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Liberastorie. Biblioteche carcerarie in Sardegna

Il progetto regionale biblioteche carcerarie denominato LiberaStorie deve le sue origini ad un’azione attivata nel 2003 sulla base del protocollo d’intesa fra l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e il Provveditorato Regionale
dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna. Tale attività, chiusa il 31 dicembre 2011, si era caratterizzata per l’intervento diretto, presso gli istituti istituti penitenziari sardi che avevano aderito al progetto, di personale specializzato i cui compiti erano il riordino, la riqualificazione e lo svecchiamento del patrimonio librario.
La disponibilità di un nuovo stanziamento regionale ha permesso, in accordo con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e con i 12 istituti interessati, la riprogrammazione dell’intervento. La realizzazione delle attività è stata affidata alla Sezione Sardegna dell’Associazione Italiana Biblioteche.
Il progetto 2012 è stato realizzato con una nuova modalità di intervento incentrata su distinte ma complementari azioni: una di orientamento e affiancamento sui servizi bibliotecari di base e l’altra di Promozione della lettura. È a quest’ultima che il progetto deve il proprio nome. Infatti, l’azione di promozione della lettura è stata incentrata sulla presentazioni dei volumi “La cella di Gaudì – Storie di galeotti e di scrittori” ed “Evasioni d’inchiostro. Racconti, favole e poesie di dieci prigioneri di seppia” opere nate in carcere e liberate al pubblico nel corso degli 11 eventi realizzati in collaborazione con le biblioteche, le librerie, gli istituti scolastici e i centri culturali attivi nei territori in cui hanno sede gli istituti penitenziari della Sardegna.

I volumi

“La cella di Gaudì : storie di galeotti e di scrittori” (Arkadia Editore, 2012)
Il libro raccoglie dodici storie di persone detenute nella casa di reclusione di Isili (una colonia penale agricola maschile in provincia di Cagliari), raccontate da altrettanti scrittori. Dodici autori incontrano altrettanti detenuti. Dal confronto e dal dialogo nascono i racconti introdotti da una prefazione di Marcello Fois. Vite all’estremo, episodi di disperazione, frammenti di passato che si intrecciano e sono rielaborati con la mediazione dell’arte letteraria. Uno scorrere di emozioni, ricordi, a volte struggenti, a volte simpatici, che ci introducono a un mondo sconosciuto, in un flusso continuo e ritmato in cui passiamo dalle vicende del “Bulgaro” o del rumeno a quelle di Mohamed, in un melting pot che ci accompagna in giro per il mondo, tra fedi e popoli di ogni natura. Nato dalla collaborazione con diverse associazioni, il progetto ci conduce direttamente nel cuore di ogni singolo uomo e donna che ha la ventura di trascorrere parte della sua esistenza dietro le sbarre, indagandone sentimenti, desideri e speranze.

“Evasioni d’inchiostro : racconti, favole e poesie di dieci prigioneri di seppia”
Il volume è frutto del percorso formativo realizzato nella Sezione di Alta sicurezza del carcere nuorese di Badu ‘e carros e inserito all’interno del Programma “Ad Altiora” Asse III Inclusione sociale, Asse V Transnazionalità e cooperazione, Linea 1 Persona svantaggiate, Area 1.c. Adulti sottoposti a misure restrittive, finanziato dal POR Sardegna FSE 2007/2013 “La filiera dell’inclusione – Provincia di Nuoro”.
“Un mondo escluso, quello da cui nascono i racconti e le poesie di Evasioni d’inchiostro. Il mondo del carcere visto da chi lo popola e da una molteplicità di sguardi che coprono il passato e il presente per immaginare il futuro. È così che possiamo leggere queste opere di fantasia, di vita vissuta e oniriche. L’operaio della solitudine, situazione kafkiana di riscatto sociale ma con inconveniente finale, e Giovanna, un giallo che fa abbracciare realtà e sogno. Il mio incontro con Laerte, dove Shakespeare diventa la catarsi di un dolore…”

Gli appuntamenti di promozione della lettura

L’attività di promozione, sviluppatasi attraverso 11 tappe a doppio appuntamento (mattino/primo pomeriggio in carcere; tardo pomeriggio/prima serata in esterno, biblioteca ecc.) garantendo l’accesso in carcere degli autori e/o dei curatori delle due pubblicazioni, dei funzionari regionali, di alcuni componenti del gruppo di lavoro AIB e dei funzionari delle amministrazioni locali da una parte e la partecipazione a rotazione di alcuni detenuti protagonisti di “La cella di Gaudì” dall’altra, ha permesso di entrare in contatto con la quotidianità del carcere e di riflettere verso l’esterno l’esito di alcune interessanti attività altrimenti destinate con ogni probabilità a rimanere sconosciute ai più. Un caso su tutti può essere considerato il cortometraggio “Anche se non sono gigli (frammenti di vite sospese), 2013” realizzato presso il carcere di Macomer per la regia di Gianluca Nieddu, presentato al pubblico il 23 maggio 2013 presso il CSC UNLA in occasione della undicesima e conclusiva tappa e successivamente inserito nel programma del Festival Pensieri e Parole: Libri e cinema all’Asinara http://www.festivalasinara.it/festival_asinara/

