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Riunione OLAVeP

(ordine del giorno)

Il giorno 23 marzo 2013 si riunisce a Pesaro l’Osservatorio lavoro e professione con il seguente OdG:

  1. Norma UNI e profili: aggiornamenti e programmi futuri;
  2. AIB-WEB lavoro: aggiornamenti e proposte sul web;
  3. Le buone pratiche in tema di esternalizzazioni;
  4. La proposta per la riforma delle discipline biblioteconomiche;
  5. Verso il Congresso A.I.B. 2013:

a) Convegni Olavep nel 2013 su volontari, esternalizzazioni e profili: obiettivi, programmi, inviti, spese;
b) Statistiche e questionari: il questionario Olavep e l’indagine sul lavoro;
c) Olav-r: Studi specifici sul lavoro del bibliotecario nelle Regioni;

6. Varie ed eventuali

Il coordinatore
Rachele Arena

 

Sintesi del verbale della riunione

Sono presenti: Rachele Arena, Maria Abenante, Anna Della Fornace, Nerio Agostini, Ilario Ruocco.

Sono assenti: Franca Piera Colarusso, Francesca Cadeddu, Gabriele De Veris, Anna Maria Tammaro, Luisa Marquardt, Silvia Arena, Manuela De Noia, Sabrina Sisto, Maria Chiara Sbiroli.

Sono inoltre presenti, in qualità di referenti OLAVeP regionali: Francesco Giuseppe Meliti, Tommaso Paiano, Emanuela Secinaro, Paola Attanasio; e di delegati: Vittorio Carrara (Trentino-Alto Adige) e Sandra Di Majo (Toscana), cui si aggiunge alle ore 11,30 Alessandra Longobardi (Liguria).

Assiste e verbalizza il segretario, Ilario Ruocco.

Punto 1. Dopo l’approvazione della legge n. 4/2013 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate), l’impegno è rivolto agli adempimenti conseguenti, in particolare la elaborazione della norma UNI; a questo scopo è attiva una commissione UNI, della quale fa parte per l’AIB Enrica Manenti. Ai sensi della L. n.4/2013 le associazioni professionali devono definire la attività professionale (cioè i profili professionali); i requisiti per la partecipazione all’Associazione (cioè i titoli di studio, l’aggiornamento professionale obbligatorio, ecc.); il codice di condotta e le garanzie per gli utenti. All’o.d.g. della prossima Assemblea, in programma a Torino in maggio, vi sarà l’approvazione del Regolamento di iscrizione.

Punto 2. Nella sezione del sitoAIB-WEB sono ora presenti i componenti dei vari gruppi OLAVeP e a breve anche le sintesi dei verbali; la “Bibliografia AIB” è ora aggiornata al 2012. Da aprile Meliti sostituirà nel compito di redattore informatico la De Noia, impossibilitata a proseguire.

Punto 3. Gigliola Marsala, referente della Associazione Aspidi, ha consegnato un documento di notevole interesse sugli aspetti tecnici dei bandi di gara. Il documento, già letto dal CEN, sarà integrato con un contributo su monitoraggio e controlli e con richiami al codice etico della professione. Il coordinatore propone di riprendere le bozze di due documenti, uno ad opera di Lucilla Less e l’altro di Francesca Cadeddu, sui contratti più applicati da cooperative e società. Si terrà prossimamente una riunione via skype sulle esternalizzazioni cui parteciperà anche la Marsala. Si discute a lungo sull’argomento, confrontando esperienze e problematiche connesse, quali il subentro, l’obbligo di indicare nel bando il livello di inquadramento del personale e il controllo della corretta retribuzione.

Vista la complessità dell’argomento, il coordinatore conclude che si comincerà a presentare questo lavoro a Bari al Convegno Olavep sulle esternalizzazioni.

Punto 4. Della Fornace constata con sorpresa il cambio di denominazione dell’obiettivo, in origine il confronto dei curricula per la formazione fra l’Italia e l’Europa, ora mutato nella elaborazione di una proposta di riforma per l’insegnamento; al più è possibile effettuare una “riflessione” sulla situazione. Il titolo del punto all’ordine del giorno – precisa il Coordinatore – viene da un suggerimento del Vice Presidente Enrica Manenti, ma è possibile fare altre proposte per questo lavoro. Purtroppo su questo equivoco è andato in crisi il gruppo di lavoro. A fine maggio, a Roma, si terrà un convegno internazionale sull’insegnamento della disciplina, dal titolo: “1. Seminario nazionale di biblioteconomia: didattica e ricerca nell’università italiana e confronti internazionali”. Il quadro generale è quello della continua riduzione di laureati e di iscritti, e anche della scarsa considerazione del corso di biblioteconomia, i cui contenuti sono definiti in tutta libertà da ogni ateneo; inoltre, nell’ambito della riforma in atto, il settore di insegnamento M/STO 08 rischia di scomparire, confluendo in altri settori. Il coordinatore conclude allora proponendo al CEN di intitolare il lavoro di Anna Maria Tammaro, Anna Della Fornace e Luisa Marquardt: “I curricula universitari per l’accesso alla professione di bibliotecario”.

