimo secolo. Interessanti anche le sezioni di carte e mappe illustrate, oltre all'archivio fotografico.
Un'intera sezione è dedicata al prestito ed ai testi che gli utenti prenotano direttamente dall'opac anche da casa, contrassegnati con il numero della tessera personale. L'iscrizione è obbligatoria per il prestito, mentre l'accesso è libero e non sottoposto a controlli particolarmente rigidi. Si possono prendere a prestito fino a trenta libri, e per i ritardi nella restituzione sono previste multe variabili, a partire da un minimo di 7,5 euro. Non sono ammessi al prestito i periodici né i libri la cui data di pubblicazione è superiore ai cento anni.
Non esiste un sistema elettronico di antitaccheggio, sostituito dall'attenta sorveglianza del personale.
La biblioteca si sviluppa su tre piani, in ciascuno dei quali si trova un infopoint gestito da personale qualificato ed affiancato da numerosi pc. Le richieste agli infopoints possono essere al massimo tre, oltre le quali occorre compilare dei moduli prestampati. La tendenza generale è quella di rendere autonomi gli utenti, e l'accesso ai pc è gratuito, mentre è previsto il pagamento del download. Fra le varie postazioni colpisce la ricchezza delle piante verdi, curate da una ditta esterna. Del resto tutto l'edificio è molto curato e notevole dal punto di vista architettonico; merita inoltre una visita il ricchissimo sito web della biblioteca (http://www.bsb-muenchen.de), di cui dall'ottobre 2002 esiste una efficace versione italiana.

Goethe Institut

Con cordiale e squisita cortesia, la dott.ssa Susanne Hoehn, dirigente della sezione "Informazioni e biblioteca", ha accolto il nostro gruppo nel moderno edificio ospitante il Goethe Institut di Monaco di Baviera, centro principale di coordinamento di una rete a diffusione planetaria. Dal 1952 gli istituti Goethe promuovono per tradizione la conoscenza della lingua e della letteratura tedesche a livello mondiale, ma molteplici sono le attività di cui si occupano, incentrate in generale sulla concezione della cultura come mezzo di comunicazione ed opportunità di confronto. Per antonomasia le biblioteche sono centri di cultura e ad ai bibliotecari sono dirette numerose iniziative. Sul sito web www.goethe.de si trovano informazioni interessanti, oltre ai recapiti dei 129 centri. Il Goethe Institut è un organismo non statale, legato al Ministero degli Esteri ma non in maniera subordinata: caratteristica che consente da un lato la fondazione di nuovi centri, e dall'altro una maggiore libertà di azione. In particolare, e con grande coraggio, è stato recentemente fondato un nuovo centro a Kabul, subito dopo la fine della guerra; per i bambini di Kabul sono state pubblicate, con stampa in Afghanistan, le traduzioni delle più note fiabe tedesche, dai fratelli Grimm ai giorni nostri.

Juristische Bibliothek im Rathaus – München: la Biblioteca Giuridica del Municipio a Monaco di Baviera

Nel 1843 nacque il sistema bibliotecario urbano di Monaco di Baviera, che con il tempo giunse a comprendere gli attuali 24 cosiddetti punti di distribuzione, suddivisi per materia e tipologia: un sistema di biblioteche affiancate da cinque bibliobus dedicati alla consegna a domicilio del materiale bibliografico agli anziani ed ai disabili. Una tessera cumulativa, tramite il pagamento di 13 euro all'anno, dà diritto all'ingresso in tutte le strutture del sistema.
La Juristische Bibliothek costituì il primo nucleo del sistema stesso; inizialmente situata in altro edificio, venne trasferita nel Municipio al principio del secolo scorso in quella che attualmente è la splendida sala di lettura (di cui è possibile vedere una foto sul sito web http://www.muenchner-stadtbibliothek.de/page.php?pageid=145). La direttrice, dott.ssa Christa Waltenberg, si è molto gentilmente prestata a farci visitare la biblioteca di sabato, quando tutto il Municipio è chiuso al pubblico.
La Juristische Bibliothek è anche una delle due biblioteche tematiche del sistema: l'altra, collocata in una splendida villa, custodisce il materiale locale e le collezioni della famiglia Mann.
Costruita con criteri molto simili alle biblioteche del Palazzo di Giustizia e del Museo Nazionale Bavarese, anche se da tre architetti diversi, la Biblioteca Giuridica ha sofferto in misura minore i danni della guerra; l'intera città è stata quasi completamente ricostruita, ma qui e là è ancora possibile notare le cicatrici lasciate appositamente per non dimenticare.
La Biblioteca del Municipio è biblioteca di consultazione a scaffale aperto; pur essendo destinata principalmente agli organi comunali, è aperta al pubblico e frequentata da molti studenti di giurisprudenza e da avvocati. L'accesso è libero a tutti e gratuito, a differenza delle altre biblioteche del sistema. Soltanto dagli utenti esterni viene invece richiesto il pagamento, a partire da una base di 9 euro, per la consultazione delle banche dati giuridiche. La ricerca è assistita, e viene svolta nell'ufficio della direttrice per questioni di privacy.
Le materie in cui la biblioteca è specializzata sono il diritto amministrativo, il diritto civile ed il diritto del lavoro; il posseduto è costituito, fra l'altro, da collezioni di sentenze e da 500 abbonamenti a pubblicazioni periodiche a fogli mobili. A causa della crisi finanziaria generale e della conseguente riduzione di bilancio del 20%, questi abbonamenti vengono in parte dismessi e dal luglio scorso non sono state più acquistate monografie. Qualche finanziamento, proveniente da offerte libere degli editori e da recensioni di libri, non è ovviamente sufficiente a risolvere la crisi.
Fra le iniziative, la Biblioteca del Municipio organizza annualmente serate di lettura di libri gialli, che in qualche modo hanno a che fare con il mondo giuridico, e che contribuiscono ad attirare l'attenzione del pubblico, anche se la capienza massima è limitata a 100 persone.

