«Bibliotime», anno XII, numero 1 (marzo 2009)

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Anna Corinna Citernesi

BISS - Bibliografia italiana di storia della scienza *



1. Premessa

La Bibliografia italiana di storia della scienza (BISS) è una delle banche dati bibliografiche prodotte dall'Istituto e Museo di storia della scienza di Firenze (IMSS). Essa raccoglie gli scritti di storia della scienza pubblicati in Italia: monografie, articoli di periodici, spogli di opere miscellanee, recensioni. Sono esclusi gli articoli editi su riviste mensili o con periodicità inferiore e le pubblicazioni a scopo divulgativo o didattico. Attualmente la banca dati contiene circa 53.000 segnalazioni bibliografiche e spoglia circa 950 periodici.

La Bibliografia italiana di storia della scienza è consultabile tramite l'Opac della Biblioteca dell'IMSS, sia separatamente che all'interno di una Banca dati cumulativa che comprende: Catalogo della Biblioteca (CAT) , Bibliografia Italiana di Storia della Scienza (BISS), Bibliografia internazionale galileiana, Bibliografia di E. Garin (EGAR). [1]

Fa inoltre parte dell'archivio cumulativo l'International bibliography for the history of science, technology and medicine. Inizialmente gestito da RLG - Research Library Group, è adesso consultabile in "First Search" di OCLC - Online Computer Library Center. [2]

La Bibliografia italiana di storia della scienza ha avuto inizio con un volume relativo ai documenti stampati in Italia nel 1982, pubblicato dall'editore L. S. Olschki, nel 1985, nella collana Biblioteca di bibliografia italiana. [3] I motivi che hanno portato a dar vita a questo progetto sono perfettamente individuati da Paolo Galluzzi, direttore allora ed ora dell'IMSS, nella sua introduzione al primo volume di BISS:

Come in ogni altro campo della ricerca storica oggi si avverte anche per la storia della scienza l'esigenza di iniziative che garantiscano un accesso alle fonti primarie della ricerca meno arduo e disagevole di quello offerto dalle biblioteche e dagli archivi ... così sempre più spesso lo studioso è costretto a trasformarsi in bibliotecario e in archivista, a redigere personalmente guide alla consultazione delle fonti o cataloghi di epistolari e di raccolte di documenti istituzioni come l'Istituto e Museo di storia della scienza, vengono sollecitate a predisporre strumenti per un agevole accesso alle fonti, raccogliendo documenti, pubblicando guide, repertori e cataloghi, a garantire soprattutto attraverso riviste specializzate a diffusione internazionale, scambi di informazioni sulle ricerche in corso e collegamenti con gli studi compiuti fuori d'Italia da questo è scaturito il progetto di una Bibliografia italiana di storia della scienza, si tratta infatti di uno strumento indispensabile per l'informazione e la comunicazione tra gli studiosi. [4]

Le scelte sulla struttura semantica sono ben espresse da quanto scritto nello stesso volume da Massimo Bucciantini, ideatore di BISS:

Il problema principale è stato delineare i confini che separano la storia della scienza dalle altre discipline storiche si doveva in sostanza, tracciare i lineamenti di una disciplina dai contorni tutt'altro che definiti e individuare le aree di intersezione che sussistono tra la storia delle scienze e discipline quali la storia dell'arte, della psicologia, della letteratura, dell'architettura all'interno di questo ordine di problemi le difficoltà maggiori si sono presentate quando si sono dovuti chiarire i confini tra storia e filosofia della scienza e stabilire in quale misura la filosofia della scienza è da considerarsi parte di quel settore di ricerca noto col nome di storia del pensiero scientifico si è cercato quindi di stabilire alcuni criteri empirici per la scelta dei documenti inserendo nella Bibliografia anche quegli studi che, pur essendo caratterizzati da un'impostazione di tipo prevalentemente metodologico, contengono elementi storici di rilievo non secondario. [5]

Su queste basi è stato avviato da Massimo Bucciantini, a cui la sottoscritta si è unita nel 1985, un lavoro di ricerca bibliografica e creazione, aggiornamento e manutenzione del data base bibliografico che dura tutt'ora.

Fin dall'inizio ci si è attenuti ad una catalogazione diretta, documento alla mano, realizzata seguendo con gli standard ISBD (M, S, CP) in cui è sempre stata indicata la localizzazione del documento.

Le attività di ricerca sono state svolte, in massima parte, in tre biblioteche di riferimento: la Biblioteca dell'IMSS, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF), la Biblioteca della Scuola Normale di Pisa (BSNS).

