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Firenze-Francoforte

È da poco passata la festa del BiblioPride – con un grande ringraziamento a quanti l’hanno messa in piedi – tra sole e pioggia, a Firenze e oltre. Siamo arrivati solo alla seconda edizione e il BiblioPride può ancora crescere, ma ha sicuramente segnato positivamente anche le cronache dei primi giorni di ottobre. Sono poi iniziate le discussioni relative al “Decreto cultura”, ai suoi possibili effetti e dei suoi limiti. Il superamento della legge Levi è senz’altro un fatto positivo, altri aspetti sono da migliorare o definire, tuttavia è indiscutibile che fino a poco tempo fa sarebbe stato quasi impensabile che l’AIB riuscisse a far proporre emendamenti in sede parlamentare. Dalle biblioteche all’editoria.
Alla Fiera di Francoforte Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il Libro e la Lettura, commenta sul «Corriere della Sera» del 13 ottobre: “Scoprire di non contare più nulla”, una riflessione sul declino dell’editoria (e della cultura) italiana. Dopo una serie di considerazioni e confronti con altri Paesi, Ferrari conclude: “Culturalmente parlando stiamo per diventare, o forse siamo già diventati, un Paese di seconda categoria. Non è, forse, una tragedia. Basta saperlo.” Le parole del presidente del Cepell hanno scatenato un acceso dibattito in rete e sui giornali, su Facebook e sui blog, coinvolgendo editori, librai, bibliotecari, docenti, fino al Forum del Libro di Bari.
Molti – più o meno apertamente – hanno rinfacciato a Ferrari una responsabilità per lo stato di declino da lui stesso denunciato, altri hanno ripreso e rilanciato la discussione: speriamo che fra tanto discutere ne venga fuori qualcosa di buono. Pochi giorni prima era stato presentato – sempre a Francoforte – il “Rapporto sullo stato dell’editoria 2013”. Secondo l’AIE i punti salienti sono questi: cresce il mercato dell’ebook, cambiano le gerarchie dei canali di vendita – boom delle vendite online e calo delle librerie fisiche -, riacquista terreno (anche se di poco) la lettura in Italia, peggiora l’export sia del libro fisico che dei diritti di edizione. Dati e considerazioni interessanti che dovrebbero orientare le politiche della lettura (ove presenti…). Sempre da Francoforte, una segnalazione: la premiazione di una piccola azienda torinese (effetto Salone del Libro?) per PubCoder (http://www.pubcoder.com), piattaforma gratuita per la creazione di ebook: un prodotto già sperimentato ad esempio da De Agostini per realizzare un centinaio di ebook. Una buona notizia che dimostra che il futuro (e il presente) dell’editoria non è solo nei grandi gruppi ma nelle buone idee, anche se sviluppate da poche persone. Declino dell’editoria, crescita della lettura, calo degli investimenti, aumento della creatività.
In attesa che si ricominci davvero a investire nella cultura, e non solo a parlarne, non sarebbe male se chi deve promuovere la lettura (per legge, per professione o per passione) passasse più tempo a frequentare librerie e biblioteche, leggendo, guardando le persone che leggono, ascoltando le persone che leggono. Un esempio vale più di mille parole.
deveris@aib.it

URL: https://www.aib.it/pubblicazioni-aib/aib-notizie/aib-notizie-2013-5/2013/38825-firenze-francoforte/. Copyright AIB 2013-11-06. A cura di , ultima modifica 2013-11-27