Rosenheim Stadtbibliothek: la biblioteca civica di Rosenheim

La biblioteca rispecchia Rosenheim, una tipica città tedesca di medie dimensioni; è molto frequentata, come testimoniano le statistiche, e degli 800-900 visitatori al giorno, ossia 250.000 visitatori all'anno, la metà proviene dai dintorni. L'intero patrimonio documentario, pari a circa 100.000 unità, viene idealmente dato in prestito oltre 6 volte l'anno, poiché si registrano più di 600.000 prestiti annui. Ciascun utente può prendere a prestito ben 50 testi alla volta.
L'ingresso è libero, ma l'accesso ai servizi prevede una tessera di 15 euro annui, o, in alternativa, il pagamento di 1 euro a prestazione. La difficoltà di trovare dei finanziamenti e degli sponsor, nonostante esista perfino un'associazione di "amici della biblioteca" che raccoglie quote individuali di 15 euro, costituisce purtroppo un problema cui si cerca di trovare soluzione in modi anche fantasiosi, come la vendita dei libri usati, esposti nel Flohmarkt, il "mercato delle pulci".
Undici pc sono a disposizione per il pubblico; la navigazione in internet è gratuita, e vincolata soltanto, per i minori, ad un'autorizzazione scritta dei genitori. Esistono comunque filtri per la protezione delle postazioni destinate ai ragazzi. Teoricamente il limite di utilizzo sarebbe di 45 minuti a testa; nella pratica non vi è personale a sufficienza per i controlli, tant'è vero che tutto il materiale è protetto dall'antitaccheggio.
Nella biblioteca lavorano 14 unità di personale, affiancate da 5-6 studenti; la giovane ed entusiasta direttrice, dott.ssa Susanne Delp, ha avuto un ruolo predominante nell'associazione biblioteche della zona.
I bibliotecari curano personalmente il sito web della biblioteca (http://www.stadtbibliothek.rosenheim.de/), in cui inseriscono anche le attività svolte.
Il tipo di classificazione del materiale generalmente utilizzato dalle biblioteche tedesche è HSB, affiancato in questa biblioteca anche da un criterio personalizzato, basato su temi ed argomenti specifici. Ad esempio, alcuni scaffali sono dedicati alla Elternbibliothek, la biblioteca per i genitori, ed altri alla Lehrerbibliothek, la biblioteca per gli insegnanti. La catalogazione e la cartellinatura vengono effettuate da una ditta esterna specializzata, LKZ, il che consente di mettere a disposizione in tempo reale le più recenti novità editoriali. Queste ultime sono esposte all'ingresso della biblioteca.

