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Campania. Candidature regionali 2014

Maria Rosaria Califano

Sono nata a Stoccarda nel 1973, mi sono laureata in lettere all’Università degli studi di Salerno e dove con un rapporto mai interrotto lavoro attualmente. Dopo la laurea avendo deciso di fare la bibliotecaria mi sono iscritta alla Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dove mi sono diplomata. Nel 2003 mi sono iscritta alla prima edizione del master in “Progettazione e gestione dei sistemi documentali avanzati” dell’Università degli Studi di Urbino e ho conseguito il titolo. Preparando gli esami alla “Speciale” ho vinto il concorso come Funzionario di Biblioteca all’Università di Salerno, qui ho avuto l’incarico di Capo ufficio dei Servizi al Pubblico a cui mi sono dedicata con molta passione perché mi dava la possibilità di gestire il personale e incontrare l’utenza. Ho incentrato il mio lavoro in questi anni su un principio fondamentale: lavorare per la soddisfazione dell’utenza. Lavorare per l’utenza ha significato tentare di migliorare sempre, di implementare nuove servizi e di gestire il personale come gruppo o squadra. Questa consapevolezza mi ha portato a conoscere il concetto di qualità e di innamorarmene al punto di voler portare la biblioteca verso la certificazione. Implementare il sistema qualità ha significato parlare di miglioramento continuo, di formazione del personale e dell’utenza, di coinvolgimento del personale e di organizzazione per processi. In questi anni mi sono dedicata alla qualità anche in altri ambienti come il Coordinamento BIC ( Biblioteche italiane Certificate) , come Membro della Commissione Tecnica GL 40 dell’UNI che ha licenziato il documento UNI/TR 11486 “Linee guida per l’ applicazione della UNI EN ISO 9001: 2008 nelle Biblioteche” e come membro del “Gruppo di studio sull’applicazione dei principi della qualità in biblioteca” dell’AIB triennio 2011- 2014. Mi candido per contribuire a promuovere maggiormente le attività dell’associazione nei luoghi di lavoro, per lavorare alla progettazione della formazione continua con tematiche quali le nuove tecnologie e le pratiche di servizio (reference, information literacy, ecc) ed infine per promuovere sul territorio regionale, il concetto di qualità come valore aggiunto del servizio bibliotecario.

Esther D’Agresti

Sono una ragazza di Agropoli (SA) nata il 22.08.1982 ad Avellino. Ho conseguito la laurea in lettere moderne presso l’Università di Napoli Federico II. Da circa 3 anni faccio parte attivamente dell’AIB Campania, svolgendo il ruolo di tutor per importanti progetti come: La produzione editoriale scientifica tra XVII e XVIII secolo nelle biblioteche campane, dall’ultimo secolo dei “canoni bibliografici” alle riviste letterarie; Il corso di formazione di base sul trattamento bibliografico e catalografico del libro moderno, alla gestione delle informazioni mediante applicativi informatici, all’utilizzo delle banche dati connesse. Per il programma elettorale proporrei di continuare l’ottimo lavoro svolto dai colleghi del CER uscente e mi piacerebbe far crescere l’interesse dell’Aib per le problematiche dei giovani precari che svolgono o tentano di svolgere questa appassionante professione.

Viviana Damiano

Sono laureata in biblioteconomia e archivistica all’università Cà Foscari di Venezia e ho completato la formazione presso la Scuola Vaticana di biblioteconomia. La mia esperienza lavorativa, dopo una serie di tirocini e stage formativi presso enti pubblici e privati, oggi prevede una collaborazione per la catalogazione dei fondi moderni presso l’IISS “Istituto Italiano per gli studi storici” Benedetto Croce di Napoli e una collaborazione per la catalogazione dei fondi antichi presso la BNN “Biblioteca Nazionale di Napoli” nell’ambito del progetto Google Books. Infine sto portando avanti una collaborazione presso il Collegio Saint’Isidoro di Roma dei padri Francescani della provincia d’Irlanda concernente la catalogazione antica e moderna e il progetto Edit16 per la condivisione delle edizioni a stampa del XVI sec. Per quanto riguarda l’ambito di cui potrei meglio occuparmi, essendo da tre anni uno dei responsabili di un’Associazione culturale di promozione turistica a Napoli “VIVIQuartiere” che collabora con il comune di Napoli e soggetti privati, potrei portare la mia esperienza nei rapporti con enti e persone e nella promozione degli eventi formativi e istituzionali promossi dall’Aib Sez. Campania.

