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I fondi strutturali comunitari 2014-2020

Per conseguire gli obiettivi della Strategia Europa 2020 occorre avvalersi in modo più efficiente dell’intera gamma di politiche e strumenti di cui l’Unione Europea dispone. Tra questi figurano politiche e strumenti trasversali come: il mercato unico; gli strumenti della politica estera e il bilancio dell’UE, inclusi i Fondi strutturali, Fondo sociale europeo, Fondo di coesione e Fondo di sviluppo regionale.
I Fondi strutturali comunitari sono i principali strumenti finanziari della politica regionale dell’Unione Europea che punta a equiparare i diversi livelli di sviluppo tra le regioni e tra gli Strati membri al fine di realizzare la “coesione economica e sociale”.
I Fondi Strutturali sono organizzati per cicli di sette anni: la nuova programmazione inizierà a gennaio 2014 per concludersi alla fine del 2020. I finanziamenti previsti per l’Italia nei prossimi sette anni ammontano a quasi 30 miliardi di euro.
I Fondi strutturali comunitari si suddividono in:

  • il Fondo Sociale Europeo (FSE), istituito nel 1958, che favorisce l’inserimento professionale dei disoccupati e delle categorie sociali più deboli, finanziando in particolare azioni di formazione;
  • il Fondo di Coesione, istituito nel 1994, finalizzato ad accelerare i tempi della convergenza economica, sociale e territoriale nei Paesi con un Pil medio pro capite inferiore al 90 per cento della media comunitaria;
  • il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), istituito nel 1975, finanzia principalmente la realizzazione di infrastrutture e investimenti produttivi che generano occupazione soprattutto nel mondo delle imprese.

Non sono considerati strumenti della politica di coesione, pur operando in modo coordinato con essi: il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e il Fondo Europeo per la Pesca (FEP).

Accordo di partenariato
L’Accordo di Partenariato è un documento che definisce la strategia e le priorità di intervento di ogni Stato Membro, nonché le modalità di impiego dei Fondi Strutturali del Quadro Strategico Comune (QSC) con l’obiettivo di perseguire la strategia dell’Unione Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Il percorso in Italia
Per la preparazione dell’Accordo, il Ministro per la Coesione Territoriale ha elaborato il documento Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi Comunitari 2014-2020 del 12 dicembre 2012.
Operativamente sono stati costituiti dei Tavoli tecnici, uno per ciascuna delle 4 “missioni” individuate dal suddetto documento: Lavoro, Competitività dei sistemi produttivi e innovazione; Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente; Qualità della vita e inclusione sociale; Istruzione, formazione e competenze. Per l’avvio del negoziato formale sull’Accordo di Partenariato occorrerà attendere l’approvazione del Regolamento generale sui Fondi QSC prevista a ottobre 2013.
Sulla base dei contenuti fissati nell’Accordo verranno implementati i POR, i Programmi Operativi per l’utilizzo strategico dei singoli Fondi a livello regionale, tenendo conto delle indicazioni contenute nei rispettivi Regolamenti.

Il portale opencoesione
Il Portale OpenCoesione è il primo portale sull’attuazione degli investimenti programmati nel ciclo 2007-2013 da Regioni e amministrazioni centrali dello Stato con le risorse per la coesione. I dati sono pubblicati affinché i cittadini possano valutare se i progetti corrispondono ai loro bisogni e se le risorse vengono impegnate in modo efficace.
Fondi UE: 17 miliardi da impegnare entro il 2013. La spesa per i fondi europei cala nel 2013 ed entro l’anno l’Italia deve impegnare un totale di 27,9 miliardi di euro, spendendoli per la fine del 2015. “La definizione dei programmi operativi per un uso efficace dei fondi europei” e “Le azioni di sistema per contare in Europa ed ottenere maggiori finanziamenti” queste sono state le due Sessioni della Roundtable

Fondi UE 2014-2020. I Programmi per crescere e contare in Europa che s è svolta a Roma il 4 ottobre 2013. L’evento è stato organizzato da EurActiv, per approfondimento consultare il portale EurActiv.
Infine, il settore dei beni culturali nella programmazione 2007-2013 dei fondi strutturali comunitari, continua ad avere un ruolo rilevante, in particolare, è operativo presso il MIBACT Segretariato generale, l’Organismo Intermedio del POIn Autorità responsabile del PAC (Piano di Azione Coesione). Il 9 agosto 2013 è stato pubblicato sul sito del MIBACT il Decreto di approvazione.

APPROFONDIMENTI
Sito WEB OPIB Osservatorio dei Programmi Internazionali per li Biblioteche http://www.opib.librari.beniculturali.it/

massiminacattari@beniculturali.it

URL: https://www.aib.it/pubblicazioni-aib/aib-notizie/aib-notizie-2013-5/2013/38840-fondi-strutturali-2014-2020/. Copyright AIB 2013-11-06. A cura di , ultima modifica 2013-11-27