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Elezioni 2014: Grandi opportunità per la professione da cogliere insieme!

Proposta di programma Preparato per Elezioni AIB da Anna Maria Tammaro con Patrizia Luperi

22 febbraio 2014

La proposta viene diffusa con lo scopo di ricevere dai soci un feedback nell’identificare alcuni obiettivi su cui costruire un programma di attività e servizi che AIB potrebbe realizzare. Il contesto di riferimento è il cambiamento della società e della professione. È cambiato l’oggetto libro (il libro a stampa è un sotto-prodotto dell’editoria digitale), con nuove forme di pubblicazione come l’Open Access, con un focus nei Linked Data, con un nuovo ruolo attivo delle biblioteche coinvolte nelle comunità e nelle istituzioni a supporto della cittadinanza attiva, della formazione permanente, del ciclo della ricerca. Il cambiamento della società è quello descritto nel TREND Report di IFLA che ha individuato 5 tendenze che hanno un impatto sulle biblioteche: 1) le tecnologie possono migliorare o limitare l’accesso all’informazione, 2) la formazione in linea di massa e l’impatto sulla formazione tradizionale, 3) la necessità di proteggere la privacy, 4) l’empowerment delle minoranze attraverso la connettività, 5) l’impatto delle tecnologie dei dispositivi mobili, delle stampanti 3D, della traduzione automatica ed altri sviluppi tecnologici che sono trasversali alla professione. AIB con la L.4/2013 ha assunto tre responsabilità importanti da mettere in pratica: formazione e riconoscimento delle competenze, tutela degli utenti, deontologia professionale. Crediamo che con la loro realizzazione ci saranno molte opportunità per la professione!!

Obiettivo 1: Riconoscimento professionale

I bibliotecari sono professionisti e non solo degli impiegati con alcune competenze, seppure evolute. La professione comporta attività intellettuali che implicano una risposta adeguata ai grandi cambiamenti della società e una responsabilità individuale dei professionisti nel tutelare i diritti degli utenti di accesso all’informazione. Le biblioteche accademiche, ad esempio, sono quelle che più di altre hanno vissuto il cambiamento, con nuovi ruoli centrati nel ciclo della ricerca, Le declaratorie di UNI non rendono adeguato merito a queste competenze professionali e continuano a definire un bibliotecario dalla sua presenza in una biblioteca, concentrandosi sulla conservazione di procedure a volte obsolete e soprattutto dimenticando di definire il ruolo sociale del bibliotecario. La valutazione delle competenze deve essere realizzata rispetto a standard internazionali ed attuali come quelli realizzati da IFLA, EBLIDA ed altre Associazioni internazionali. AIB dovrebbe potenziare il lavoro svolto dall’Osservatorio Professione e stimolare l’innovazione e l’internazionalizzazione della professione avviando un servizio di mentoring a supporto dei bibliotecari per la costruzione di un portfolio a complemento della Banca Dati dei Soci AIB. Per gli studenti e laureati in biblioteconomia si potrebbe offrire -in collaborazione con le Università – un programma di visite e incontri con il mondo del lavoro.

Obiettivo 2: Formazione continua

I bibliotecari sono professionisti se possono comunicare alla società di avere una disciplina, che è insegnata e che hanno appreso nell’Università: occorre avviare una fase di maggiore trasparenza e collaborazione con le Università che offrono programmi formativi per i bibliotecari, per concordare dei curriculum adeguati al periodo di cambiamento in cui viviamo. La nuova responsabilità che AIB ha assunto con L 4/2013 impone che AIB fornisca una formazione continua con certificazione delle competenze. AIB deve quindi rimodellare l’Offerta formativa secondo standard europei di accreditamento e dovrebbe avviare un’Accademia e-learning, che estenda il lavoro fatto dall’Osservatorio Formazione, organizzata anche in collaborazione con le Università ed altre istituzioni pubbliche e private delegate alla formazione continua. AIB dovrebbe promuovere studi e ricerche sul fabbisogno e sull’impatto della formazione professionale nel luogo di lavoro e nel contesto più ampio dell’istituzione e della società; dovrebbe anche legare le pubblicazioni maggiormente alla formazione continua.

Obiettivo 3: Advocacy

Attraverso Bibliopride AIB si è presentata come la voce unificata per tutte le tipologie di biblioteche a politici ed amministratori ma dovrebbe chiarire meglio ai soci ed alla società gli obiettivi condivisi della professione ed identificare la strategia comune per ottenerli. Malgrado le differenze di contesto, c’è una forte convergenza in tutte le biblioteche verso nuovi modelli sociali di servizio e verso nuovi ruoli attivi nelle comunità.

Comunicazione

Una migliore disseminazione dell’informazione interna ed esterna deve essere pianificata e realizzata utilizzando tutti i canali di comunicazione a disposizione per avere una comunicazione partecipata e non solo unidirezionale.

Alleanze e partnership

AIB dovrà incoraggiare la cooperazione e nuove alleanze tra tutti gli interessati (come editori, librerie, organizzazioni culturali, scuole, ecc.) a livello regionale, nazionale ed internazionale e concentrarsi nel marketing di alcune iniziative specifiche come:

  • Assistere tutte le strutture AIB nell’internazionalizzazione e nell’applicazione delle strategia e linee guida di IFLA, a cominciare dalla discussione sul TRENDS REPORT
  • Incoraggiare dibattiti e studi sui benefici dell’inserimento delle biblioteche nell’Agenda digitale, ad esempio come centri di formazione continua e servizi per le capacità digitali.
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