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Le collezioni digitali del Museo Galileo

di Stefano Casati

La maggioranza delle persone considera le biblioteche digitali essenzialmente strumenti per consultare on line testi a stampa o manoscritti, un’ovvietà che nasconde una realtà ben più complessa. Questa prospettiva limitata è determinata in gran parte dall’accostamento di un termine moderno, come digitale, ad un termine ingombrante, come Biblioteca, che richiama con forza e immediatezza ad una consolidata tradizione secolare. Da questa sorta di soggezione culturale scaturisce naturalmente l’idea che in sostanza il mondo digitale non rappresenti altro che una succursale tecnologica dell’universo delle biblioteche. In realtà l’uso di risorse digitali comporta l’adozione di un approccio e di una nuova visione che non possono derivare interamente dal consolidato sapere biblioteconomico. L’esperienza di Biblioteca digitale del Museo Galileo (BD del MG), corroborata dall’uso di risorse digitali connesse a documenti di varia tipologia come opere a stampa, manoscritti, documenti fotografici, antichi strumenti scientifici, born digital, avvalora questa tesi.

La BD del MG nasce nel 2004 in un contesto culturale molto particolare. All’interno del Museo Galileo sono attiviad una Biblioteca impegnata nella produzione di bibliografie e un Archiviodifondi novecenteschi, anche un Istituto che promuove attività di ricerca e di divulgazione, un Laboratorio fotografico dedicato alla documentazione iconografica, un Laboratorio multimediale dove vengono applicate e sviluppate le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e viene gestito il sito Web. Il progetto originario ruotava intorno all’obiettivo di offrire un servizio di consultazione on line di rare e significative opere di interesse storico scientifico agli studiosi, trasformando bibliografie specializzate, come la Bibliografia internazionale galileianae la Bibliografia italiana di storia della scienza, in biblioteche digitali tematiche. Attualmente sono disponibili on line circa 5.000 opere, per un corrispettivo di circa 2.000.000 di pagine, un ingente patrimonio digitale di cui una parte cospicua è stata acquisita nell’ambito di progetti sostenuti dalla Biblioteca Digitale Italiana. Numerose opere della BD del MG provengono da altri istituti grazie alla collaborazione con prestigiose istituzioni, come l’Accademia delle Scienze di Torino, l’Accademia Nazionale dei Lincei, la Biblioteca di storia delle scienze Carlo Viganò di Brescia e la Biblioteca d’informazione e cultura di Milano. L’accesso è totalmente libero ed è garantito un servizio di download, salvo per le opere protette da copyright che sono consultabili solo all’interno della Biblioteca e per i documenti che costituiscono strumenti di lavoro riservati ai curatori scientifici delle collezioni e ai loro i collaboratori. L’intento originario con cui era stata istituita la BD del MG si è presto trasformato nel progetto ben più ambizioso di costruire un sistema informativo idoneo a raccogliere e integrare la varia tipologia di risorse digitali (immagini fisse, formati testuali, video, suoni, animazioni, ecc.) e di realizzare un gestionale delle risorse digitali in grado di occuparsi della loro fruizione, loro work flow e loro nel tempo. Con questo mutamento di concezione, la BD del MG ha preso in carico anche gestione di tutte le risorse digitali prodotte dal MG. La storia della BD del MG è inscrivibile nel percorso che ha condotto la BD della prima fase, impegnata nel passaggio dalla Bibliografia galileianaalla Biblioteca digitale galileiana(una biblioteca digitale essenzialmente limitata alla riproduzione dei documenti analogici), alla trasformazione nell’attuale sistema informativo strutturato su dati provenienti da archivi di varia natura e formato da un insieme di collezioni digitali eterogenee.

Attualmente la BD del MG è strutturata in 13 collezioni digitali, nuclei tematici dedicati in gran parte al corpus galileiano, come la Biblioteca digitale galileiana o i Discepoli di Galileo. Altre collezioni digitali sono dedicate invece a temi diversi, come la prospettiva o la matematica antica. Accanto alle collezioni digitali figurano le mostre virtuali che, rispetto alle collezioni digitali, si caratterizzano per un percorso di navigazione più articolato ed elaborato, come ad esempio quella recentemente dedicata a Giovanni Targioni Tozzetti. In realtà la distinzione fra collezione digitale e mostra virtuale è più funzionale al sito Web del MGche sostanziale, le cosiddette mostre virtuali sono biblioteche digitali a tutti gli effetti.