Manuela De Noia

Sono nata a Benevento nel 1972. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli, ho frequentato il Master di 1º livello in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Sono socio della Epsilon S.c.a.r.l., società che fornisce servizi nel campo dei Beni Culturali, ed ho esperienza nella creazione e gestione di mediateche e nella catalogazione informatizzata del Libro moderno e antico, attività che tuttora svolgo presso la Bibliomediateca Provinciale “A. Mellusi” di Benevento, le biblioteche del territorio provinciale e la Biblioteca nazionale di Napoli, nell’ambito del progetto Google Books. Mi occupo di digitale e web applicato alle biblioteche. Ho curato i rapporti con la community di mediateche del portale www.mediateca2000.net e collaborato con Enti pubblici e privati nella progettazione, comunicazione e curatela di mostre, seminari, convegni che hanno interessato sia il settore delle biblioteche che quello delle arti visive. Ho svolto attività di docenza in corsi di formazione per la catalogazione del Libro moderno, organizzati dall’AIB, e sui temi della Comunicazione, Marketing e valorizzazione dei Beni Culturali, sia per enti pubblici che privati. Sono autrice di scritti di critica d’arte. Dal 2008 sono iscritta all’AIB e, dal 2011 ad oggi, sono membro del CER della Sezione Campania. Nel corso di questi tre anni, mi sono occupata della comunicazione interna ed esterna della Sezione e, in qualità di redattore web, dell’aggiornamento dei contenuti della pagina Facebook dell’AIB. Ho lavorato con entusiasmo per accrescere la visibilità dell’Associazione e dei bibliotecari in Campania, non solo tra i professionisti del settore, ma anche tra l’opinione pubblica. L’obiettivo per i prossimi tre anni è di proseguire nell’azione di ammodernamento della professione affrontando temi quali l’uso del digitale e delle nuove tecnologie in biblioteca, nonché del fundraising, in vista della necessità di mantenere in vita le biblioteche nonostante i tagli inflitti dalla crisi; ma anche di continuare a lavorare nel processo di riconoscimento professionale della figura del bibliotecario in tutti i settori della vita pubblica e sociale.

Giovanna De Pascale

Quindici anni di vita da associata, di cui dieci trascorsi o all’interno del CER (gli ultimi tre) o a stretto contatto con il CER (contabile, tesoriera, segretaria), mi incitano a continuare quest’esperienza, non sempre semplicissima, ma sicuramente sempre stimolante. Non ritengo opportuno parlare del mio lavoro, che oggi c’è, ma domani potrebbe non esserci, dal momento che sono “atipica” (o come ci vogliamo definire) e domani potrei anche lavorare in un archivio piuttosto che in una biblioteca, per la mia formazione sia in ambito archivistico che bibliotecario. Come molti associati incarno, seppure parzialmente, il MAB, e lo reputo un arricchimento. Sicuramente la Sezione Campania, nella mia candidatura, come in quella della collega Manuela De Noia, può vedere garantita una continuità di programma con quanto attuato nel trienno precedente, ma anche un impegno a confrontarci con le novità che ci riserva l’immediato futuro. La nostra associazione ha vissuto e sta vivendo un momento di grande e delicata trasformazione: uno dei compiti del nuovo CER sarà accompagnare gli associati in questo cambiamento. Ciò significherà mettere a punto un progetto di forte radicamento dell’Associazione sul territorio, per far comprendere ai decisori politici e amministrativi il valore delle biblioteche nell’ambito dei piani di sviluppo culturale, ma anche sociale ed economico delle comunità. E per far comprendere come questo valore, per dispiegarsi appieno, deve poggiare su bibliotecari qualificati e professionalmente certificati. Ma non basta. Un’altra linea essenziale d’azione dovrà consistere nello spiegare ai bibliotecari non iscritti l’importanza dell’Associazione nel promuovere e sostenere questi principi, in modo da aumentarne la forza. Ho sempre considerato l’essere membro CER un essere a servizio dell’associazione, per cui, se sarò eletta, lavorerò per un’Associazione in cui gli associati possano partecipare attivamente, ed esprimere desideri, manifestare le proprie esigenze e non far mancare proposte, convinta, parafrasando (mi perdoni) Gianni Rodari, che “questo CER sarà come gli associati lo faranno”.

