Coronavirus e biblioteche pubbliche, lettera al presidente della regione FVG

Alla luce del DPCM del 4 marzo 2020, abbiamo ritenuto opportuno fare la seguente segnalazione al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.

Presidente Regione Friuli Venezia Giulia

Massimiliano Fedriga

 

 

Prot. 14

Spilimbergo, 5 marzo 2020

Oggetto: Coronavirus e biblioteche pubbliche

Egregio Presidente,

l’Ordinanza contingibile e urgente n. 1/PC, volta a disporre misure urgenti in materia di contenimento e gestione del covid-19, non sospende i servizi delle biblioteche pubbliche.

Anche le indicazioni del Decreto dpcm 4 marzo 2020 – Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020,n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19,applicabili sull’intero territorio nazionale – non tengono conto dell’attività svolta nelle biblioteche civiche e dell’afflusso quotidiano di persone a rischio.

Mi permetto di sottolineare che le biblioteche sono punti di aggregazione sociale e culturale, altamente frequentate ogni giorno da cittadini, studenti, studiosi, bambini, ragazzi e soprattutto anziani.

Le sezioni per ragazzi delle biblioteche pubbliche poi sono frequentate da mamme in attesa, bambini, bambini molto piccoli (pensi solo al progetto Nati per Leggere) e ospitano numerose attività laboratoriali e di promozione del libro e della lettura che richiamano pubblico.

Molte biblioteche comunali hanno già sospeso eventi e attività di estensione (presentazione di libri, conversazioni, convegni, didattica con le scuole ecc) in quanto manifestazioni aggregative.

Non riteniamo necessario prevedere la chiusura delle biblioteche ma La preghiamo di dare indicazioni circa la limitazione dei servizi bibliotecari al solo prestito e restituzione, permettendoci di evitare assembramenti che potrebbero aumentare il rischio epidemiologico, e suggeriamo la chiusura delle sale lettura per evitare la permanenza in sede degli utenti e la difficile attuazione delle misure di contenimento, soprattutto in riferimento alla distanza interpersonale in luoghi chiusi e all’impossibilità di pulire continuamente con disinfettanti le superfici di tavoli e sedie.

Sarebbe auspicabile una linea comune per evitare la chiusura di alcune sedi rispetto ad altre con conseguente spostamento degli utenti, in particolare gli studenti, da un luogo all’altro.

Mi è gradita l’occasione per inviarLe i migliori saluti

 

Il Presidente Associazione Italiana Biblioteche. Sezione FVG