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Friuli Venezia Giulia. Candidature regionali 2014

Elena Braida
050 Elena Braida per AIBDopo la laurea in Filosofia conseguita all’Università di Trieste nel 1994, l’incontro con la professione bibliotecaria è stato imprevisto e illuminante per il mio futuro. Da luglio del 1997 lavoro nella Biblioteca Civica di San Giovanni al Natisone, che fa parte del Sistema dell’Hinterland Udinese. Sono un istruttore direttivo con mansioni di bibliotecario e collaboro nell’organizzazione degli eventi culturali. Nel corso degli anni ho maturato una particolare passione per la letteratura per ragazzi, che mi ha portato ad impegnarmi attivamente con progetti nazionali come Nati Per Leggere o regionali come Crescere Leggendo. Per il primo coordino il gruppo di lettori volontari, per il secondo ho partecipato alla promozione a vario titolo. Costante è il lavoro di relazione con le scuole del territorio, per cui annualmente strutturo dei percorsi tematici, anche di scrittura creativa. Uno di questi percorsi ha lasciato testimonianza nella pubblicazione Poesia in biblioteca. Altro forte interesse è la lettura espressiva e la recitazione. Ho preso parte insieme ad altri lettori volontari allo spettacolo di lettura espressiva per adulti Le Beatrici di Stefano Benni. Aderisco, per quanto possibile, alle offerte formative dell’AIB e per la stessa Associazione ho tenuto due docenze presso il FORSER di Pasian di Prato e Trieste. Proposte per l’AIB: sostenere i progetti di promozione della lettura, perché attraverso di essi si costruiscano relazioni forti e durevoli con i lettori, relazioni di bisogno e scambio, dove il fine ultimo è la crescita di tutti gli attori interessati; dare visibilità e risalto alla vitalità che contraddistingue le biblioteche pubbliche del Friuli Venezia Giulia, perché ci sia una maggior consapevolezza a livello sociale e politico del ruolo svolto dalle biblioteche pubbliche, soprattutto nei piccoli centri;  aumentare la professionalità di chiunque lavori in una biblioteca pubblica, perché il lavoro del bibliotecario è un lavoro al “servizio” del cittadino e richiede competenza e capacità relazionali, non lasciate alla buona volontà; cercare modalità di confronto e ascolto di tutte le realtà bibliotecarie, così che la rete delle biblioteche sia qualcosa di vivo, al di là della condivisione di un opac.
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Antonella Cignola
CignolaSono nata a Udine nel 1968 e vi risiedo dal 2004. Dopo aver conseguito la Maturità classica ed aver frequentato il Corso di conservazione dei beni culturali, indirizzo dei beni archivistici e librari presso l’Università degli studi di Udine, ho iniziato a lavorare nella biblioteca di Gonars nel 1993 e fino al 1999. Nel 1999, dopo aver vinto il concorso per bibliotecari presso il Comune di San Giorgio di Nogaro, ente capofila del Servizio Bibliotecario Intercomprensoriale, ho curato la gestione della biblioteca di Marano Lagunare e poi nuovamente di Gonars, fino al 2003. Nel 2001 mi sono anche occupata per alcuni mesi della catalogazione e informatizzazione della biblioteca di Torviscosa. Dal dicembre 2003 sono bibliotecaria presso la Biblioteca “Pier Paolo Pasolini” di Pasian di Prato, dal 2010 facente parte del Sistema Bibliotecario dell’Hinterland Udinese. Nell’ambito della mia attività mi occupo di servizi bibliotecari in genere, di promozione della lettura, di rapporti con Enti e Associazioni del territorio comunale, delle attività culturali che l’amministrazione organizza. Dal 2011 faccio parte del Comitato Esecutivo Regionale dell’AIB, sezione Friuli Venezia Giulia uscente, dove ho ricoperto la carica di segretario. L’esperienza maturata in questo periodo di partecipazione attiva alla realizzazione di attività e di momenti di formazione dell’AIB regionale mi ha spinto a riproporre la mia candidatura per portare avanti le istanze delle biblioteche pubbliche e contribuire alla valorizzazionedella professione del bibliotecario a tutti i livelli.
