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EBLIDA: ready? read ‘e’.

Dal 13 al 15 maggio si è svolto a Milano il congresso annuale di EBLIDA, l’associazione ombrello che raccoglie numerose associazioni nazionali di bibliotecari a livello europeo (http://www.eblida.org). Lo scopo di questa associazione, costituita da un esecutivo e da tre commissioni, consiste nell’operare a livello europeo per tutelare le biblioteche e il diritto di accedere all’informazione, ed ha come naturale interlocutore il Parlamento Europeo di Bruxelles al quale le singole rappresentanze nazionali si rivolgono tramite i parlamentari della propria nazione. Al convegno di Milano si sono iscritte 127 persone in rappresentanza di 23 nazioni alle quali vanno aggiunte numerose presenze “volanti” dell’ultima ora che non figurano nella lista dei partecipanti ufficiali.
È noto che le biblioteche stanno vivendo un momento di transizione ; non sono più quello che sono state fino a pochi anni fa e non si sa con certezza quello che saranno tra qualche anno. L’elemento innovatore,dirompente e dirimente, è il digitale sul quale è costruito il gioco di parole che intitola il convegno EBLIDA di Milano: Ready? Read‘e’. Il programma analitico del convegno può essere consultato sul sito di EBLIDA e si rileverà come i primi due giorni siano stati caratterizzati dagli incontri tecnico-professionali degli esecutivi e delle commissioni disgiunte di EBLIDA e di NAPLE (http://naple.mcu.es), l’ente di tutela delle biblioteche pubbliche parallelo e complementare. Il momento culminante del congresso è stato quindi il giorno 15 maggio. Mi preme in questa sede sottolineare che il comun denominatore che unifica sia gli interventi principali sia i vari seminari svoltisi parallelamente nel pomeriggio del giorno 15 è rappresentato dal rischio, dalla minaccia che incombono sulle biblioteche che, forse per la prima volta nella loro storia, vedono seriamente messo in pericolo il loro scopo principale che è quello di garantire in libertà il diritto all’informazione attraverso tutti gli strumenti a tale scopo fruibili. L’elemento nuovo sta nel mancato possesso del bene materiale (leggi: libro) rappresentato dalla risorsa online, l’accesso alla quale è garantito dagli editori (epublishers) attraverso licenze ed accordi. Si registra da parte di più editori, specialmente nei paesi dove l’editoria elettronica è più difesa, un atteggiamento di forte reticenza a consentire l’accesso ai testi elettronici di loro proprietà. Varie ne sono le motivazioni: tutela a spada tratta del copyright o, nella peggiore delle ipotesi, scelte politiche! Il diritto alla lettura ed all’informazione vengono, in tal modo, messi gravemente a repentaglio e, quel che è peggio per noi bibliotecari, è che le biblioteche rischiano di ridursi a museo del libro, non più in grado di fornire un’informazione aggiornata. Nessuno è in grado di tutelarsi da solo in una vertenza così complessa e dall’esito così incerto. EBLIDA sta monitorando il problema e i suoi molteplici risvolti, con particolare attenzione all’utilizzo degli ebooks nelle biblioteche di pubblica lettura, sono stati oggetto dei vari interventi e seminari. Tra gli ospiti merita una particolare menzione l’onorevole Luigi Berlinguer che da sempre segue a Bruxelles i temi legati alla nostra professione. Tra gli oratori italiani un ruolo determinante è stato svolto da Gino Roncaglia che ha introdotto e trattato in modo diffuso il tema degli ebooks in biblioteca. Vincent Bonnet, Direttore di EBLIDA, ha contestualizzato il tema nel quadro generale illustrativo del clima di libertà e di scambio di informazioni che deve caratterizzare l’Europa di oggi. Interessante anche la presenza di Luca Bergamo, Segretario Generale di Culture Action Europe che ha presentato il programma Creative Europe e la sua applicabilità nelle biblioteche pubbliche. Esperimenti e progetti di ricerca sono stati anche presentati da Nathalie Vallet che ha rendicontato su progetti analoghi svoltisi presso biblioteche belghe ed olandesi. L’attualità in questo ambito è apparsa evidente nei due interventi “capitali” tenuti da Klaus-Peter Böttger, Presidente di EBLIDA e da Gerald Leitner, Presidente della Ebooks task force che coordina le azioni promosse da EBLIDA in quest’ambito. I dibattiti, soprattutto durante i seminari, sono stati molto partecipati e hanno mostrato quanto l’attualità dei temi sia stata avvertita dai presenti, convinti dell’importanza di poter svolgere al meglio il proprio compito culturale ed informativo anche, o meglio, soprattutto nell’epoca ormai irreversibile del digitale. A conclusione dell’incontro è stata annunciata per il prossimo autunno la campagna “The right to read” per tradurre in pratica i principi e i valori ai quali è stato dedicato il congresso.

Aldo.Pirola@comune.milano.it

URL: https://www.aib.it/pubblicazioni-aib/aib-notizie/2013/35775-eblida-ready-read-e/. Copyright AIB 2013-07-09. A cura di , ultima modifica 2013-07-16