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Il centro italo-tedesco di Villa Vigoni e le biblioteche digitali

Nei giorni 11 e 12 giugno 2013 si è tenuto a Menaggio, sul lago di Como, nella splendida cornice di Villa Vigoni, la manifestazione Philosophical Digital Libraries and Multilingualism – Colloquio di Villa Vigoni nel campo delle Scienze umane e sociali. L’evento è stato coordinato da Klaus Ceynowa della Bayerische Staatsbibliothek di München e da Riccardo Pozzo, direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale (DSU) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Il Colloquio, come è stato sottolineato da Immacolata Amodeo – Segretario generale di Villa Vigoni – si colloca nel solco dell’iniziativa “Migrazione, Integrazione, Collaborazione” lanciata a Villa Vigoni nel 2011.
Villa Vigoni è un’associazione che nasce dalla collaborazione tra la Repubblica Federale di Germania e la Repubblica Italiana, con lo scopo di sostenere le relazioni italo – tedesche nell’ambito della ricerca scientifica, dell’istruzione superiore e della cultura nonché i loro riflessi nell’economia, nella società e nella politica. Come è stato evidenziato dai due coordinatori del Colloquio, l’interdisciplinarità, il rapporto fra le culture dei due Paesi, la trattazione di questioni di particolare importanza regionale e l’apertura a temi e partecipanti provenienti da altri Stati d’Europa e del mondo costituiscono principi alla base del lavoro del Centro italo-tedesco per l’eccellenza europea.
Il Colloquio, articolato in due giornate, la prima dedicata alle biblioteche e la seconda al multilinguilismo, si è occupato di fenomeni migratori secondo il punto di vista del trasferimento di principi organizzativi e competenze in contesti multiculturali. Questo perché per sua natura, la cultura è una realtà dinamica in continua evoluzione, nella quale il dato della tradizione viene conservato e riformulato in un processo di costante reinterpretazione: in un mondo globalizzato è necessario puntare all’arricchimento vicendevole.
Un primo passo in questa direzione è legare lo studio del pensiero alla scoperta della ricca diversità delle culture, così da rendere la memoria cosmopolita, i diritti umani universali e i confini connettivi. Strumento indispensabile a tal fine sono le biblioteche digitali multilingue, tra le quali la  World Digital Library (WDL), lo European Cultural Heritage on Line (ECHO) e il Lessico Intellettuale Europeo (ILIESI).
La mattinata del primo giorno si è aperta con i saluti di Elisabeth Kieven, della Bibliotheca Hertziana, che ha presentato le infrastrutture di ricerca per la storia dell’arte, mentre Riccardo Pozzo ha descritto le attività del DSU-CNR in relazione a Horizon 2020. John Van Oudenaren – Library of Congress – ha illustrato la diffusione della World Digital Library (WDL) nel mondo con particolare riguardo ai Paesi emergenti. La seconda sessione è stata inaugurata da Klaus Ceynowa che dopo aver descritto i grandi numeri della Bayerische Staatsbibliothek di München (fondata nel 1508), ha presentato alcuni dei pregevolissimi 86 items messi a disposizione della WDL. Rossella Caffo, nella sua qualità di coordinatore italiano per le attività della WDL, ha illustrato le caratteristiche di Internet culturale e i contributi italiani alla WDL, a cui l’Italia ha aderito nel 2010. Tra i partners italiani vanno ricordati l’Accademia dei Lincei in collaborazione con il Lessico Intellettuale Europeo.
La sessione pomeridiana è stata aperta dal direttore del Museo Galileo, Paolo Galluzzi che ha descritto le attività della Galileotheka del Museo, quali la compilazione di bibliografie specializzate, oltre alla catalogazione dei documenti relativi alla storia della scienza anche al di là del patrimonio della biblioteca stessa. È stato quindi il turno di Urs Schoepflin, direttore della Research Library del Max Planck Institute for the History of Science (MPIWG), che ha illustrato ECHO, infrastruttura open access per digitalizzare e rendere accessibile a tutti il patrimonio culturale. La giornata delle biblioteche digitali si è conclusa con la sessione “Lessico Intellettuale Europeo”.  Annarita Liburdi ha descritto la biblioteca dell’ILIESI e gli archivi digitali ad accesso aperto dell’Istituto, soffermandosi in particolare sulla sezione Lessici filosofici, scientifici e di erudizione in latino dell’Archivio dei Lessici Filosofici. Hansmichael Hohenegger ha messo in evidenza le prospettive future della filologia digitale e del multilinguismo. Luca Scarantino, nella sua qualità di segretario dell’International Council for Philosophy and Humanistic Studies (CIPSH), ha illustrato le interazioni esistenti e i possibili sviluppi futuri tra il CIPSH, la WDL e ECHO. Con un’articolata ed ampia discussione sull’open access che ha visto protagonisti su diversi fronti Klaus Kempf – Digital Library della Bayerische Staatsbibliothek – e Jürgen Renn (MPIWG), si sono conclusi i lavori del primo giorno. Kempf, ha sottolineato la mancanza di standard per la catalogazione di questo tipo di risorse (open access on the web) mentre Renn, ha sostenuto con grande vigore le ragioni dell’accesso aperto.