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Cristina Cocever
cocever
Quest’anno faccio 50 anni 🙁 e per festeggiare il mio bel mezzo secolo di vita mi ricandido per la nostra sezione. Ovviamente sto scherzando, le motivazioni sono ben altre. Lavoro in biblioteca da quasi 30 anni, ho iniziato presto 😉 , buona parte dei quali trascorsi all’Università di Trieste. Sono laureata in Scienze della comunicazione e in Pubblicità e comunicazione d’impresa. In questo momento dirigo le biblioteche dell’Area di scienze, tecnologie e scienze della vita dell’ateneo triestino. E’ un lavoro interessante, che sprona ad un continuo aggiornamento anche perchè il confronto incalzante con le nuove generazioni, sempre più ipertecnologiche, ci porta ad una costante tensione verso il nuovo. Perchè l’AIB? Lo ammetto: un mandato fa mi ero messa in gioco un po’ per curiosità, un po’ perchè in crisi motivazionale con il lavoro. Adesso lo faccio perchè ci credo veramente, perchè ho constatato che la nostra associazione serve e può veramente contribuire a migliorare il nostro paese. Ve lo assicuro, non lo dico per retorica e non voglio blandire nessuno: nell’AIB ci sono un sacco di persone di alto livello professionale che lavorano con passione e assolutamente a titolo volontario, semplicemente perchè ci credono. E i risultati si vedono. Con il CER uscente ho lavorato benissimo e mi dispiace che non tutti possano ricandidarsi. Scusate, ma devo un ringraziamento particolare e pubblico a Cristina Marsili, grande lavoratrice, ma soprattutto GRANDE dal punto di vista umano. In questo momento mi sento orgogliosa di far parte di questa comunità e se potrò continuare a dare il mio contributo per me sarà un onore. Dimenticavo: sono la redattrice AIB-WEB della nostra sezione.
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Matilde Fontanin
Picture for IFLA Section Laureata in Lingue, sono diventata bibliotecaria nel 1995 per concorso, ma l’AIB è stata per me fondamentale per capire cosa volesse dire essere bibliotecaria, sia per il suo fare rete e comunità professionale sia per le occasioni di formazione che ha saputo offrire. Ho lavorato presso l’Università di Udine e dal 2001 presso quella di Trieste, occupandomi di prestiti, catalogazione, acquisizioni, e educazione degli utenti. Come docente in corsi per bibliotecari ho iniziato ad avvicinarmi all’e-learning che ho utilizzato anche per l’organzizzazione della formazione, che curo per i colleghi dell’Università e del Polo SBN. Negli ultimi anni sono stata referente per il FVG dell’Osservatorio Formazione AIB e sono stata coinvolta nella sperimentazione del modello a 4 fasi, il nuovo modello di formazione che AIB sta offrendo per venire incontro ai mutamenti legisltivi che ci hanno permesso di entrare nel novero delle associazioni non ordinistiche e che ci obbligano a provvedere alla formazione continua. Al momento sono impegnata con la docenza nel corso a 4 fasi “La formazione continua AIB e e-learning: insegnare ed apprendere usando le nuove tecnologie”, insieme a Francesca Giannelli: questo è appunto l’inizio di un nuovo metodo di fare formazione professionale, in gran parte online per permettere una maggiore partecipazione, ma estremamente approfondita. Formazione significa per me un processo continuo, formale e informale, di crescita professionale, necessario in un mondo che cambia ma ancora di più per una professione che si occupa di informazione e che desidera aiutare i cittadini/utenti a crescere diventando cittadini attivi e consapevoli. Per questo offro la mia candidatura per l’AIB FVG e queste mie competenze ed aspirazioni metto al servizio dell’associazione.
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Roberta Garlatti
garlattiSono laureata in Conservazione dei Beni Culturali, e lavoro da molti anni come responsabile alla Biblioteca di San Vito al Tagliamento. Ho contribuito alla costituizione della Biblioteca Ragazzi di S.Vito al Tagliamento (2006) di cui mi occupo promuovendo progetti regionali  (Crescere Leggendo, Youngster) e conducendo attività di promozione del libro e della lettura con le scuole  di ogni ordine e grado fina dal 1994. Faccio parte del coordinamento regionale  del progetto Nati per Leggere dalla sua istituzione (2008) e dallo scorso anno ricopro il ruolo di referente regionale AIB per il progetto per il quale collaboro anche come  formatrice di lettori volontari. Ho pubblicato alcuni albi illustrati per bambini  segnalati sulle riviste Andersen e Liber e partecipo da diversi anni come autrice e promotrice della lettura al Pordenonelegge e al Festival di Letteratura di Mantova. La motivazione per la mia candidatura: concludo questa mia prima esperienza nell’ambito del CER FVG con esito positivo e con un arricchimento professionale che mi ha permesso di intraprendere un importante lavoro di rete relativamente ai progetti di promozione alla lettura presenti nella nostra regione Nati per Leggere, CREL e Youngster che vorrei continuare.
