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Attenzione alla verifica delle eccedenze di organico!

Dal 1° gennaio 2012 è diventato obbligatorio per tutti gli enti pubblici effettuare la ”verifica delle eccedenze” del personale. La verifica rientra nella competenza gestionale della dirigenza di ciascun settore/area/servizio e riguarda
quindi anche il servizio biblioteca di tutti i comparti della pubblica amministrazione. I vincoli normativi sono pesanti:
“Le amministrazioni pubbliche che non adempiono alla ricognizione annuale non possono effettuare assunzioni o instaurare rapporti di lavoro con qualunque tipologia di contratto pena la nullità degli atti posti in essere. La mancata attivazione delle procedure di cui al presente articolo da parte del dirigente responsabile è valutabile ai fini della
responsabilità disciplinare.” Si tratta di una novità importante, che non va sottovalutata, introdotta dalla legge di stabilità per il 2012 che ha modificato l’art. 33 del D. Lgs. 165/2001.
Tale articolo non disciplina più solo le eccedenze di personale in senso generale o quelle legate ad eventuali riorganizzazioni strutturali periodiche con rideterminazione delle dotazioni organiche, bensì anche la verifica annuale
di “situazioni di soprannumero” in relazione alle “esigenze funzionali o alla situazione finanziaria”.
È evidente che il termine “situazione finanziaria” così indistintamente indicato può dare il via a qualsiasi interpretazione soprattutto in situazioni di ristrettezze in cui sempre più gli enti si vengono a trovare. In ogni caso la dirigenza dovrà fare questa rilevazione ogni anno e qualora risultasse un soprannumero di personale deve dare il via alle seguenti azioni:

  • fornire una semplice informazione del fatto rilevato ai rappresentanti sindacali (diventati purtroppo meri spettatori a seguito dei provvedimenti ex Brunetta);
  • trascorsi 10 giorni, l’amministrazione può tentare di ricollocare totalmente o parzialmente il personale in eccedenza nell’ambito dello stesso ente (mobilità interna) utilizzando anche forme flessibili del rapporto di lavoro (es. tempo parziale) oppure, con accordi specifici, lo può anche collocare in altri enti nell’ambito regionale;
  • trascorsi 90 giorni dalla iniziale informazione sindacale e qualora le operazioni di ricollocazione (interna e/o esterna) non siano andate a buon fine, il personale rimasto eccedente viene inserito nelle “liste di disponibilità” e considerato di fatto fuori dotazione organica;
  • il personale in disponibilità viene sostanzialmente iscritto in appositi elenchi, secondo l’ordine cronologico di sospensione del relativo rapporto di lavoro, finalizzati alla mobilità collettiva nella PA;
  • dalla data di collocamento in disponibilità viene sospeso il rapporto di lavoro con l’ente di appartenenza e il lavoratore percepirà un’indennità pari all’80% dello stipendio e dell’indennità integrativa speciale, con esclusione di qualsiasi altro emolumento retributivo comunque denominato, per la durata massima di 24 mesi;
  • in assenza di inserimenti lavorativi per mobilità il rapporto di lavoro si intende definitivamente risolto al termine dei 24 mesi.

Tutta la procedura qui sinteticamente riportata può essere vista nei dettagli negli art. 33, 34, 34 bis del D. Lgs. 165/2001
e alcune considerazioni di approfondimento si possono leggere nel par. 15.5.1, pag. 465-480 del libro Il bibliotecario
di ente locale (Milano, Editrice Bibliografica, 2010). Ci si auspica che quanto pensato dal legislatore non si verifichi
mai nell’ambito delle biblioteche, ma realisticamente non è comunque da escludere visto i tempi che corrono, le
idee correnti sul taglio della spesa pubblica e visto che le biblioteche di ente locale non sono annoverate tra i servizi
essenziali dalla legislazione recente (legge sul federalismo).
Credo che sia comunque opportuno che i bibliotecari non stiano a guardare o ad aspettare gli eventi, ma che si facciano
carico di seguire con attenzione ciò che avviene nell’ente quando si ventilano situazioni di “difficoltà finanziare”. Negli
enti locali, in particolare, non va lasciata assolutamente mano libera a certi decisori (amministratori e dirigenza
spesso “servente”) facilmente portati a cogliere l’occasione per ridurre se non togliere di mezzo biblioteca e bibliotecari
che rappresentano (secondo loro) solo un costo e spesso anche un problema politico (la cronaca corrente delle biblioteche ce lo dicono). A noi addetti ai lavori è arcinoto che le dotazioni organiche delle biblioteche, in particolare quelle di ente locale, sono sottodimensionate e che la carenza di risorse umane/professionali è un problema cronico risolto spesso con l’esternalizzazione di servizi ed attività anche con ricadute spesso negative sulla qualità dei servizi. Questa modalità sin qui seguita non ci deve però lasciare tranquilli. Non va infatti dato per scontato che vi sia una
consapevolezza delle carenze organiche da parte di coloro che sono chiamati a presentare eventuali situazioni di esuberi di personale, pressati da esigenze reali di compatibilità finanziarie dell’ente, e che magari, come spesso avviene nella realtà, non hanno mai visto la biblioteca. E allora che fare? I bibliotecari, soprattutto coloro che hanno funzioni di direzione e responsabilità del servizio, devono assolutamente farsi carico della situazione e cercare il massimo di tutela sostanziale. È pertanto strategico redigere adeguata e corretta “relazione informativa”, collegata anche alla programmazione annuale o Peg, (es. spiegando i processi di gestione, gli orari di apertura, gli indicatori ed altro, richiamando soprattutto i parametri IFLA sulle dotazioni organiche o gli standard regionali laddove esistono). Relazione da consegnare formalmente alla dirigenza (anche quando non viene richiesta) per documentare la reale situazione degli organici della biblioteca in relazione ai servizi che si erogano. Solo così si può ragionevolmente tentare di garantire che non intervengano spiacevoli situazioni. In caso di dichiarazioni dirigenziali di esuberi in biblioteca è opportuno segnalare il caso agli organismi nazionali dell’AIB (CEN – OLAVeP) per gli interventi del caso.

nerioago@libero.it

URL: https://www.aib.it/pubblicazioni-aib/aib-notizie/2012/25599-verifica-eccedenze-organico/. Copyright AIB 2012-08-01. A cura di , ultima modifica 2013-08-19