Cinzia Martone

Napoletana classe 1972. La mia formazione umanistica si è arricchita con il Diploma di Archivistica conseguito nel 2005 presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’archivio Segreto Vaticano e col Master annuale di 1° livello in “Indicizzazione di documenti cartacei, multimediali ed elettronici in ambiente digitale”. Sto conseguendo la Laurea Magistrale in Archivistica e Biblioteconomia presso l’Università di Roma “Tor Vergata” con una tesi digital oriented. Bibliotecaria per passione, ho cominciato la mia avventura come catalogatrice di manoscritti e stampe musicali presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli nel 2000 grazie a un importante progetto finanziato dall’Unione Europea e sono approdata al libro antico da sempre oggetto dei miei studi. Attualmente lavoro presso la Biblioteca di Area Architettura dell’Università Federico II di Napoli. Negli anni mi sono occupata di catalogazione, acquisti, reference e, appassionata anche del web mi sono messa in gioco e ho realizzato il sito web per alcune biblioteche tra cui la mia. Per il triennio 2011-2014 sono stata membro del Gruppo di Studio Nazionale AIB sul Libro Antico e sono editor del Progetto Material evidence in incunabula promosso dal CERL. Da sempre vicina all’AIB Campania vorrei, con la mia candidatura, seguire queste linee di azione: portare avanti la formazione qualificante e a lungo termine per la quale l’AIB Campania si è sempre distinta a vantaggio dei giovani e di quanti pur lavorando da anni, desiderano accrescere ed attualizzare le proprie competenze; avvicinamento al mondo dell’Università e della ricerca attraverso attività formative e progetti che tengano conto degli sviluppi della moderna editoria elettronica, dell’e-learning come modalità didattica certificata e modellata secondo gli attuali standard europei (già sperimentata dall’AIB), infine dei vari temi della biblioteca digitale tra i quali: Web 2.0, Web semantico, linked open data, digitalizzazione; far rete tra le biblioteche, gli enti e le associazioni, al fine di sostenere al meglio le iniziative legate al mondo della professione; infine, tanto entusiasmo e voglia di lavorare in gruppo.

Maria Porfido

Svolgo la professione di bibliotecaria da ormai quasi quindici anni, lavorando e crescendo con la cooperativa Mediatech a r.l. di Avellino presso varie biblioteche della provincia di Avellino, mentre è dall’anno 2002 che sono iscritta all’AIB. Mi sono specializzata, in particolare, nella catalogazione, spaziando dal moderno all’antico passando per i periodici, con l’utilizzo dei software Sebina ed SBN-Web; quando mi si è presentata l’occasione, mi sono occupata della realizzazione di mostre ed eventi di promozione culturale e della gestione di altri servizi di biblioteca quali reference, inventariazione, ecc. Penso che la promozione delle biblioteche attraverso mostre, aperture straordinarie, convegni ed altri eventi occupi una parte importante dell’esercizio dell’attività di bibliotecaria, offrendo l’occasione per far conoscere e “toccare con mano” l’immenso patrimonio culturale ai non addetti ai lavori; del resto quando si è trattato di collaborare all’organizzazione di eventi preposti a tale scopo è stato per me davvero molto esaltante anche per il riscontro ed il successo avuto. Attualmente mi occupo della catalogazione del libro antico presso la Biblioteca Provinciale S. e G. Capone di Avellino, competenza frutto della formazione raggiunta con i corsi organizzati dall’AIB e dell’incomparabile opportunità di collaborare alla stesura di vari cataloghi, sia cartacei che multimediali, con la dottoressa Giuseppina Zappella per conto della Biblioteca Provinciale di Avellino, della biblioteca dell’Istituto Agrario di Avellino e della biblioteca del Convento di S. Francesco a Folloni di Montella. Ho la fortuna di fare un lavoro che mi appassiona molto, a cui dedico molte delle mie energie e proprio per questo vorrei contribuire a portare avanti le attività e le idee già avviate dall’esecutivo precedente raccogliendo anche gli impulsi ed i suggerimenti di colleghi ed operatori del settore, sempre preziosi ed utili. Ritengo l’Associazione particolarmente importante, se non fondamentale, per la formazione professionale e la tutela dei diritti degli associati, siano essi enti o singoli professionisti; in quest’ottica credo che i bibliotecari non vadano lasciati soli e ritengo che il continuo aggiornamento delle competenze, attraverso opportuni corsi, possa contribuire ad evitare che questo accada. Occorre che ci si renda conto che il nostro è un lavoro altamente specialistico o, come dice la campagna AIB, altamente certificato e che, quindi, non si può improvvisare come spesso erroneamente creduto. Per fortuna sembra che la nostra professione stia ricevendo qualche riconoscimento anche istituzionale. Candidandomi vorrei dare il mio contributo fattivo.

