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Speciale Bibliopride 2012

Il bibliopride invade l’italia

Il BiblioPride non si è limitato alla giornata del 13 ottobre 2012 a Napoli, decine e decine di colleghi hanno organizzato nel periodo tra l’8 e il 14 ottobre scorsi  numerosissimi eventi nelle loro biblioteche, “ispirati” se così si può dire al BiblioPride. Le iniziative svolte sono state 275 alcune delle quali articolate su più giornate e hanno coinvolto tutta Italia, “Isole comprese”. Le aree dove c’è stata più risposta sono state la Lombardia e l’Emilia-Romagna, seguite dalla Toscana, Sardegna e Sicilia. La risposta delle biblioteche e dei bibliotecari quindi è stata sorprendentemente positiva. Con poche settimane a disposizione si è riusciti a organizzare o a valorizzare con il logo BiblioPride eventi che facendo una stima “a spanne” basata sui primi dati raccolti hanno coinvolto migliaia di utenti e cittadini, almeno 15.000.
Le biblioteche che sono state coinvolte sono delle tipologie più varie con una predominanza di quelle di Ente locale che generalmente sono aperte al sabato e che spesso in questo periodo hanno in calendario incontri, letture, mostre. Le biblioteche di ente locale (comunali, provinciali e regionali) hanno proposto visite guidate, aperture  straordinarie, letture, seminari, mostre, incontri musicali, letture Nati per Leggere, bookcrossing, laboratori creativi, proiezioni cinematografiche, giochi per i più piccoli. Interessante la proposta fatta da AIB Piemonte alle biblioteche comunali di leggere in contemporanea il 13 ottobre un testo tratto dal volume “Storie” di Gary Paulsen. Anche l’AIB Marche ha proposto una specie di format, cioè il libro degli ospiti dove utenti vecchi e nuovi potevano lasciare i loro pensieri sulle biblioteche ed il Bibliopride. Questo è quanto ha scritto per la Mediateca Montanari di Fano una utente, Lucia

Bianca
Incantata
Brilla
Luminosa
In
Ogni
Temperamento
E
Cuore
Amabile

Impossibile rendicontare qui la quantità e qualità del lavoro fatto. Quello che si nota è che l’occasione è stata colta dalle biblioteche per colloquiare direttamente con gli utenti ed i cittadini in generale (e questo è uno dei punti essenziali delle iniziativa BiblioPride) cercando di creare interesse anche da parte di chi non è già utente dei servizi, lavorando tramite contaminazioni come nell’iniziativa del Multiplo di Cavriago di Reggio Emilia “Imparo tutto (…o quasi) sul rap e l’hip-hop”, con presentazioni e ascolto guidato. Di rilievo anche il fatto che a Palermo siano state proposte letture tratte da “Raccolta di poesie contro la mafia” ed un punto di bookcrossing presso l’albero di Giovanni Falcone in Via

Notarbartolo. Non poteva mancare la “Biblioteca fuori di sé” 1: la Biblioteca comunale di Scafati (Salerno) ha attivato il Servizio BiblioTaxi, con il quale sono stati portati a partire dall’11 ottobre libri per il servizio di prestito in una frazione periferica. Della serie: “se non c’è il bibliobus facciamo con un taxi!” Un altro mezzo inconsueto per la promozione dei materiali e dei servizi della biblioteca è sicuramente Serafino, l’asino bibliotecario che il 14 ottobre è partito da Corbetta per arrivare a Cassinetta di Lugagnano, in Provincia di Milano per raggiungere nuovi lettori prestando libri, dvd e riviste. Deve essere anche sottolineata la presenza delle biblioteche provinciali che non hanno fatto mancare il loro contributo soprattutto al Centro e al Sud, nonostante l’incertezza sul loro destino provocato dal riordino istituzionale in corso. A questo proposito cogliamo l’occasione per segnalare che l’AIB sta preparando un documento incentrato sulla posizione e le proposte dell’Associazione sul riordino delle provincie, in particolare sulle biblioteche e sui sistemi provinciali; il documento a breve verrà pubblicato su AIB-WEB e trasmesso ai decisori.
