«Bibliotime», anno XV, numero 3 (novembre 2012)


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Bibliotime sul server dell'AIB



A quindici anni dalla sua comparsa come periodico online, Bibliotime si trasferisce sul server dell'Associazione Italiana Biblioteche. Tale passaggio non è dovuto tanto a ragioni tecniche, quanto piuttosto alla volontà di riaffermare un legame che nella sostanza non è mai venuto meno.

Difatti l'attuale Bibliotime è nato come versione elettronica dell'omonima rivista cartacea, gestita dalla sezione regionale dell'AIB Emilia-Romagna e ottimamente curata da Rino Pensato; e anche se in questi quindici anni si è caratterizzato come un periodico di biblioteconomia tout court più che come newsletter della sezione, Bibliotime ha sempre mantenuto stretti rapporti con essa, collaborando strettamente a numerose attività ed ospitando, in diverse occasioni, gli atti di convegni organizzati in ambito regionale.

Ma oltre a ciò vi è un'altro importante motivo che ha dettato questa scelta, e risiede nella convinzione che riportare Bibliotime nel vasto e dinamico solco dell'AIB serva a consolidare ancor più la rivista, agevolandone la continuità istituzionale, aumentando il numero dei contributori e dei collaboratori, ed ampliandone la diffusione non soltanto in campo nazionale.

Tali considerazioni sono state accolte con favore dal Presidente e dal Segretario generale dell'AIB, che hanno sin dall'inizio agevolato il passaggio di Bibliotime sul server dell'Associazione; ad essi va dunque il nostro più sentito ringraziamento. Desideriamo inoltre ringraziare Vanni Bertini e Andrea Marchitelli, che con cortesia e competenza ci hanno supportati riguardo agli aspetti tecnici del trasferimento.

Naturalmente il passaggio della rivista sul nuovo server ha comportato la modifica degli indirizzi Internet della home page e degli articoli, ma ci siamo preoccupati di garantire sia una sintassi omogenea e "prevedibile" delle nuove URL, sia la redirezione automatica dal vecchio al nuovo server al massimo livello di granularità (cioè fino al singolo articolo, nota o recensione), di modo che anche i vecchi link e le citazioni dei contributi di Bibliotime restino pienamente funzionanti.

D'altra parte, ci sembra rilevante che la collocazione di Bibliotime in un più ampio contesto nazionale avvenga in concomitanza con l'uscita di un numero di grande interesse per la professione nel suo insieme. In esso infatti viene pubblicata la prima parte degli atti del convegno "ACNP e NILDE: comunità in movimento per la crescita dei servizi bibliotecari" [1], tenutosi a Bari il 22 e 23 maggio 2012, e che ha riscosso un notevole successo per la quantità e la qualità degli interventi proposti da relatori di livello nazionale e internazionale.

Ma il presente numero di Bibliotime si arricchisce anche di alcuni articoli volti, come di consueto, a stimolare la discussione su tematiche di grande attualità. Ci riferiamo ad esempio al contributo di Virginia Gentilini, in cui viene analizzata la collaborazione guardata da una prospettiva tutta italiana fra le biblioteche e i numerosi "progetti wiki" nati negli ultimi anni; o a quello di Antonella De Robbio, che mette in luce come i sei scienziati insigniti del Premio Nobel nel 2012 abbiano posto le loro ricerche ad accesso aperto fin dagli albori del movimento, sottolineando le ricadute che ciò ha avuto sulla ricerca scientifica in campo globale.

Infine, salutiamo con piacere l'ingresso di Paolo Tinti, docente di Bibliografia e bibliotecononia presso l'Università di Bologna, e della stessa Antonella De Robbio nel comitato scientifico di Bibliotime, una presenza che contribuisce a consolidare la rivista e a farla proseguire nel suo percorso di informazione e di dibattito professionale.

Serafina Spinelli

Michele Santoro


Note

[1] La pubblicazione degli atti del convegno sarà completata nel prossimo numero di Bibliotime.



«Bibliotime», anno XV, numero 3 (novembre 2012)


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