Fürstenfeldbruck Stadtbibliothek: la biblioteca civica di Fürstenfeldbruck

La biblioteca civica di Fürstenfeldbruck, come quella di Rosenheim, è collegata all'indice generale del sistema bibliotecario bavarese. Il suo bacino di utenza è sparso su tutto il territorio circostante.
Il posseduto è pari a circa 62.000 unità bibliografiche; i prestiti annui ammontano circa a 300.000, e ciò statisticamente indica che ogni unità viene data in prestito almeno cinque volte in una cittadina con circa 33.000 abitanti, dei quali il 25% frequenta la biblioteca.
In biblioteca lavorano 12 persone, dirette dalla dott.ssa Barbara Staude, persona dotata di grande energia. È la dott.ssa Staude ad esporci fra l'altro i criteri delle acquisizioni, effettuate tramite fornitori diversi: i bibliotecari stessi, suddivisi in gruppi di lettura specializzati in diversi temi, decidono gli acquisti, stimolati anche dalla necessità di compensare gli scarti. In assenza di magazzini e depositi, infatti, ogni anno viene scartato dal 5 all'8% del materiale, in base alla tipologia, all'attualità del contenuto, allo stato di conservazione e della richiesta: mediamente tutto ciò che è deteriorato o rovinato viene dismesso, così come i volumi che non vengono richiesti da almeno tre anni (fino a 15 per la saggistica). Inoltre viene scartato tutto il materiale più vecchio di sei anni, ad eccezione dei classici e di pochi altri testi particolari. Lo scarto stimola a propria volta l'acquisto, ed incoraggia i bibliotecari a creare "lacune" negli scaffali.
Come a Rosenheim, le nuove acquisizioni sono collocate in bella vista e presto, come a Rosenheim, verrà effettuata una suddivisione per sezioni (biblioteca per i genitori e così via). Un'altra analogia sta nella presenza di cestini simili a quelli in uso nei supermercati per prelevare i volumi, dal momento che anche in questa biblioteca si possono prendere a prestito moltissimi libri in una volta.
Il servizio di prestito è automatizzato e consente la rilevazione di statistiche ai fini dello scarto dei volumi poco richiesti; esso è compreso nella tassa d'iscrizione alla biblioteca, che ammonta a 10 euro per 12 mesi; per chi restituisce i libri in ritardo è prevista una multa di 10 centesimi. Come a Rosenheim si è registrato nel corso dell'ultimo anno un incremento dei prestiti, forse dovuto al rincaro dei libri sul mercato.
I libri sono esposti per tipologia ed un cartello ne evidenzia le caratteristiche: ad esempio esiste la sezione dei libri a caratteri grandi per chi ha problemi di vista.
La biblioteca di Fürstenfeldbruck si articola su quattro piani di cui si può vedere una piantina nel sito web (http://www.stadtbibliothek-fuerstenfeldbruck.de/). Al piano terra si trovano fra l'altro l'emeroteca e la caffetteria; al primo piano sono esposti ed aggiornati man mano i best sellers disponibili, che vengono dati in prestito per due settimane soltanto, previo pagamento di 2 euro extra. I best sellers sono consultabili in biblioteca già il giorno successivo alla loro pubblicazione; una volta usciti dalla classifica, vengono inglobati nelle collezioni. Sempre al primo piano è stata allestita una mostra speciale in occasione dell'anniversario della distruzione dei libri avvenuta durante il periodo nazista. Tra il primo ed il secondo piano, in un corridoio dotato di scivolo di collegamento ed in corso di allestimento, si trovano i pc per la navigazione in internet e dotati di lettori di dvd.
Al secondo piano sono collocati video, carte geografiche e cd; il terzo piano ospita espositori a tema sulla gravidanza e sulla prima infanzia, oltre ad una sezione relativa all'edilizia ed alle questioni abitative, trattate anche da un punto di vista giuridico. Al quarto piano si trova una spaziosa sala conferenze, utilizzata spesso per corsi tenuti da privati esterni, grazie ai quali la biblioteca ottiene il 16% dei propri finanziamenti, e preceduta da un bar in corso di allestimento.

Le biblioteche civiche di Rosenheim e Fürstenfeldbruck rappresentano due splendidi esempi di adattamento degli edifici preesistenti alle moderne esigenze biblioteconomiche: ricavata da una fabbrica per la produzione del malto la prima, da un antico mulino ad acqua la seconda. Fra le due biblioteche sono state evidenziate le analogie, né manca la volontà di un confronto costruttivo; tuttavia non si può parlare di cooperazione vera e propria, poiché sono assenti criteri specifici e prederminati. Cooperazione e concorrenza sono state parole spesso ricorrenti nel corso della visita in Baviera, sia in occasione della descrizione del sistema bibliotecario bavarese, sia quale filo conduttore del viaggio di studio stesso, motivato dalla volontà del confronto come momento di crescita professionale.

Silvia Girometti, Biblioteca CIRSFID - Università di Bologna, e-mail: girometti@cirfid.unibo.it




«Bibliotime», anno VI, numero 2 (luglio 2003)

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