Esaminando l’elenco delle iniziative emergono la creatività dei colleghi bibliotecari, la capacità di essere incisivi anche senza mezzi, la forza di coinvolgimento di altre biblioteche e di altri soggetti come le associazioni culturali a conferma del radicamento nei rispettivi territori. C’è anche da notare che le biblioteche medio-piccole sono state in prima fila nel fare sentire la loro (e la nostra) voce. Un significativo contributo è anche venuto dalle biblioteche delle università e di ricerca.
Le biblioteche delle Università di Cassino, del Salento, della Calabria, di Palermo e La Sapienza di Roma hanno cercato di far conoscere le loro collezioni e i loro servizi alle matricole dell’università e ai cittadini dei loro territori. All’Università di Perugia è stato presentato il libro di Mauro Guerrini “La biblioteca spiegata agli studenti universitari”. Una delle iniziative di maggior impatto sociale è stata quella della Biblioteca dell’Istituto Regina Elena di Roma, organizzata dai colleghi del settore sanitario; il titolo è già eloquente in sé: “La chiave della salute sta in biblioteca”. Nella presentazione si ricordano gli esiti di uno studio scientifico effettuato a Rochester (Minnesota, USA) pubblicato nel 1992 in cui si dice che lo studio “ su un campione di 448 medici ha avuto questi risultati: i 208 medici che hanno risposto al questionario somministrato per lo svolgimento della ricerca hanno dichiarato che con l’uso della documentazione, reperita tramite la biblioteca, si era ridotta la mortalità nel 19% dei casi, il ricorso alla chirurgia nel 21%, si erano determinati cambiamenti nella diagnosi nel 29%, nella scelta dei test nel 51%, e nella decisione sui farmaci da utilizzare nel 45%. L’informazione aveva contribuito a evitare il ricovero in ospedale nel 12% dei casi, a ridurre la lunghezza della degenza nel 19%, evitando le infezioni ospedaliere nell’ 8%, riducendo l’uso di test o procedure aggiuntive nel 49% e modificando i consigli per i pazienti nel 72% dei casi” 2. Un’altra proposta dei colleghi del settore biomedico è venuta dal Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (Pordenone), con il collegamento tra il BiblioPride e la premiazione del concorso letterario riservato a pazienti oncologici “Leggiamoci con cura. Scrittura e narrazione di sè in medicina”. Lo spirito autentico del BiblioPride è stato ripreso dall’iniziativa dei Bibliotecari Necessari3 che hanno incontrato a Bologna, assieme a Andrea Segrè e a Ivano Marescotti, i colleghi e i cittadini e che hanno stilato e diffuso un documento dove si tocca un tema di particolare attualità per la nostra professione: «[…] sospettiamo che il principale elemento di fascino del lavoratore volontario per le istituzioni […] sia il semplice risparmio di spesa che questo comporta […inoltre] il volontario […] fornirebbe un surplus di passione ed efficienza (e a costo zero!) che lo renderebbe addirittura preferibile al lavoratore, in certi frangenti». Su queste problematiche l’AIB sta lavorando assieme con l’Osservatorio Lavoro e Professione con lo scopo di preparare una Carta del Volontariato in Biblioteca che verrà pubblicata su AIB-WEB. Per finire ci piace ricordare due iniziative particolari nate dall’orgoglio e dalla determinazione dei nostri colleghi. La prima riguarda la città di Nonantola (Modena), colpita dal recente terremoto, con “La biblioteca si fa in due: restituzione della biblioteca ai cittadini nonantolani“. Qui in attesa di una soluzione definitiva sono state riaperte la sezione adulti nella sede storica e la sezione ragazzi in locali vicini. Ancora a rappresentare efficacemente le biblioteche scolastiche, particolarmente sofferenti nel nostro Paese in questo periodo, il flash mob della Scuola Elementare Statale “Claudio Suvich” di Trieste in cui quasi 100 scolari ed insegnanti hanno cantato e ballato una canzone in versione rap per le biblioteche e per il BiblioPride.