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Francesca Giannelli
francescaVivo a Budoia, in provincia di Pordenone , alle pendici del Gruppo del Cavallo, con i miei due figli, il mio compagno, due cani, quattro gatti e sei galline. Dal 1994 lavoro all’Università degli studi di Udine, dove ho ricoperto ruoli amministrativi e contabili, prima di essere trasferita alla biblioteca della sede di Pordenone. Qui, dal 1998, mi occupo di acquisizioni, catalogazione e servizi al pubblico. Dal 1996 collaboro con un quotidiano locale e dal 2000 sono iscritta all’elenco dei pubblicisti. Sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali, ho avuto esperienza di insegnante tecnico dal 1988 al 1994, ma il mio amore per le biblioteche è iniziato quand’ero bambina, assidua frequentatrice della biblioteca di Budoia e successivamente membro della commissione comunale. Nel 2009 ho conseguito il diploma del Corso di alta formazione Master in gestione e direzione delle biblioteche, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nel 2012 il diploma di Master in e-learning all’Università della Tuscia. Dai primi anni novanta sono stata impegnata nel mondo dell’associazionismo e del volontariato, ricoprendo anche cariche sociali. Sono socia AIB dal 2006 e negli ultimi 3 anni ho fatto parte del CER FVG, dove ho ricoperto la carica di tesoriere; all’interno dell’associazione considero particolarmente importante il lavoro portato avanti negli ultimi anni, volto alla valorizzazione e alla difesa della professione del bibliotecario e al riconoscimento del ruolo di professionisti. Questo è uno degli aspetti che mi sta particolarmente a cuore, assieme al tema della formazione, per il quale ho lavorato in perfetta sintonia con il CER uscente e con l’Osservatorio formazione nazionale sto collaborando alla neonata piattaforma di e-learning Aibformazione. L’associazione riveste secondo me un ruolo molto importante anche a livello regionale in diversi ambiti: per la promozione delle attività di formazione permanente e aggiornamento per il personale delle biblioteche, per la promozione della cooperazione tra i bibliotecari, e quale interlocutore nei confronti delle istituzioni; per l’Associazione è però fondamentale il coinvolgimento dei soci, perché solo partecipazione e impegno di tutti possono contribuire a orientare l’Associazione stessa nella direzione più vicina alle diverse realtà delle biblioteche.
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Gabriella Norio
norioNata a Trieste nel 1962. Con una laurea in pedagogia alle spalle, ho iniziato a lavorare come bibliotecaria presso la biblioteca “Quarantotti Gambini” di Trieste nel 1999, dedicandomi in particolare alla Sezione Ragazzi. Ho realizzato numerosi laboratori di promozione della lettura per le scuole di ogni ordine e grado. Dopo aver frequentato parecchi corsi di formazione ed aver conseguito il Diploma di Paleografia ed Archivistica all’Archivio di Stato di Trieste, mi sono dedicata alla catalogazione dei volumi della biblioteca civica “A. Hortis”, dove lavoro dal 2008, come responsabile dell’Archivio Diplomatico. Sono iscritta all’AIB dal 1999. Ho tenuto corsi di formazione biblioteconomica presso vari istituti pubblici e privati. Le tematiche di maggior interesse,oltre alla valorizzazione delle biblioteche scolastiche, sono gli strumenti di accesso alle risorse informative e documentali, la centralità dell’utente, la formazione degli operatori e la gestione delle raccolte.
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Maria Spanovangelis
spanovanghelisInsegno da tempo presso la scuola primaria dopo avere avuto delle esperienze di lavoro presso la biblioteca della ex Scuola Superiore di Servizio Sociale di Trieste negli anni ’90, ho trasferito le conoscenze acquisite per mezzo di corsi di formazione e di aggiornamento (e molti di questi organizzati dall’AIB FVG a cui mi sono iscritta proprio a quell’epoca) nella pratica didattica e nel contesto scolastico dando il mio contributo alla realizzazione di aule da organizzare progressivamente in biblioteche scolastiche in ogni scuola dove abbia prestato servizio. Ho realizzato per una di queste anche il progetto per i finanziamenti ministeriali del 2000 che hanno consentito di costruire uno spazio funzionale all’attività di biblioteca e di promozione alla lettura. Ho voluto dare il mio contributo e desidero ancora darlo alla creazione di rapporti propositivi tra enti ed istituzioni al fine di mantenere l’attenzione sulla necessità di creare biblioteche scolastiche e di supportare quelle esistenti e al fine di insistere nell’urgenza di dare riconoscimento alla figura professionale del bibliotecario scolastico.
