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Due passi in biblioteca: visita alle biblioteche romane
La Biblioteca della Fondazione FS Italiane

L’AIB Lazio promuove per gli associati regionali un ciclo di visite guidate gratuite presso biblioteche dall’interessante valore storico e culturale sul territorio di Roma. Gli incontri, della durata di poco meno di due ore, hanno lo scopo di illustrare i servizi e le risorse documentario-informative di preziose biblioteche che arricchiscono il panorama bibliotecario romano. Le visite alle biblioteche offrono agli associati AIB del Lazio l’opportunità di conoscere il patrimonio, le iniziative e i progetti culturali di biblioteche che, in contesti prestigiosi e senza dubbio affascinanti, coniugano cultura e servizi, storia e innovazione.

Possono partecipare all’incontro gli associati, amici persona, amici studenti e amici enti (1 solo dipendente per ogni ente) in regola con la quota 2018.

Per motivi organizzativi si prega di comunicare la propria adesione all’incontro entro il 16 novembre via posta elettronica a laz-corsi(at)laz.aib.it indicando nell’oggetto “Due passi in biblioteca: Biblioteca Fondazione FS specificando che, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, si autorizza il trattamento dei propri dati personali, limitatamente alle finalità del seminario. Indicare anche un recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti. La sezione Lazio si riserva il diritto di annullare l’incontro per motivi indipendenti dalla propria volontà.

 

La Biblioteca della Fondazione FS Italiane

Fondazione FS Italiane

Data: 19 novembre 2018

Orario visita: 17.00-18.30

Indirizzo: piazza della Croce Rossa, 1

Max 20 partecipanti

 

Brochure

 


Storia

Per tracciare una storia della Biblioteca della Fondazione FS Italiane bisogna partire fin dai primi anni del 1900, quando le principali società di trasporto ferroviarie italiane furono statalizzate ed assorbite dalla neonata società Ferrovie dello Stato. Già nel 1906, con l’Ordine generale n. 8 del 10 giugno, nasce ufficialmente la Biblioteca della Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato, ereditando il patrimonio librario e documentale delle società ferroviarie preunitarie: parliamo di documenti amministrativi, manoscritti e dattiloscritti, di materiale cartografico, di monografie e periodici italiani e stranieri. La biblioteca viene collocata nel cuore della sede centrale delle Ferrovie dello Stato, a Roma, in piazza della Croce Rossa, già residenza dei Patrizi Naro Montoro, antica famiglia aristocratica romana e diventa così uno strumento quotidiano per la vita del ferroviere, sviluppando e modificando la propria missione parallelamente alla funzione che ricopre in questo ambito. Nel corso degli anni alla quotidianità ferroviaria si aggiunge la necessità di dialogo verso l’esterno: nel dopoguerra, infatti, la Biblioteca entra a far parte del Servizio Affari generali della Direzione generale FS. Questo passaggio conferma le funzioni di servizio alla dirigenza aziendale, ma soprattutto sviluppa le attività di collaborazione con enti esterni, istituzioni di studio e normazione nel campo dei trasporti terrestri e marittimi.
Gli anni Novanta portano alla societarizzazione delle Ferrovie dello Stato e le attività della biblioteca mutano ancora una volta: è di questo periodo un ulteriore periodo di profonda riorganizzazione logistica ed operativa con un ridimensionamento degli organici e una riconfigurazione delle attività di documentazione. A partire dal 1999 vengono progressivamente potenziati i servizi multimediali e online, soprattutto in campo giuridico e legislativo e parte un primo progetto di catalogazione libraria.
La nascita della Fondazione FS Italiane, nel 2013, sancisce un’esemplare chiusura del cerchio: con lo scopo preciso di preservare, valorizzare e divulgare il patrimonio storico e tecnico delle Ferrovie dello Stato, la biblioteca acquisisce un ruolo ancor più centrale. Parte immediatamente un lungo progetto di catalogazione libraria che porta all’inserimento di circa 30.000 record bibliografici, e, a maggio 2018, viene pubblicato il catalogo online della biblioteca. L’apertura all’utenza interna viene garantita quotidianamente, mentre l’accesso a studenti e studiosi esterni è permesso, previo appuntamento, nei giorni di martedì e giovedì.

 

Patrimonio

Come detto, il patrimonio librario della biblioteca è molto vario. Nelle collezioni si alternano monografie, periodici, dattiloscritti, manoscritti, carte geografiche, planimetrie e profili longitudinali. Per un totale di circa 50.000 volumi.
Particolarmente rilevante il fondo dei circa 1.000 volumi tra planimetrie e profili: si tratta di pubblicazioni cartografiche di fine ‘800 usate per studiare il territorio laddove sarebbe sorta una nuova linea ferroviaria.
Di notevole importanza anche il Fondo Orari Commerciali che costituiscono la raccolta completa dei volumi, in vendita dal 1899 al 2014, tramite i quali il viaggiatore era informato sulle tariffe e sugli orari di partenza ed arrivo dei treni dell’intera rete nazionale. Sfogliandoli, si nota chiaramente lo sviluppo dei trasporti su rotaia in Italia, sia da un punto di vista di offerta commerciale che prettamente ingegneristico. I primi Orari, infatti, erano costituiti da un semplice foglio di avviso da affiggere in stazione, mentre nel corso del 1900 la pubblicazione ha assunto la forma di un corposo volume di oltre 1.000 pagine.



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