manenti@aib.it

Bibliopride 2012 in Umbria
Anche l’Umbria ha partecipato alla Giornata nazionale delle biblioteche il BiblioPride 2012, promossa dall’Associazione Italiana Biblioteche, con alcune iniziative svolte a Terni e a Perugia. Venerdì 12 ottobre è stato presentato a Perugia il volume “La biblioteca spiegata agli studenti universitari” di Mauro Guerrini, con Carlo Bianchini e Andrea Capaccioni (Bibliografica 2012), alla presenza di Gabriele De Veris (Presidente AIB Umbria), Giorgio Bonamente (Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Perugia) Bernardo Dolce (Rappresentante degli studenti Università di Perugia), Mauro Guerrini (professore di Biblioteconomia, Università di Firenze). L’incontro, che si è svolto nella sede del Consiglio Regionale, ha visto la partecipazione di un folto pubblico ed ha permesso di sviluppare gli argomenti trattati dal volume: come imparare fare una ricerca e perchè, il ruolo dei bibliotecari e il ruolo di internet, la crescita abnorme dei costi di abbonamenti a riviste e banche dati scientifiche e le strategie per garantire la pubblicazione di ricerche e studi attraverso l’open access, l’importanza della professionalità e del continuo aggiornamento, il mutamento dei cataloghi e della catalogazione e l’emergere del fenomeno open data, le strutture bibliotecarie dell’università, le richieste degli studenti e docenti e la prospettiva di integrare i servizi fra le biblioteche cittadine. Sempre a Perugia, sempre il 13 ottobre, l’AIB ha proposto due visite guidate, la mattina presso la Biblioteca Augusta, una delle più antiche e prestigiose biblioteche pubbliche italiane; e nel pomeriggio presso la nuova biblioteca comunale San Matteo degli Armeni, aperta a luglio, centro di documentazione e ricerca sui temi della nonviolenza, dell’apertura religiosa e dell’educazione alla pace, con la Biblioteca di Aldo Capitini e i documenti di Amnesty International. A Terni la biblioteca comunale ha offerto numerose attività: il lancio della campagna “Sostieni bct” con una vendita di libri per sostenere i servizi e l’acquisto di nuovo materiale; reading a cura del gruppo di lettura ad alta voce LaAV Terni; visita guidata della BCT e orientamento ai servizi; suggerimenti di lettura; incontro pubblico sulla lettura con Simone Guerra, assessore alla cultura del Comune di Terni, e Sandra Petrignani, giornalista e scrittrice; laboratorio nello spazio Zerosei e proiezione del corto di animazione “The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore” Oscar 2012 come Miglior corto Animato nello spazio Tweenager. La giornata bct ha dato ottimi risultati; sono stati venduti molti dei libri disponibili e soprattutto è emerso che i cittadini ternani sono orgogliosi di avere una biblioteca e sono disponibili a sostenerla. Tra Perugia e Terni un bilancio decisamente positivo per la prima edizione del BiblioPride, con l’auspicio che riporti l’attenzione della politica e dei cittadini alle biblioteche, questi beni comuni che si confermano come luoghi della democrazia, del dialogo tra culture e generazioni, laboratori della cittadinanza e dell’accesso alla conoscenza.
manenti@aib.it

Bibliopride sotto il Vesuvio

“Segna in agenda: il 13 ottobre hai un impegno con l’AIB, partecipa al BiblioPride!”.
Dal 10 settembre sul sito dell’AIB si potevano leggere queste parole che concludevano la presentazione della prima giornata nazionale delle biblioteche. E molti bibliotecari e cittadini italiani hanno accolto l’invito e si sono incamminati alla scoperta di questo mondo, familiare per qualcuno, da scoprire per qualcun altro. La prima domanda che tutti si sono posti intervenendo è stata: «Cos’è il BiblioPride?»
Facciamo un passo indietro. A metà aprile 2012 un associato AIB toscano, Carlo Ghilli, proponeva una “manifestazione gioiosa” con la partecipazione di bibliotecari, biblioteche, utenti ed amici delle biblioteche per far conoscere il lavoro dei bibliotecari ed affermare il loro orgoglio.