Punto 5. Il programma del 2013 prevede il convegnoad Assisi il 4 maggio sul tema dei volontari e altro personale di supporto; a Bari il 10 giugno sulle esternalizzazioni; quindi il Congresso AIB del 28 e 29 novembre sul lavoro; infine il convegno AIB-MAB in Friuli-Venezia Giulia il 13 dicembre.

Si discute a lungo del convegno di Assisi, per l’accostamento di professionisti delle biblioteche ad associazioni di volontariato attive in settori diversi; in mancanza di altre informazioni sul contenuto, si osserva la ambiguità e pericolosità, ricordando la precisa posizione della Associazione circa la non sostituibilità del professionista, anche se alcuni ricordano che in alcune realtà la iniziativa tipica della biblioteca è svolta in toto da volontari (talvolta bibliotecari stessi, impiegati lavorativamente altrove) perché è l’unica possibilità per offrire servizi di lettura ai bambini, presso parrocchie e ospedali. Tuttavia si precisa che se è in qualche modo riconducibile all’ente pubblico, per via del patrimonio librario ed altre risorse di proprietà dell’ente stesso, e alla associazione è dato un incarico di gestione, l’affidamento è illegittimo. Occorre inoltre sottolineare che non si tratta di professionisti.

La legge-quadro sul volontariato (L. 266/1991) prevede la gratuità della prestazione del volontario (salvo il rimborso delle spese sostenute). La realtà, ricorda la Della Fornace, delle Marche è preoccupante: sulla carta, molti comuni possiedono una unità di personale professionale, ma nei fatti questa persona è incaricata di numerosi altri compiti (mensa scolastica, piscina, ecc.) per cui resta per lo più impegnato in un ufficio comunale, e in biblioteca opera quasi sempre soltanto qualche volontario. In tale situazione diventa molto più facile la pseudo-esternalizzazione a qualche associazione; raccomanda di restare vigili su questo punto, perché spesso le amministrazioni sono in malafede, e sono pronte a qualunque formula pur di realizzare un risparmio economico. Il coordinatore, raccogliendo le opinioni espresse, conclude e comunica alla referente CEN Abenante che in primo luogo occorre che l’associazione stessa chiarisca la propria posizione sul tema dei volontari, e poi si potrà passare a un confronto su questi temi con altre associazioni.

La indagine sul lavoro è in corso e l’andamento delle risposte viene monitorato giornalmente. La piattaforma WEB di indagine è organizzata in modo tale che gli indirizzi e-mail e le relative risposte costituiscono 20 contenitori (uno per regione), così da consentire la valutazione dei risultati sia in una visione d’insieme, sia nell’ottica della singola regione. Al momento gli indirizzi e-mail utilizzati sono 8.240 e le risposte 2.065, per un tasso di risposta del 25% complessivo; stimando in 19.000 circa i bibliotecari italiani, l’incidenza è pari al 10,9%. Si decide di integrare l’elenco delle e-mail fornito dalle sezioni, verificando e nel caso inserendo ex novo, gli indirizzi della banca dati nazionale e anche di prorogare la durata fino al 15 aprile. Si decide di effettuare altri richiami alla compilazione attraverso una comunicazione ai presidenti CER ed alla newsletter della Segreteria.

Sono pervenuti dalle sezioni regionali alcuni lavori di ricerca sul “lavoro del bibliotecario”; essi saranno valutati e si deciderà come renderli pubblici.

Punto 6. In merito ai lavori del COLAP, Paola Attanasio riferisce del workshop tenutosi a Sabaudia, in febbraio: “Colap 2.0 – ripartire dalle associazioni e dalla legge”. I temi erano il nuovo ruolo del COLAP dopo l’approvazione della legge 4/2013, cioè l’assistenza alle associazioni nei compiti che sono chiamate a svolgere; il compito per ogni associazione di stabilire le proprie linee-guida di accesso alla professione; l’attestazione di competenza e l’attestazione di qualità.

 

La prossima riunione si terrà a Bari il giorno sabato 8 giugno pomeriggio e il lunedì seguente si svolgerà il convegno OLAVeP sulle esternalizzazioni; la riunione seguente potrebbe essere a Torino, alla fine dell’estate.



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