Soggetti coinvolti

  • Comune di Isili, Biblioteca comunale; Consorzio per la pubblica lettura S. Satta Nuoro; Comune di Oristano, Biblioteca comunale; Comune di Iglesias, Biblioteca comunale; Comune di Lanusei, Biblioteca comunale; Comune di Bitti, Biblioteca comunale; Liceo classico Azuni, Sassari; Libreria Koinè, Sassari; Liceo classico Manno, Alghero; Libreria “Il labirinto”, Alghero; Comune di Arbus, Biblioteca comunale; Comune di Tempio, Biblioteca comunale; Centro Servizi culturali UNLA Macomer.
  • Carcere di Isili Presidio del libro Carpe Liber; Casa di Carità Arti e Mestieri – Nuoro; Sante Maurizi, regista e attore; Pierpaolo Piludu, attore; Giampaolo Cassitta, scrittore; Gianni Zanata, giornalista e scrittore; Michele Pio Ledda, scrittore; Gianluca Nieddu, regista; Tenores di Bitti “Remunnu ‘e locu”.

Attività di orientamento, informazione e affiancamento

L’azione di orientamento realizzata attraverso l’attivazione di gruppi di lavoro territoriali composti da operatori delle aree educative dei penitenziari, bibliotecari di ente locale, bibliotecari universitari, funzionari di ente locale ha rappresentato occasione di riflessione sul dettato del Manifesto Unesco che sollecita le biblioteche pubbliche a fornire servizi e materiali specifici a quegli utenti che, per qualsiasi ragione, non abbiano la possibilità di utilizzare servizi e materiali ordinari, per esempio le minoranze linguistiche, le persone disabili, ricoverate in ospedale, detenute nelle carceri.
Sollecitazione che trova corrispondenza nel D.P.R. 431/76 (Ordinamento penitenziario): Art. 21. Servizio di biblioteca. 1. La direzione dell’istituto deve curare che detenuti e gli internati abbiano agevole accesso alle pubblicazioni della Biblioteca dell’Istituto, nonché la possibilità, a mezzo di opportune intese, di usufruire della lettura di pubblicazioni esistenti in biblioteche e centri di lettura pubblici, funzionanti nel luogo in cui è situato l’istituto stesso…
L’AIB, nel corso degli incontri, ha voluto trasmettere i valori che guidano la biblioteca pubblica, con particolare riferimento alla creazione di una rete di relazioni che consenta di raggiungere un accettabile livello di soddisfazione dell’utenza speciale e multiculturale quale è quella detenuta. Così da rendere la biblioteca parte integrante dell’ambiente carcerario grazie al suo sostegno ai programmi educativi e ricreativi.
L’attività organizzata su 15 ore aula per ognuno dei 12 istituti e relativi gruppi di lavoro ha originato una interessante riflessione intorno alle competenze richiedibili al bibliotecario carcerario.

soggetti coinvolti

  • Casa di reclusione di Alghero; Casa di reclusione di Arbus “Is Arenas”; Casa di reclusione di Cagliari: Sezione casa circondariale di Iglesias; Casa di reclusione di Isili; Casa circondariale di Lanusei; Casa circondariale di Macomer; Casa circondariale, Casa di reclusione di Nuoro; Casa di reclusione della frazione di Mamone Onanì; Casa circondariale di Oristano; Casa circondariale di Tempio Pausania; Casa circondariale di Sassari
  • Comune di Oristano, Biblioteca comunale; Comune di Iglesias, Biblioteca comunale; Comune di Lanusei, Biblioteca comunale; Comune di Lodè, Biblioteca comunale; Fondazione Siotto, Alghero;
  • Biblioteca San Michele, Alghero. Comune di Tissi, Sistema bibliotecario Coros Figulinas; Provincia del Medio Campidano, Sistema bibliotecario Monte Linas; Centro Servizi culturali UNLA Macomer. Centro Servizi bibliotecari UniCa; Biblioteca provinciale Cagliari; • Associazione Pro carceri, Oristano; Caritas Cagliari.

Evento conclusivo del progetto liberastorie

Realizzato il 7e 8 settembre 2013 presso l’ex carcere di Fornelli Isola dell’Asinara a Porto Torres in collaborazione con il Festival “Pensieri & parole. Libri e film all’Asinara”, l’evento conclusivo ha rappresentato la giusta occasione per la prima presentazione pubblica del Protocollo d’intesa per la promozione e gestione dei servizi bibliotecari negli istituti penitenziari italiani sottoscritto dal dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB).
La presenza di una folta rappresentativa degli Enti sottoscrittori del protocollo d’intesa e di professionisti da sempre inseriti nelle attività delle biblioteche carcerarie, l’inserimento all’interno del festival e la stessa originale cornice hanno regalato un buon successo di pubblico all’iniziativa ed una interessante attenzione da parte dei media.
cadedduf@tin.it

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