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"9. Seminario Angela Vinay"
L'AUTOMAZIONE DELLE BIBLIOTECHE NEL VENETO:
l'irruzione della multimedialità

Il progetto EIDOS dell'Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona
di Isabella Sciarretta

La biblioteca dell'Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona annovera tra il suo patrimonio anche una sorta di archivio iconografico della città, costruito dalla trama dispersa tra libri e manoscritti, faldoni e cartelle del contenuto grafico delle illustrazioni, delle stampe e delle foto. Nell'ambito del progetto di informatizzazione della biblioteca ci è sembrato necessario valorizzare questo tipo di materiale, garantendo la sua accessibilità (cioè la possibilità di individuarli attraverso chiavi di ricerca) e la sua conservazione, dato che la consultazione ne mette a repentaglio l'integrità, sia per involontaria ma inevitabile usura, sia per volontaria asportazione o danneggiamento. La moderna tecnologia offre risposte a queste problematiche: oggi è possibile immagazzinare e successivamente visualizzare immagini con qualità eccellente e grande flessibilità di manipolazione. A questo scopo è sufficiente codificare il materiale grafico in modo da poterlo memorizzare su supporti informatici magnetici od ottici e quindi, in sede di consultazione, ripresentarlo sullo schermo di una stazione adeguata. Una gestione di questo tipo consente - la consultazione del documento su schermo, senza manipolazione dell'originale - la consultazione del documento a distanza, via rete o modem o con l'invio di un supporto informatico estraibile - le elaborazioni grafiche che migliorano la leggibilità del documento, come ingrandimento di particolari, variazioni dei contrasti, ritocchi cromatici - la ricerca e l'accesso al documento, attraverso indici o chiavi o con lo scorrimento rapido delle immagini a formato ridotto - la riproduzione a stampa di copie del documento qualitativamente perfette, che possono rappresentare una specie di parziale assicurazione contro la perdita o il danneggiamento dell'originale. Si contano già varie esperienze di questo genere in campo industriale per la archiviazione di documentazione tecnica, in campo editoriale per lo stoccaggio di immagini di repertorio ed in campo tipografico, dove ormai si gestisce in questo modo tutto l'iter del materiale grafico dalla produzione alla stampa. Manca invece ancora uno standard ufficiale per l'applicazione di queste tecniche in campo biblioteconomico. Abbiamo quindi condotto con il sostegno della Regione Veneto e di alcune grandi imprese veronesi uno studio di fattibilità , concluso da una sperimentazione pratica, allo scopo di definire le scelte dei parametri ottimali per il raggiungimento del nostro scopo. Il risultato della nostra sperimentazione ha portato nel 1994 alla definizione di un protocollo di archiviazione chiamato EIDOS dall'acronimo della frase Editing and Imaging Documentation System.

EIDOS innanzitutto garantisce con adeguato livello qualitativo la conservazione e una eventuale riproduzione a stampa del documento archiviato. A questo scopo digitalizza il documento con una risoluzione alta, di 300 punti per pollice e 16 milioni di gradazione di colore; quindi comprime e memorizza i dati su CD-ROM in quello che abbiamo chiamato formato documento. In secondo luogo ne assicura un'accesso facile. Il materiale è infatti organizzato per classi (stampe, verbali, fotografie ecc.), per soggetto, per collocazione e per altri quattro campi identificativi, definiti a seconda della tipologia (ad esempio, per le stampe sono inventore, disegnatore, incisore ed editore) che costuiscono tutti chiavi di ricerca. EIDOS risponde ad ogni interrogazione presentando una scheda compilata secondo i criteri biblioteconomici che riporta in alto a destra una piccola immagine del documento (5x7 cm), che funziona come richiamo mnemonico, utile per lo scorrimento veloce. Questa specie di icona è il risultato di una digitalizzazzione a bassa definizione, detta formato memo. Un semplice click consente invece di visualizzare il documento a formato video, a tutto schermo. L'immagine, che in questo formato risiede direttamente sull'hard-disk, è facilmente gestibile ed insieme ha un'ottima risoluzione, la massima richiesta dalla capacità di discriminazione visiva di un normovedente alla distanza di 1 metro (3 punti per mm lineare). La gestione computerizzata di immagini di documenti si è insomma rivelata fattibile come qualità, come ingombro e come velocità di gestione, pur utilizzando strumentazione di normale reperibilità e di costo accessibile. EIDOS consente dunque oggi agli utenti della biblioteca accademica, e quindi alla città, l'accesso e la consultazione senza manipolazione del suo archivio iconografico.



Copyright AIB 1998-05-06, ultimo aggiornamento 1998-06-24 a cura di Antonella De Robbio e Marcello Busato
URL: http://www.aib.it/aib/sezioni/veneto/sciarretta.htm

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