Nella seconda giornata, dedicata al multilinguismo, Verena Schwägerl-Melchior dell’Università di Graz ha presentato la testimonianza di un migrante plurilingue della prima età moderna: Le lettere di Sigismondo di Loffredo a Carlo V, esempio di plurilinguismo dell’Italia spagnola. Maria Eugenia Cadeddu (ILIESI) ha reso evidenti i legami tra multilinguismo e Sardegna seguendo le traccie di Max Leopold Wagner (1880-1962), nei suoi pellegrinaggi in Sardegna. Il tema è stato affrontato nei suoi aspetti storici, giuridici, economici e sociali, con tutta l’ampiezza interdisciplinare del Progetto Migrazioni del CNR, da lei diretto. Marco Guardo (Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana), ha svelato il multilinguismo presente nel Tesoro Messicano, costituito dalla raccolta Rerum medicarum Novae Hispaniae thesaurus, oggetto di un volume, appena apparso nella collana LIE (luglio 2013), a cura di Maria Eugenia Cadeddu e dello stesso Marco Guardo.
L’impatto delle biblioteche digitali sul fenomeno delle migrazioni è stato esaminato da: Klaus Kempf mentre Corrado Bonifazi (IRPPS-CNR) ha esaminato il fenomeno delle migrazioni nell’età di internet mostrando in che misura il fenomeno sia influenzato dalle comunicazioni su web e dai social network. Simone Rieger (MPIWG), ha descritto l’impatto sulla comunità scientifica delle pubblicazioni “Edition Open Access” (ECHO). La seconda giornata si è conclusa quindi con le relazioni di Immacolata Caruso (ISSM-CNR ) e Immacolata Vellecco (IRAT-CNR) che hanno messo in evidenza gli aspetti economici legati al multilinguismo.
La vera peculiarità degli incontri organizzati da Villa Vigoni, al di là della ricchezza degli interventi, risiede nella capacità di creare un vero ed efficace scambio tra le componenti dei due Paesi. La formula del ‘Colloquio’ facilita l’intesa tra gli ospiti e le discussioni non sono limitate al momento dei lavori nella sala conferenze ma continuano intorno al tavolo della sala da pranzo e proseguono anche dopo cena nel bellissimo parco all’inglese che circonda Villa Mylius Vigoni, dando l’occasione di un continuo confronto. La sintonia e l’affiatamento sviluppati nel Colloquio, facilitano l’instaurarsi di rapporti tra le diverse istituzioni. Nonostante che le strutture dei due paesi lavorino su realtà diverse e abbiano a disposizione risorse non paragonabili tra loro, esse condividono l’obiettivo di un reale progresso della ricerca scientifica e della conoscenza. Grazie alla presenza di John Van Oudenaren ‘special guest’ di Villa Vigoni, il colloquio Philosophical Digital Libraries and Multilingualism, nel pomeriggio del 13 giugno, ha avuto uno straordinario epilogo a Roma nell’aula Convegni del CNR. Qui, in occasione del novantennale del CNR, si è tenuta la manifestazione Cultural Heritages and Societal Challenges. SSH Data and Digital Libraries, organizzata dal DSU-CNR in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia. Rossella Caffo, Riccardo Pozzo e Maurizio Lancia (Direttore Ufficio Sistemi Informativi CNR) hanno discusso dello sviluppo di tecnologie che spostino in avanti le frontiere della multimedialità a favore di una fruizione innovativa del patrimonio culturale. Alla manifestazione sono intervenuti anche studiosi di diversi settori delle scienze umane e sociali che si sono confrontati con esperti di editoria multimediale: Barbara Casalini, Gino Roncaglia e John Van Oudenaren sono stati moderati da Armando Massarenti. Alla fine della manifestazione è stato proiettato Charles Darwin: un uomo che ha cambiato idea, di Aldo Di Russo, una multivisione della durata di 10 minuti prodotta per il Museo di scienze naturali di Torino, scaricabile gratuitamente dal sito del dipartimento: http://www.dpc.cnr.it.

annarita.liburdi@cnr.it

URL: https://www.aib.it/attivita/2013/37970-centro-italo-tedesco/. Copyright AIB 2013-10-03. A cura di , ultima modifica 2013-10-03