Il nostro presidente, Stefano Parise, raccogliendo la simpatica “provocazione”, dava vita a un’iniziativa patrocinata dall’AIB per «ribadire l’importanza del sistema bibliotecario nazionale per la crescita culturale, economica e sociale del nostro Paese; una giornata di sorprese e di scoperte per tutti gli italiani, lettori e non lettori, frequentatori di biblioteche e non; un’affermazione d’orgoglio per tutti i bibliotecari, che vogliono ribadire pubblicamente l’amore per la loro professione e chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni».
La data doveva essere un simbolo per il mondo delle biblioteche e la scelta cadeva su un anniversario: il ricordo del triste episodio che aveva visto la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma “blindata” dalle forze dell’ordine che impedivano il libero accesso ai cittadini per un’assemblea pubblica.
E il luogo? Trattandosi di una giornata nazionale, tutto il territorio italiano è stato sollecitato a partecipare con eventi satelliti, ma capitale per un giorno è stata Napoli, recentemente salita agli “onori” della cronaca per la triste vicenda del trafugamento di libri antichi dalla Biblioteca
Statale dei Girolamini nonché per il rischio chiusura dello storico Istituto Italiano di Studi filosofici.
Da napoletani, non possiamo che ringraziare il presidente e il CEN che hanno fatto cadere la scelta su questa città, così anche noi napoletani abbiamo potuto scoprire o ri-scoprire i nostri gioielli, a volte tenuti nascosti come in uno scrigno. Sì! Napoli è una città ricca di contraddittorietà, di meraviglie e di scempi, ma è anche una città in cui non si finisce mai di scoprire bellezze paesaggistiche ed immensi patrimoni culturali, spesso non adeguatamente valorizzati. La prima meraviglia è stata la cornice architettonica della manifestazione inaugurale e della festa di chiusura, la splendida Basilica di San Giovanni Maggiore, da poco restituita alla città di Napoli, dopo un oblio di oltre quarant’anni, grazie all’operoso contributo dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Napoli.
Il programma della giornata, articolato in quattro momenti, era quanto mai fitto di eventi che si sono concretizzati grazie all’impegno di tutti gli organizzatori che, nonostante il poco tempo a disposizione, hanno profuso energia ed entusiasmo. E così la manifestazione si è sviluppata tra un seminario “Fatti, non promesse. Un’agenda per le biblioteche italiane”, visite ad alcune biblioteche di pregio storico (e non solo), letture animate
per bambini a cura di Nati per Leggere nel punto lettura recentemente aperto al PAN (Palazzo Arti Napoli) ed una spumeggiante “Bibliofest”.
Se l’intento espresso da Stefano Parise era «dare l’occasione a tutti gli italiani, lettori e non lettori, frequentatori di biblioteche e non, di scoprire la ricchezza delle nostre biblioteche», possiamo affermare che l’obiettivo è stato in buona parte raggiunto. E lo affermo in seguito ad un feedback con le istituzioni che hanno partecipato all’iniziativa, aprendo le biblioteche al pubblico, con uno sforzo non indifferente, considerato che il sabato, purtroppo, troppe biblioteche sono chiuse per i famigerati tagli alla cultura.
