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Terremoto in Emilia: lo stato delle biblioteche

L’Associazione Italiana Biblioteche si è attivata già dal 22 maggio per cercare di conoscere la situazione delle biblioteche nelle zone colpite dal terremoto del 20 e dalle successive forti scosse e ha provveduto a pubblicare su AIB-WEB alcuni report con le informazioni che mano a mano si riuscivano a reperire. L’impressione al primo sopralluogo, giovedì 24, è stata forte: calcinacci, cartelli appiccicati con lo scotch “La biblioteca rimarrà chiusa al pubblico fino a data imprecisata”, “Edificio pericolante: vietato l’accesso“. A delimitare i calcinacci il nastro rosso e bianco dei cantieri.
Dopo le scosse del 29 maggio quello che si vede sono rovine vere e proprie, i cartelli non ci sono neanche più, il silenzio delle zone rosse è tremendo. Si è parlato poco di biblioteche e di bibliotecari in questo terremoto. Cerchiamo di parlarne noi.
Per prima cosa è utile fornire una panoramica degli Istituti bibliotecari dell’Emilia-Romagna, realizzata in collaborazione con le Istituzioni competenti (Istituto Beni Artistici, Culturali ed Ambientali della Regione Emilia-Romagna e Centro di Documentazione, CEDOC della Provincia di Modena, Uffici Biblioteche delle Provincie di Ferrara, Bologna e Reggio Emilia) e la Sezione Emilia-Romagna dell’AIB.
All’inizio di luglio la condizione più grave risulta essere quella della Provincia di Modena dove gli edifici che ospitano le biblioteche Comunali di Cavezzo, Mirandola e Finale Emilia sono talmente compromessi che il patrimonio dovrà essere recuperato e spostato altrove; sono inagibili anche le Comunali di San Felice sul Panaro, Concordia (è in corso di allestimento una sede provvisoria presso l’asilo nido comunale) e di Novi. Sono chiuse per lavori di consolidamento Soliera, Bastiglia, Marano sul Panaro, Nonantola. A Modena città sono chiuse per accertamenti sugli edifici e sull’agibilità per il pubblico le Biblioteche del Liceo Venturi e Sigonio. Le biblioteche ospitate nel Palazzo dei Musei cioè la Biblioteca Poletti, e la Biblioteca Estense non hanno subito danni diretti ma le loro attività sono condizionate dalla inagibilità di parti del palazzo stesso. La Poletti riaprirà non appena saranno ripristinati i percorsi in sicurezza per il pubblico, la Biblioteca Estense, che non ha avuto danni diretti ma presenta numerosi locali inaccessibili a causa di interventi nei locali soprastanti ha riaperto con il servizio di prestito dei volumi moderni e la consultazione delle riproduzioni digitali. Altre biblioteche, come la Biblioteca Loria di Carpi e quella di Campogalliano, erogano i loro servizi solo parzialmente.
Critica è anche la situazione delle biblioteche Ferraresi dove i casi più gravi sono quelli di Poggiorenatico (la Biblioteca è collocata nel cortile del palazzo Lambertini danneggiato gravemente) e di Cento dove devono essere ancora messi a punto gli interventi sul patrimonio, anche antico, particolarmente consistente e significativo.
In Provincia di Reggio Emilia le biblioteche Civiche di Guastalla e Reggiolo sono chiuse avendo subito rilevanti danni strutturali. In Provincia di Bologna non ci sono stati in pratica danni agli edifici ed ai patrimoni, ma le biblioteche di Crevalcore e di Castello d’Argile sono chiuse al pubblico perché ospitano gli uffici comunali, a loro volta “sfollati” dagli edifici sedi municipali, inagibili. Abbiamo anche altri esempi di edifici che non hanno subito danni ma che sono utilizzati per altri scopi: a San Prospero (Modena) la biblioteca ospita sfollati provenienti da Mirandola già da dopo la prima scossa. A questo proposito è importante sollecitare il ripristino anche di queste sedi e di questi servizi, appena l’emergenza logistica lo permetterà.
Le bibliotecarie ed i bibliotecari coinvolti hanno dimostrato una grande forza e capacità di reazione, nonostante alcuni vivano anche la triste condizione di “sfollati” e le perduranti condizioni di difficoltà in quelle zone. Si sono messi a disposizione delle proprie amministrazioni per rispondere alle esigenze immediate di Protezione Civile ma hanno avuto sempre ben presente gli interventi necessari per le loro biblioteche. In diversi casi come a Sant’Agostino hanno provveduto direttamente a ripulire e rimettere a posto i volumi e gli scaffali caduti. Pur vivendo direttamente le difficoltà delle popolazioni e pur essendo ben consapevoli delle priorità di azione, non si sono stancati, anche con il