Marialidia Raffone

raffone20140408Con la candidatura al Cer Campania, la sottoscritta, si propone di lavorare per il riconoscimento professionale della figura del bibliotecario nella pubblica amministrazione, per una formazione professionale sempre più qualificata e per la creazione di una maggiore sinergia  e collaborazione tra le biblioteche facenti parte della provincia di Caserta e di tutta la Campania. Nata a Maddaloni (CE) il 29 Ottobre del 1974, dopo gli studi classici, si laurea in Conservazione dei Beni Culturali (indirizzo storico-artistico) presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. Nel 2002 consegue il Master in Studi sul libro antico per la formazione di figure di bibliotecario manager impegnato nella gestione di raccolte storiche” presso il Centro Interdipartimentale degli Studi sui Beni Librari ed Archivistici dell’Università di Siena. Dal 2003 al 2010 frequenta corsi e seminari di aggiornamento sulla catalogazione in sbn, organizzati dall’ICCU in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Napoli. Vincitrice di concorso nell’anno 2002 presso il Comune di Caserta, con la qualifica di istruttore direttivo culturale – cat.- D, dal 09/12/2002 presta servizio presso l’ufficio cultura del Centro Servizi Sociali e Culturali “S. Agostino” e svolge i seguenti incarichi presso le biblioteche del Comune di Caserta: dal 28/07/2003 al 31/05/2004 – presso la Biblioteca Comunale “G. Tescione” – catalogazione del patrimonio librario; dal 01/06/2004 al 31/10/2009 – presso la Biblioteca Comunale “A. Ruggiero” – responsabile dell’ufficio catalogo, della catalogazione, dell’ufficio prestiti, della promozione di progetti culturali interni ed esterni che investono il circuito delle Biblioteche Comunali, referente della Biblioteca “A.Ruggiero” nel circuito Sbn, referente del progetto didattico “Dal libro alla lettura del territorio” ed operatore locale di progetto del progetto specifico del Servizio Civile Nazionale “ La cultura del volontariato in biblioteca 2006”; dal 07/09/2007 al 31/10/2009  responsabile tecnico della Biblioteca Comunale “A.Ruggiero”; dal 01/11/2009 al 31/10/2011  – presso la Biblioteca Comunale “A.Ruggiero” – responsabile di posizione organizzativa n.10 denominata “Biblioteca Comunale; dal 02/11/2011 fino all’anno corrente responsabile della Biblioteca Comunale “A.Ruggiero”. Attualmente sta conseguendo il diploma di Specializzazione in Beni Archivistici e Librari presso il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico – filologiche e geografiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Anna Rinaldi

Dirigente Responsabile a tempo indeterminato della Biblioteca dell’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico e Scientifico Moderno (I.S.P.F.) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.) denominata Biblioteca del Centro di Studi Vichiani. Mi candido perché vorrei dare il mio contributo per la realizzazione dei seguenti obiettivi: Organizzazione di seminari, lezioni e laboratori per moduli didattici per la realizzazione di testi in formato digitale, a partire dai concetti più elementari per poi arrivare a quelli più specialistici, quali i processi di acquisizione, di memorizzazione e di indicizzazione, problematiche inerenti la catalogazione e il prestito dei materiali digitali nelle biblioteche accademiche, di ricerca e scolastiche, alla luce delle novità introdotte dalla legge n.133/2008 (art.15) che dispone l’utilizzo della forma digitale o mista in merito ai libri di testo adottabili nelle scuole e che apre una riflessione sull’introduzione dell’editoria digitale nella prassi dell’insegnamento e dell’apprendimento in generale. 



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