2. Gli sviluppi

1988: avvio di una sperimentazione informatica che porta a due risultati, la produzione del volume con procedure automatizzate e la realizzazione di un database bibliografico cumulativo BISS strutturato secondo il formato UNIMARC in cui sono riversati tutti i dati relativi ai volumi già esistenti della Bibliografia il software adottato è CDS/Isis.

1992: arrivo delle rete. La sperimentazione dell'automazione per BISS è la base per la completa automazione del Catalogo della Biblioteca dell'Istituto e Museo di storia della scienza, che ben presto può predisporre, nella home page del suo sito, di un sistema di consultazione per il catalogo e per la bibliografia.

1994: la struttura semantica di BISS, ancora basata sulla CCD, non è ritenuta idonea al Catalogo della Biblioteca dell'Istituto (CAT); si deve dunque definire un sistema di indicizzazione semantica comune ai due archivi. Il risultato di questo lavoro, coordinato da Massimo Bucciantini e Alessandra Lenzi (direttore della Biblioteca), è la realizzazione di un soggettario organizzato come un tesauro pre-coordinato. Al gruppo di lavoro si è poi unita Patrizia Ruffo, che ha collaborato per la parte riguardante Galileo Galilei in quanto responsabile della Bibliografia internazionale galileiana, che nel frattempo è divenuto un nuovo progetto bibliografico dell'Istituto.

1996: La realizzazione dei volumi a stampa diventa troppo onerosa, sia per l'impegno lavorativo che finanziario; per questo, dopo la pubblicazione di alcuni volumi cumulativi, si decide l'abbandono della versione cartacea.

1997: BISS entra a far parte di HST la Bibliografia internazionale di storia della scienza, della tecnologia e della medicina gestito prima RLG, poi da OCLC. I partner internazionali sono fra gli altri: ISIS International Bibliography, Technology and culture, e Bibliography of the history of medicine del Wellcom Institute di Londra. Il lavoro fatto negli anni precedenti per strutturare i dati secondo il formato UNIMARC e la soggettazione bilingue (italiano-inglese) rende infatti BISS un partner adeguato per questo importante progetto internazionale.

1999: la disponibilità di un unico archivio dei soggetti, di Authority file comuni per autori personali ed enti, il comune formato bibliografico ha reso possibile la fusione dei dati relativi a: Catalogo della Biblioteca, Bibliografia italiana di storia della scienza e Bibliografia internazionale Galileiana in un unico database.

2003: un archivio bibliografico cumulativo così complesso non poteva più essere gestito con un software datato e non più rispondente alle prestazioni richieste quale era CDS/Isis; per questo è stato individuato un nuovo software (Amicus) e si è proceduto alla migrazione completa nel nuovo sistema in cui i dati bibliografici sono registrati nel formato MARC 21.

2005: collaborazione con la Biblioteca Digitale dell'IMSS.

3. Struttura attuale

Ancora oggi tutti i dati di BISS sono creati con il documento alla mano; inoltre, l'organizzazione del lavoro fra i catalogatori della Biblioteca dell'IMSS fa sì che ciascun documento acquisito che abbia i requisiti di BISS venga siglato come tale. Risulta però impossibile per la Biblioteca dell'IMSS acquisire tutto il materiale che deve essere registrato da BISS. Come vedremo meglio nei dati numerici, circa un terzo dei documenti descritti, non sono infatti posseduti. Una piccola parte di questi è formata da monografie riguardanti, in proporzione ridotta, argomenti "al limite", ma per lo più volumi miscellanei che fanno riferimento ad argomenti generali ed in cui solo alcuni contributi sono attinenti alla storia della scienza (Spogli parziali).

La maggior parte del materiale non posseduto è costituita da spogli di periodici e recensioni. La lista dei periodici è costantemente aggiornata. Per una scelta ben precisa l'IMSS acquista solo periodici attinenti alla storia della scienza, la maggior parte dei quali non è italiana, per cui sono posseduti solo il 25% dei periodici consultati per la creazione di BISS. Gli altri sono stati localizzati alla BSNS (50%) e alla BNCF (25%).

La scelta di fare riferimento alla BSNS è stata determinata non solo dalla ricchezza e dall'accessibilità dei periodici posseduti da questa prestigiosa biblioteca, che sono tutti disponibili "a scaffale aperto", ma anche dall'autorevolezza che tale istituzione dà alla raccolta stessa. La presenza di un periodico nella BSNS rappresenta una garanzia, una sorta di referee, sulla serietà del periodico che viene inserito nella lista di quelli consultati sistematicamente da BISS. Da entrambe queste Biblioteche é possibile lavorare nell'archivio dell'IMSS grazie ad un collegamento in remoto.