Biblioteca digitale come sistema informativo

La BD del MG si è venuta quindi a costituire come un sistema informativo strutturato su dati provenienti da archivi di varia natura e formato da un insieme di collezioni digitali eterogenee. Nell’archivio cumulativo confluiscono sia i dati dall’archivio iconografico, quelli derivati dagli archivi bibliografici, come il catalogo e le bibliografie prodotte dalla Biblioteca. L’archivio cumulativo è inoltre popolato anche dai dati relativi alla catalogazione degli strumenti scientifici e delle raccolte fotografiche. In virtù della piena integrazione fra i dati provenienti dall’archivio cumulativo e i metadati propri delle risorse digitali è stato possibile intrecciare percorsi conoscitivi diversi, offrire nuove ‘letture’ agli utenti remoti, sfruttando così adeguatamente le potenzialità del Web e evidenziando l’aspetto innovativo delle biblioteche digitali.

Bibliotheca Perspectivae: arte e scienza della rappresentazione – I trattati di prospettiva del Rinascimento pubblicata nel 2005 è un esempio di questo mutamento di concezione. Bibliotheca Perspectivae concepita in un primo tempo come una ‘biblioteca online’ di rare e importanti fonti trattatistiche sulla storia della prospettiva è stata ideata successivamente soprattutto come strumento informativo, arricchito da apparati iconografici e multimediali, che permette di tracciare itinerari conoscitivi esplorabili a diversi livelli di lettura, percorribili sia dall’utente esperto sia dall’utente ‘curioso’. Il modello adottato per Bibliotheca Perspectivae ha imposto nuove forme di collaborazione, coinvolgendo professionalità diverse: informatici, sistemisti e bibliotecari che hanno progettato e lavorato a fianco di studiosi e ricercatori. La realizzazione di biblioteche digitali di questo tipo è un’operazione complessa, coinvolge fasi di lavoro che comprendono la selezione e l’acquisizione digitale di documenti, il trattamento di dati e di metadati, la realizzazione di apparati multimediali, nonché l’adozione di una solida struttura di storage e di pubblicazione Web. Si tratta quindi di un insieme di operazioni che richiedono un ampio ventaglio di competenze poiché il mondo delle biblioteche digitali non è semplicemente riconducibile alla risoluzione di problemi informatici e tecnici.

Con la pubblicazione on line dei Saggi di naturali esperienze dell’Accademia del Cimento, il sistema informativo della BD è stato applicato anche per proporre un diverso di ‘navigazione’ delle opere. L’edizione digitale in formato immagine e full text del celebre testo che raccoglie le esperienze degli Accademici del Cimento contiene infatti interessanti elementi innovativi. Intorno all’opera è stato progettato e costruito un percorso di lettura formato da una ragnatela di rimandi e di sussidi didattici che consentono di approfondire gli argomenti connessi all’opera, con informazioni sulle edizioni, sulle traduzioni, sul curatore. Non solo, a livello di indice è possibile esplorare analiticamente le varie voci tramite apparati multimediali e altre risorse informative.

In questo contesto si inserisce un ambizioso progetto che mira a raccogliere insieme tutte le risorse galileiane: Galileo//thek@.
Il progetto nasce nei primi anni del 2000 e sta per esserne pubblicata la seconda edizione completamente rinnovata nella grafica e nei contenuti. Galileo//thek@ costituisce una innovativa federazione integrata di risorse digitali galileiane, esplorabili agevolmente grazie a raffinati strumenti di ricerca.

La nuova edizione integra e aggiorna le risorse già pubblicate, perfeziona le funzionalità di ricerca, migliora l’interfaccia, mette a disposizione degli utenti tools per interagire con i contenuti pubblicati. Con un’unica semplice ricerca è possibile interrogare dati relativi a manoscritti, record bibliografici, indici tematici e biografici, lessico, ecc. Ogni record è corredato di riferimenti all’Edizione Nazionale delle Opere di Galileo che è consultabile attraverso link diretti nell’ambiente della BD del MG. Si tratta di un chiaro esempio delle possibilità offerte dal passaggio dal mondo della carta, analogico, al mondo delle risorse digitali, ossia dei risultati che si possono ottenere sostituendo i libri, gli strumenti scientifici, le fotografie con un insieme di BIT corredati da metadati.

Tentativi, proposte, percorsi resi possibili dalla consapevolezza dello straordinario potenziale offerto dall’universo delle risorse digitali che, se adeguatamente supportate dal grande patrimonio conoscitivo delle biblioteche, possono offrire all’utente nuovi servizi, nuovi modi di leggere, capire, studiare.

URL: https://www.aib.it/struttura/sezioni/toscana/bibelot/bibelot-1-2014/2014/43781-collezioni-digitali-museo-galileo/. Copyright AIB 2014-07-06. A cura di Marta Motta, ultima modifica 2014-07-07