Dalle 10.00 alle 16.30 si è avuta la possibilità di passeggiare per la città (sotto un’inaspettata pioggia torrenziale) per scoprirne i tesori nascosti, apprezzare il patrimonio inestimabile di libri e per riscoprire i palazzi storici in cui sono ospitate alcune biblioteche. Se nella Biblioteca Nazionale, conosciuta e sempre aperta di sabato, pochi sono stati i visitatori, altre biblioteche hanno riscosso, invece, molto successo, e, sull’onda dell’entusiasmo, si sono già dimostrate disponibili a partecipare alle edizioni future. In particolare, nell’Archivio di Stato si è svolta una visita guidata al complesso monumentale sede dell’istituto, con un percorso che ha visto l’illustrazione non solo della biblioteca, ma anche delle sale e dei chiostri affrescati e di altri ambienti che conservano pregevoli testimonianze archivistiche e bibliografiche. Era stato fissato un numero massimo di presenze, ma nonostante l’affluenza sia stata al di sopra di ogni aspettativa – grazie alla disponibilità del personale – tutti i visitatori hanno potuto partecipare alla visita ricompensando con il loro entusiasmo il personale, che ha sottolineato come si leggesse nei loro occhi la curiosità, il desiderio di conoscere e di riscoprire il contatto con il libro antico. Stesso scenario si riscontrava al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, dove lo sforzo organizzativo è stato ricompensato dall’entusiasmo dimostrato dai visitatori che hanno approfittato dell’occasione per conoscere quest’altro prezioso ed antico gioiello della cultura partenopea. E come non citare l’Ente Biblioteca di Castelcapuano “Alfredo De Marsico”? Per l’occasione era stata allestita una mostra, “L’oppressione dell’Avvocatura dall’inquisizione a oggi: 800 anni di resistenza scritta dal Foro napoletano”, presentata con grande abilità da guide d’eccezione, che avvicendandosi per l’intera giornata hanno coinvolto i visitatori in un appassionante viaggio nella cultura giuridica meridionale, una delle più ricche e prestigiose del mondo occidentale.
Da lodare lo straordinario impegno profuso dall’Istituto Italiano per gli Studi Storici per partecipare al BiblioPride: nonostante la Biblioteca fosse interessata da estesi lavori di ristrutturazione, sono stati resi agibili in tempo utile alcuni locali storici dell’appartamento del secondo piano,
ovvero le sale di consultazione e il Salone Chabod, aperte ai visitatori insieme alla Sezione Periodici e alla Biblioteca di Fausto Nicolini. Impresa davvero notevole, ricompensata da un’entusiasta risposta di pubblico. Oltre alle biblioteche storiche – e grazie alla disponibilità del Comune di Napoli – anche alcune biblioteche comunali hanno aperto i battenti di sabato, quella della 7° Municipalità (S. Pietro a Patierno) e quella della 9° Municipalità (Pianura); la Mediateca Santa Sofia ha aderito all’iniziativa organizzando, oltre ad una mostra sui libri di cinema, in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Napoli, la proiezione dell’episodio “Capriccio napoletano” del film-inchiesta “Chi legge? – Viaggio lungo il Tirreno” di Mario Soldati e Cesare Zavattini (1960), proiezione giudicata bella ed interessante da chi ha avuto il piacere di vederla.
Durante la mattinata, in contemporanea alle visite, si è svolto, nella Basilica di San Giovanni Maggiore, un seminario sullo stato dell’arte delle biblioteche italiane e sulle prospettive future, un incontro-dibattito che ha visto alternarsi al tavolo dei relatori esponenti della cultura italiana, da nord a sud, ognuno dei quali ha sottolineato vari aspetti, da quello più squisitamente architettonico a quello più immateriale, il digitale.
Nel primo pomeriggio la manifestazione ha riservato un gioioso momento nella cornice del Palazzo delle Arti di Napoli, lasciando temporaneamente regnare il silenzio nella basilica. Nel PAN, Nati per Leggere ha offerto il contributo al BiblioPride con le “letture animate” per bambini. La giornata semifestiva ha consentito a genitori e nonni di accompagnare figli e nipoti. E così gli adulti intervenuti si sono lasciati coinvolgere ed hanno volentieri prestato la loro voce per letture animate, accompagnando quelle dei lettori volontari di Nati per Leggere.
Se intento della giornata era porre l’accento sulle biblioteche e sulla loro funzione, “senza proteste e con il sorriso sulle labbra”, non poteva mancare una festa finale. Con la conduzione di Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica della trasmissione di Radio Rai 3
“Fahrenheit”, si sono avvicendate sul palco della Basilica di San Giovanni Maggiore testimonianze dal vivo, in video e in diretta di altri esponenti della cultura italiana, tutte accompagnate dalla musica del vivo del “Border Jazz trio”.