supporto dei colleghi dei servizi biblioteche provinciali, di far presente anche le necessità delle biblioteche e dei loro utenti agli amministratori e a chi ha la responsabilità di decidere i primi interventi. Hanno fatto rete e hanno fatto funzionare la rete come elemento catalizzatore: anche con l’aiuto dell’AIB si è riusciti a far convergere le numerosissime iniziative spontanee del web di raccolta libri, proposte di letture, creazioni di servizi temporanei nelle tendopoli, volontariato ecc. in progetti veri e propri guidati dai bibliotecari stessi che sono stati in grado di stilare l’elenco delle priorità, di mettere in comune le risorse disponibili, di iniziare la ripresa in tempi brevissimi. E quindi a Nonantola si è allestita una tensostruttura dove sarà possibile reperire solo una selezione dei libri posseduti, destinati a tutte le fasce di utenza, ma i bibliotecari saranno a disposizione per reperire anche altri titoli posseduti e ad attivare prestiti interbibliotecari; a Concordia sulla Secchia si sta organizzando una sede provvisoria per la biblioteca.
Due sono le iniziative già realizzate che ci preme particolarmente segnalare anche per il contributo dato dall’Associazione Italiana Biblioteche: la Bibliotenda di Cavezzo e il Bibliobus per le Biblioteche dell’Unione dei Comuni dell’Area Nord.
La Biblioteca di Cavezzo inaugurata il 24 giugno scorso ha permesso di ripristinare il servizio di base per i cittadini ospitati nelle tendopoli (e non). Dopo la seconda scossa l’Istituto Comprensivo di Copertino (Lecce) ha lanciato l’idea della bibliotenda acquistata con fondi raccolti dalle Scuole e dalla Sezione AIB Puglia, assieme al progetto Nati per Leggere. La dotazione libraria è stata messa assieme con donazioni dei cittadini e con gli acquisti resi possibili dal ricavato della campagna “1 euro per un libro: la Puglia legge in Emilia” in cui si invitavano i cittadini pugliesi a donare un euro per l’acquisto di libri per l’Emilia. La tenda è stata montata a cura del Comune di Cavezzo, i bibliotecari dell’Associazione Italiana Biblioteche assieme ai colleghi locali e ai volontari hanno provveduto a selezionare e sistemare i libri e a corredare la tenda con una segnaletica minimale, la Provincia di Modena ha ricollegato la tenda con la rete informatica delle biblioteche. Il risultato è stato un piccolo miracolo: in poche ore sotto i tigli di un parco, a ridosso di una delle tendopoli, è sorta una biblioteca a tutti gli effetti che servirà i cittadini di Cavezzo fino a quando non si troverà una sede provvisoria per riaprire tutti i servizi. Essendo infatti la sede precedente gravemente danneggiata – si prevedono difficoltà a recuperare anche i libri e gli arredi – non è possibile prevedere ora i tempi e le modalità della ricostruzione.
L’altra iniziativa è nata tramite uno dei tanti contatti professionali tra colleghi che poi diventano amicizie personali: il Comune di Cervia ha messo a disposizione un bibliobus che è arrivato pochi giorni fa a Mirandola e che servirà, assieme ad altri veicoli che arriveranno in seguito, a contribuire a fornire almeno un servizio di base nei Comuni più colpiti del Modenese e del Ferrarese. L’AIB ha anche promosso, assieme a Nati per Leggere, un progetto di volontariato “Voci e libri per la Bassa” presentato al Centro Servizi Volontariato di Modena che funge da capofila anche per le altre zone.
Infine, sollecitati anche da numerosi interventi in Lista di discussione AIB-CUR e da diverse pagine e gruppi su Facebook, abbiamo offerto la nostra disponibilità per collaborazioni volontarie per la gestione dell’emergenza del recupero dei patrimoni librari. Il MAB (Musei, Archivi, Biblioteche), costituito dalle Associazioni di professionisti del patrimonio culturale (ICOM Italia, ANAI e AIB) nei giorni scorsi ha inviato una lettera agli Organi di tutela competenti per mettere a disposizione professionalità ed esperienze dei propri associati. Per l’AIB il coordinamento del lavoro dei
volontari è affidato a Enrica Manenti. Continueremo a parlare e ad operare in favore dei colleghi e degli istituti coinvolti.

bonini@aib.it
manenti@aib.it

URL: https://www.aib.it/pubblicazioni-aib/aib-notizie/2012/25583-terremoto-stato-biblioteche/. Copyright AIB 2012-08-01. A cura di , ultima modifica 2013-08-19