Dati complessivi 1982-2008

Totale records

52.949

di cui riferiti a materiale posseduto

36.692

Monografie

12.923

9.064

Periodici

949

221

Spoglio monografia

16.148

13.621

Spoglio periodico

15.419

8.457

Recensione

7.481

5.308

Dati del 2008

Totale records

3.308

di cui riferiti a materiale posseduto

1.746

Monografie

609

293

Periodici

48

1

Spoglio monografia

1.122

828

Spoglio periodico

1.081

373

Recensione

446

249

I dati numerici, sia quelli cumulativi che quelli relativi al 2008, confermano quanto affermato: le monografie sono possedute al 75%, i periodici al 25%; l'alto numero di spogli di monografie posseduti è determinato dal fatto che tutti i volumi miscellanei attinenti alla storia della scienza vengono acquistati, mentre per quanto riguarda gli spogli di periodici la percentuale relativa ai non posseduti è di oltre il 50%.

Va sottolineato il gran numero di recensioni registrate da BISS. Il lavoro per le recensioni è così impegnativo che si pone il problema se valga la pena spendere tanto tempo in ricerche e tanto impegno in una catalogazione complessa, fatta in gran parte di relazioni, quale è quella richiesta per la creazione dei records relativi alle recensioni. La rilettura, a distanza di molti anni, di una generosa recensione che F. Minonzio ha fatto di BISS ci ha sostenuto in questa scelta. Diceva infatti Minonzio:

La sezione delle recensioni "fotografa" il lavoro critico elaborato dalle riviste italiane, il che equivale, in parte cospicua, a registrare una immagine della ricezione in Italia del dibattito internazionale moltiplicando le linee di espansione di una ricerca che dovrà poi proseguire in un ambito bibliografico più ampio. [6]

4. Sviluppi di BISS in ambito digitale

Dal 2005 è in corso di realizzazione la biblioteca digitale dell'IMSS [7], che si propone di realizzare archivi digitali tematici. Le biblioteche digitali tematiche includono collezioni digitali di documenti di tipologia varia, come opere a stampa, manoscritti, documenti fotografici, con particolare riferimento a tutti i documenti relativi a Galileo Galilei, ed integrano dati provenienti da archivi bibliografici ed iconografici. Al momento la BD raccoglie 10.616 items, di cui circa 4.000 sono monografie e circa 6.500 spogli di periodici o di monografie.

Gli spogli si riferiscono in gran parte ai contenuti delle due riviste prodotti dall'IMSS: "Nuncius. Journal of the history of science" e "Galilaeana. Journal of Galilean studies". Questi periodici sono regolarmente descritti da BISS, che ne garantisce pertanto la consultazione online, unitamente a tutti gli altri documenti digitali che rispettano le caratteristiche proprie della bibliografia, in particolare quella di essere studi di storia della scienza pubblicati in Italia dal 1982 in poi.

E' inoltre allo studio la possibilità di attivare una collaborazione con EIO - Editoria italiana online - periodici [8], in modo da consentire la consultazione dei periodici spogliati da BISS, presenti in EIO in versione elettronica, che al momento sono oltre 70.

5. Conclusione

A chiusura di questa sintetica descrizione di un progetto complesso e articolato che ha il pregio, non trascurabile, di durare da più di 25 anni, ci sembra che un brano di Alfredo Serrai possa esprime al meglio il vero significato di questo tipo di lavoro bibliografico:

La bibliografia è una metascienza che non si limita ad inventariare la totalità dei documenti scritti, ché in tal caso diverrebbe un archivio privo di coscienza e senza mete, ma quella totalità sussume, distribuisce ed articola in modo che risulti disponibile nei vari piani e per ogni congetturabile itinerario di ricerca. [9]

 

Anna Corinna Citernesi, Biblioteca - Istituto e Museo di storia della scienza di Firenze, e-mail: anna@galileo.imss.firenze.it


Note

* Questo articolo riprende il testo della relazione tenuta in occasione del Seminario La bibliografia nel mondo digitale, Modena, Biblioteca della Fondazione San Carlo, 16 dicembre 2008.

[1] Tutti i data base bibliografici dell'IMSS sono consultabili all'indirizzo: <http://biblioteca.imss.fi.it/indice.html>.

[2] <http://www.oclc.org/global/default.htm>.

[3] Bibliografia italiana di storia della scienza. Firenze. L. S. Olschki, 1985.

[4] Ibid. p. V.

[5] Ibid. p. IX-X.

[6] "Biblioteche oggi", 11(1994), 3, p. 56-58.

[7] <http://fermi.imss.fi.it/rd/bd>.

[8] <http://digital.casalini.it/17207835>.

[9] Alfredo Serrai, Il cimento della bibliografia, Milano, S. Bonnard, 2001, p. 90.




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