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A Spinea ancora una storia di ordinaria censura

La Lega di Spinea ha presentato una mozione dove si chiede al sindaco del comune veneto, di togliere dalla sezione bambini della locale biblioteca i libri definiti impropriamente “gender”. In particolare si fa riferimento al racconto di Jessica Walton “L’importante è che siamo amici” una storia delicata di un bimbo, Thomas, che ha due orsacchiotti e si identifica con Tilly. Il testo, si legge nella mozione presentata in consiglio comunale, propone appunto la normalizzazione del cambio di genere nei bambini in tenera età e si chiede apertamente al sindaco di farsi portavoce con gli altri comuni limitrofi per impedire la diffusione di questi testi.
L’Osservatorio censura dell’Associazione Italiana Biblioteche stigmatizza l’accaduto che dimostra un clima di intolleranza che serpeggia nel nostro Paese, impedendo un sereno dialogo sulla diversità di genere, avverso ad ogni tipo di stereotipo, di pregiudizio e di censura. Le storie sono uno strumento di conoscenza, di crescita e di apertura al mondo che rende i bambini liberi, competenti e motivati.
L’Osservatorio sulla censura dell’AIB esprime solidarietà ai colleghi della Biblioteca di Spinea e dà la massima disponibilità ad intraprendere azioni e iniziative con spirito costruttivo per dare libero accesso alle storie e alla cultura agli utenti delle biblioteche, nessuno escluso.

L’Osservatorio censura dell’Associazione Italiana Biblioteche

Roma, 8 novembre 2019
Prot. 185/2019

URL: https://www.aib.it/attivita/comunicati/2019/77543-spinea-ancora-storia-ordinaria-censura/. Copyright AIB 2019-11-08. A cura di Agnese Cargini, ultima modifica 2019-11-08