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Premio Giorgio De Gregori 2021 – Verbale della Giuria

Per l’edizione 2021 del Premio De Gregori (la seconda del nuovo ciclo di cinque anni che durerà fino al 2024 grazie alla rinnovata disponibilità di Francesco e Luigi De Gregori), i concorrenti che hanno consegnato i loro lavori entro la scadenza indicata dal bando, ossia il 4 novembre 2021, sono stati 11.

La Giuria, composta per l’anno 2021 da Simonetta Buttò, Anna Galluzzi e Alberto Petrucciani, ha esaminato le opere partecipanti subito dopo la scadenza del bando, verificando che i concorrenti e le opere presentate avessero i requisiti richiesti dal Premio (tra i quali in particolare l’età inferiore a 35 anni, la pertinenza della tematica trattata e l’estensione minima del testo).

I giudizi sulle opere partecipanti sono stati scambiati e discussi tramite contatti telematici e il giorno 16 novembre la Giuria ha scelto l’opera vincitrice e nei giorni seguenti ha contattato l’autrice.

Le opere inviate entro il termine del bando, tutte rispondenti ai requisiti richiesti, sono state le seguenti:

  1. Chiara Andreatta, Il Fondo Piccinelli e la biblioteca di Lonate Pozzolo: sito e mostra virtuale
  2. Ilaria Arcangeli, La nuova biblioteca nazionale di Firenze: documentazione fotografica e fonti d’archivio
  3. Valeria Bartolini, I bambini in biblioteca al tempo del COVID 19. Un progetto di lettura ad alta voce per Delebio (SO)
  4. Martina Begalli, Biblioteche di Roma in tempo di pandemia: programmazione culturale e strategie di comunicazione
  5. Rita Bertani, Alla ricerca delle collocazioni perdute fra cataloghi storici e patrimonio: analisi di una sequenza di manoscritti nella Biblioteca Universitaria
  6. Veronica Bonino, La biblioteca come “motore del cambiamento” durante l’emergenza da COVID 19
  7. Raffaella Sara D’Errico, Esemplari provenienti dalla biblioteca di Vallombrosa oggi nella Biblioteca Marucelliana di Firenze
  8. Rosa Pace, Esemplari, indici e documenti d’archivio
  9. Virginia Scarinci, Biblioteche e medicina narrativa: percorsi di qualità tra cura e cultura
  10. Arianna Tremolanti, Trasformazione dei concetti di democrazia e censura nella costituzione della moderna biblioteca pubblica italiana
  11. Elena Turchetti, L’impatto sociale della biblioteca Cornelia secondo gli studenti. I risultati di un’indagine condotta con approccio misto

La Giuria esprime soddisfazione per il numero e la qualità dei lavori presentati in questa edizione del Premio.

All’interno di questo insieme, la Giuria ha stabilito all’unanimità di attribuire il premio dell’edizione 2021 a Virginia Scarinci per l’opera Biblioteche e medicina narrativa: percorsi di qualità tra cura e cultura, con la seguente motivazione.

Il lavoro di Virginia Scarinci è la tesi di laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia discussa dall’autrice presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza – Università di Roma nell’a.a. 2020-2021.

Oggetto del lavoro è un’analisi dei contributi forniti dalle biblioteche e dai bibliotecari nell’ambito di progetti e studi di medicina narrativa, focalizzandosi in particolare sulla descrizione della collaborazione della biblioteca dell’Istituto Regina Elena, nonché su altre esperienze di medicina narrativa realizzate in Italia con la cooperazione delle biblioteche. La medicina narrativa è un approccio innovativo che, attraverso l’integrazione della narrazione nella pratica clinica, consente di riportare il paziente al centro del processo di cura. Questa metodologia sta diventando con il passare del tempo sempre più importante nel panorama della salute, cosa che assume un particolare significato nel particolare momento storico che stiamo vivendo.

Il lavoro si articola in quattro capitoli, il primo dedicato alla descrizione dello stato dell’arte su cura e cultura, il secondo alle esperienze bibliotecarie italiane su medicina narrativa e biblioterapia, il terzo a un approfondimento sul progetto “Raccontami di Te” dell’Istituto Regina Elena, il quarto ai possibili sviluppi futuri.

Il risultato è un lavoro originale e ben strutturato, che affronta un tema di grande attualità e interesse, in particolare in questo momento storico, e che offre approfondimenti su esperienze e casi di studio da cui partire per progettare altri sviluppi.

Tra i lavori pervenuti segnaliamo inoltre come meritevoli e degni di un qualche sbocco editoriale quelli di di Veronica Bonino, La biblioteca come “motore del cambiamento” durante l’emergenza da COVID 19, e di Arianna Tremolanti, Trasformazione dei concetti di democrazia e censura nella costituzione della moderna biblioteca pubblica italiana.

Il primo è una tesi di laurea in Teoria dell’informazione e della documentazione del Corso di Laurea magistrale in Scienze del Libro e del Documento dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, discussa nell’a.a. 2020-2021, e racconta la risposta delle biblioteche italiane all’emergenza pandemica.

Il secondo lavoro è una tesi di laurea in Bibliografia e Biblioteconomia del Corso di Laurea Triennale in Lettere, Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre, e affronta il tema della tensione tra i concetti di democrazia e censura che attraversa la storia delle biblioteche pubbliche italiane.

Tutti e due questi lavori meriterebbero almeno di trasformarsi in altrettanti articoli che potrebbero trovare spazio nelle pagine di AIB studi, la rivista scientifica pubblicata dall’Associazione italiana biblioteche.

 

Roma, 17 novembre 2021

 

La Giuria del Premio De Gregori 2021

Simonetta Buttò – Anna Galluzzi – Alberto Petrucciani

 



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