«Non finirò mai di essere grato ad una biblioteca» sono le parole di Andrea Camilleri in chiusura del suo video messaggio a sostegno delle biblioteche, proiettato in apertura della festa finale. Sembrano parole che possano riempire di orgoglio un bibliotecario. D’altra parte Stefano Parise aveva spiegato la scelta del nome: «Abbiamo deciso di chiamare la giornata nazionale delle biblioteche BiblioPride perché vogliamo insistere sull’orgoglio che i bibliotecari provano nei confronti delle loro biblioteche e nei confronti del loro lavoro, ma anche sull’orgoglio che dovrebbe caratterizzare l’atteggiamento del nostro Paese nei confronti delle biblioteche». E diversi bibliotecari presenti alla manifestazione, nei giorni successivi
hanno espresso il loro orgoglio di essere bibliotecari e di appartenere a questa associazione.
Napoli ha consegnato il testimone alla città di Firenze: nel 2013 accoglierà nelle mura medicee l’orgoglio delle biblioteche, che ha fatto sentire la sua voce con gioia e partecipazione sulle calde pendici del Vesuvio. Arrivederci al prossimo anno!
giovannadepascale@yahoo.it

…e il resto del mondo.. campano
L’evento del BiblioPride in Campania è stato accolto positivamente dai bibliotecari e dalle istituzioni, infatti, è stato vissuto e gestito come una grande occasione per poter mettere in mostra alcune delle potenzialità “nascoste “delle nostre biblioteche e dei luoghi ricchi di cultura che le
rappresentano. Nonostante i buoni propositi, la maggioranza non ha raccolto “la sfida” di organizzare un’iniziativa in poco tempo, da legare al programma nazionale. Nello stesso tempo, però, in quasi tutte le province campane si è cercato, tra tante difficoltà, di organizzare un evento significativo, degno di accompagnare la grande festa finale del BiblioPride a Napoli, mediante la sistematica pianificazione degli eventi nella settimana dall’8 al 14 ottobre. Dall’indagine che ho condotto personalmente, è emerso, in tutti l’orgoglio, di voler comunicare con forza, decisione e
competenza, la propria identità di “bibliotecari-manager”, ricca di contenuti innovativi, culturali e mediatici, consolidando l’idea della biblioteca partecipata, aperta, flessibile e dinamica, pronta ad accettare sfide e cambiamenti, in piena sintonia con gli obiettivi del BiblioPride.
Un’iniziativa del tutto singolare, nasce dalla Fondazione Mondragone con annesso Museo del tessile e dell’abbigliamento Elena Aldobrandini, curata da Loredana Conti in qualità di Commissario Straordinario della Fondazione e quale Soprintendente ai Beni Librari della Regione Campania, un piccolo gioiello di “cultura viva”, nel cuore dei Quartieri Spagnoli di Napoli, che il 12 ottobre proprio per onorare il BiblioPride, ha inaugurato con il convegno: “Trecento cinquant’anni di storia: documenti scritti e manufatti tessili a confronto”, con la diretta partecipazione del Presidente AIB, Stefano Parise. Il pomeriggio è stato dedicato alle arti applicate, alle tecniche sartoriali di eccellenza antiche e moderne, ai beni librari e documentali atti a confermare il valore storico ed artistico-culturale dei manufatti esibiti. Il vernissage, è stato evento congiunto alla presentazione della collezione “Vestitele d’autore”: trenta abiti e relativi accessori, ispirati alle correnti pittoriche d’avanguardia di inizio ’900,
eseguiti dal Laboratorio di Costume e di Storia della Moda della Fondazione Mondragone.