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Ivana Truccolo
ivana Di formazione umanistica e sociologica, e già operatrice nel settore dei servizi sociali, sono approdata al mondo delle biblioteche nel 1984. Ho acquisito una formazione teorico-pratica di bibliotecario-documentalista grazie alla frequenza di qualificanti corsi – in Italia e negli Stati Uniti – organizzati  dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, dall’AIB, dall’Istituto Superiore di Sanità, dallo IAL-Università Cattolica (Master in Direzione e gestione di Biblioteca). Dal 1984 (anno di apertura del Centro) sono responsabile della Biblioteca Scientifica e per i Pazienti del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano IRCCS, biblioteca specialistica, di interesse regionale, aperta al pubblico e dotata di una sezione per i pazienti (progetto pilota in Italia, 1998) dedicata sia all’accoglienza e informazione biomedica di carattere divulgativo sia alla promozione della lettura e scrittura per i pazienti, in stretta collaborazione con la Biblioteca Civica del Comune di Aviano. Mi occupo di formazione su argomenti biblioteconomici, coordinamento di progetti quali CIGNOweb.it, comunicazione & informazione divulgativa.  All’interno dell’Associazione vorrei promuovere la cultura che emerge dalla nuova norma UNI sulla figura del bibliotecario quale professionista della cultura che deve garantire un servizio di qualità al suo pubblico di riferimento e sa confrontarsi con gli altri operatori della sua organizzazione/comunità di riferimento con pari dignità e senso di responsabilità. Personalmente mi sta molto a cuore promuovere forme di interscambio fra biblioteche di diversa tipologia che permettano la reciproca valorizzazione e aggiungano valore alle singole iniziative. Credo che la cooperazione, non solo interbibliotecaria ma anche con le altre organizzazioni socio-educative ed economiche di un territorio, sia assolutamente da ricercare. Così anche il confronto aperto con altri professionisti della cultura, del sociale e dell’economia. L’obiettivo è che le biblioteche siano percepite come realtà utili e necessarie al pari di altri servizi di un’organizzazione e/o di una comunità e quindi sappiano guardare fuori di sé e cercare sinergie e alleanze.

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Elisa Zilli

zilliHo 38 anni, sono nata e vivo a Trieste. Mi sono laureata all’Università di Trieste in Lettere Moderne, e successivamente al Conservatorio di Trieste, in Bibliografia e Biblioteconomia Musicale. Lavoro all’Università di Trieste dal 2001. Grazie alle esperienze vissute negli anni, prima di approdare all’Università, ho avuto modo di conoscere molte realtà lavorative: il lavoro precario (con contratti di lavoro a termine), il lavoro atipico (con contratti di collaborazione), il volontariato (per circa 10 anni), il lavoro in cooperativa. Quindi conosco,per esperienza diretta, le dinamiche a cui molti colleghi sono sottoposti. Da circa 6 anni lavoro all’ufficio di Polo TSA, dove ho la possibilità di confrontarmi con i colleghi delle varie istituzioni che fanno parte del polo: biblioteche comunali, statali, di enti di ricerca. Posso dire quindi di toccare con mano gli aspetti più diversi del nostro lavoro, dalla catalogazione al rapporto con l’utenza, ma pure gli aspetti più tecnici e tecnologici del nostro mestiere. Ho svolto, in questi anni, attività di formazione per il mio ente (corsi di catalogazione in Sebina Open Library -SOL-; corsi sull’utilizzo di Biblioest, il nuovo Opac del Polo TSA, entrambi rivolti ai colleghi del Polo TSA), e per il Forser, nell’ambito della formazione finanziata dall’Unione Europea. Sono iscritta all’AIB da molti anni (dal 1999), e con cui ho avuto modo di collaborare in diverse occasioni: in particolare, durante quest’ultimo triennio, sono stata referente regionale OLAVEP (Osservatorio Lavoro e Professione), ma i colleghi di Trieste si ricorderanno, forse, che in anni passati, in assenza di triestini nel direttivo regionale, ho avuto mandato di tesserare i colleghi della provincia di Trieste. Mi candido perchè credo nell’AIB e nella sua funzione; credo che sia giusto che tutte le province siano rappresentate nel direttivo regionale, e credo che sia giusto che venga rappresentato e valorizzato il lavoro di tutti i bibliotecari, con cui ho la fortuna di potermi confrontare quotidianamente.



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