Scorrendo il programma, si legge del “BiblioTaxi: libri in viaggio” organizzato dalla Biblioteca Comunale “Francesco Morlicchio” della città di Scafati (SA), partito l’11 ottobre, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e le associazioni culturali locali. Il bibliotaxi ha iniziato il suo viaggio all’interno del territorio, per promuovere la lettura per tutte le fasce di età, alla ricerca di potenziali fruitori, per affermare con orgoglio la sua esistenza e per invitare i cittadini che ancora non la frequentano a visitarla, per usufruire dei tanti servizi ancora gratuiti e conoscere i vari progetti di promozione della lettura. Le bibliotecarie, proprio come per un viaggio, hanno preparato due grossi valigioni, pieni di periodici e libri di lettura da distribuire ai cittadini. Hanno iniziato, così, il loro avventuroso percorso dalla periferia, raggiungendo in primis la frazione di Marra Zaffaranelli, quindi in piazza, con la collaborazione del parroco e delle associazioni, hanno spiegato il significato del BiblioPride e il ruolo della biblioteca di oggi, con particolare riferimento ai servizi e alle iniziative promosse dalla biblioteca di Scafati agli utenti, illustrando con chiarezza e semplicità la consistenza delle collezioni e dei fondi presenti in biblioteca con i vari progetti di promozione alla lettura. Nel pomeriggio, i cittadini sono stati invitati in biblioteca ad ascoltare dei brani scelti con il sottofondo musicale della flautista M. Anna Buonaiuto.
Intanto, ad Avellino, dove imperversava il maltempo, la Biblioteca Provinciale “S. e G. Capone” ha partecipato alla giornata con un’apertura straordinaria della biblioteca, con orario continuato fino alle 21.00, con visite guidate alla scoperta delle sale e del patrimonio documentario della
biblioteca, letture con un momento musicale. A seguire, letture per bambini presso la Sezione Ragazzi tutto a cura della Mediatech soc. coop. L’iniziativa è stata accolta positivamente dagli utenti abituali e non della biblioteca, che hanno apprezzato con gioia la versatilità dell’evento, che
per molti non è stato altro che una piacevole scoperta del modo bibliotecario, in più gli organizzatori hanno offerto ai loro ospiti la degustazione del tutto originale e piacevole di tisane naturali artigianali locali. In ogni sala della biblioteca sono stati esposti i volumi più significativi, dagli erbari alle raccolte inedite dei periodici e, di volta in volta, il flusso dei visitatori veniva accompagnato nella sala consultazione,
dove era allestito il punto di “letture irpine”, ossia brani e leggende popolari recitati e rappresentati simpaticamente con il sottofondo musicale dell’arpa.
Il 12 ottobre, la Biblioteca Alario della Fondazione Alario per Elea-Velia Onlus – di Ascea (Salerno) ha presentato “Nella casa dei Libri”. La Biblioteca specialistica Alario è un fondamentale strumento della Fondazione, capace di valorizzare la sua missione incentrata sulla promozione
e la divulgazione del pensiero filosofico eleatico e sulla valorizzazione delle risorse umane, storiche e ambientali del Cilento. Dato il risultato è stato più che positivo, una bella iniziativa del tutto singolare, che ha riscosso tantissimo successo da parte dei partecipanti. La giornata è stata
dedicata ai giovani lettori e futuri fruitori della biblioteca, il personale ha organizzato l’evento in modo da far intendere, in primo luogo, il significato profondo del BiblioPride, attraverso la conoscenza della biblioteca e del mondo bibliotecario, accogliendo i ragazzi con un’allettante colazione di benvenuto. I partecipanti, sono stati guidati all’interno di un percorso didattico-sperimentale, distribuito in tre laboratori: il primo laboratorio interamente dedicato alle origini della scrittura, dei supporti scrittori e della stampa, il secondo laboratorio incentrato sulla lettura e della sua importanza, con la naturale azione, del saper scrivere, attraverso un percorso metodologico: lettura didattica, lettura di cronaca e dell’informazione, fino alla semplice lettura di avventura o narrativa, in cui il lettore viene catturato dalla storia, dai personaggi, interagendo inconsapevolmente con il testo. Il terzo laboratorio è stato congeniato come la fase conclusiva, ma di libero accesso al libro e alle biblioteche: la conoscenza dell’organizzazione dei libri in biblioteca, attraverso la ricerca, lo studio dei cataloghi e delle nuove risorse tecnologiche per la sistemazione dei libri e il ruolo del bibliotecario.
La biblioteca di San Giorgio a Cremano di Napoli ha inserito la sua iniziativa nell’ambito del Cremano Art Festival: corner letterario. La giornata è stata interamente dedicata alla creatività giovanile, espressa in arte, musica, pittura, fotografia, come simbolo della pluralità del mondo bibliotecario, capace di unire la cultura e la tradizione di tutte le epoche, nel linguaggio dei giovani. La sala di consultazione ha ospitato i giochi di “poesia dorsale” ossia la creazione di poesie attraverso la lettura delle parole poste sui dorsi dei libri, un semplicissimo ma efficace gioco di costruire le frasi, in modo più o meno articolato, che ha riscontrato molto entusiasmo soprattutto tra gli adulti. La “poesia nel cappello”, tante parole ritagliate dai giornali e racchiuse in un cappello, scelte dai giovani e meno giovani, sempre finalizzate a comporre una poesia o semplici versi.
Si sono susseguite le letture di racconti brevi scritti da giovani tra i 15 e 30 anni, alla loro prima esperienza da autori di brani, con argomentazioni diverse e suggestive. Nell’Emeroteca si è allestito l’angolo per i più piccoli, con laboratori di lettura e laboratori manuali, tra quello più gettonato la sperimentazione della tecnica di stampa con la lana, dove i bambini hanno potuto realizzare dei collage del tutto originali. Affiancare alla quotidianità dei servizi bibliotecari un laboratorio creativo sempre attivo è stata l’idea di base dell’attività portata avanti dallo staff con progetti culturali tutti tesi alla sperimentazione che hanno puntato a presentare la biblioteca comunale come officina creativa. Più in periferia, la Biblioteca comunale di Caivano ha organizzato un ciclo di incontri in tre giorni dall’11 al 13 ottobre, in cui all’inaugurazione della nuova sala di consultazione, si sono susseguiti presentazioni di libri come la collana “Campania 1943” con l’autore Simon Pocock, “la lettura in chiave di Sol” di Tina Mansueto, che ha visto recitare brani del suo libro da giovani lettori in sala, a seguire dibattiti aperti, aperitivo letterario con letture e poesie di Michele Sovente, con sottofondo musicale. Anche questa iniziativa è stata seguita con interesse dai cittadini.
Tra gli altri eventi sono presenti a Salerno la Biblioteca Comunale di Pontecagnano-Faiano: “BiblioPride per chi legge, per chi non legge, per chi leggerà!”, la Biblioteca Provinciale di Salerno: “Patrie e Mezzogiorno nell’azione di Giovanni Nicotera”, la Biblioteca del Liceo Scientifico Statale “N. Sensale”: “Dante, il cinema, della mente” lezionespettacolo; a Napoli, nella Biblioteca Pubblica Comunale “Giustino Fortunato” lettura recitata di poesie napoletane, “Panoramica napoletana. Itinerario fra passato, presente e futuro, nell’universo poetico partenopeo”, la Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria e i suoi tesori; Biblioteca Landolfo Caracciolo del Convento di San Lorenzo Maggiore con l’esposizione di antichi e pregiati volumi, con la visita guidata ad personam dei singoli visitatori.
In questo clima di fervore e voglia di fare sono stati creati gli eventi campani, indubbiamente sono pochi, ma certamente vista le difficoltà dei bibliotecari e delle biblioteche del nostro territorio, sicuramente vanno considerate come un punto di forza per il prossimo BiblioPride.
mp.cacace@polidoro.it


1 Si può vedere il video dell’iniziativa al sito http://www.sistemabibliotecariofano.it/elenco/eventi/visualizza-eventi/sicievents/2012-10-08/item/ricordando-il-bibliopride/
2 Marshall J.G., The impact of the hospital library on clinical decision making: the Rochester Study. «Bulletin Medical Library Association», 80
(1992), n. 2, p. 169-178.
3 Vedi al sito https://sites.google.com/site/bibliotecarinecessari/



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