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Tirocinio in biblioteca: dal volontariato al Progetto Giovanisì della Regione Toscana

di Patrizia Luperi

Il Corso “Tirocinio in biblioteca: dal volontariato al Progetto Giovanisì della Regione Toscana” è stata un’occasione formativa finalizzata a preparare bibliotecari pubblici e universitari a gestire il settore tirocini e stage, in particolar modo puntando attenzione sull’importanza della stesura del progetto di tirocinio, sulla complessa modulistica di riferimento e sulla richiesta di finanziamenti, grazie alla recente attivazione del Progetto Giovanisì della Regione Toscana. Altro aspetto particolarmente rilevante ha riguardato la formazione del tirocinante e il ruolo del tutor, inserendo queste nuove figure professionali in un contesto bibliotecario variegato e flessibile che trova i suoi riferimenti scientifici nella cosiddetta biblioteconomia sociale.

Il Corso si è svolto a Livorno, nella Sala Conferenze della Biblioteca Labronica, in data 3 luglio 2012 ed è stato erogato secondo il modello a 4 fasi, in modalità blended learning ma non avendo, in quella data, una piattaforma AIB a disposizione, il materiale del Corso è stato depositato sulla piattaforma Moodle dell’Università di Pisa, dove è stato anche aperto uno spazio appositamente dedicato al Corso, contenente i Materiali distribuiti nell’incontro in presenza (schema progetto, schema convenzione). I partecipanti del Corso sono stati coinvolti in lavori di gruppo in presenza, alla fine della giornata, per creare un senso di comunità e di collaborazione tra persone che si vedevano per la prima volta nell’occasione del seminario in oggetto.

1. Obiettivi formativi

Il Corso si è proposto di far conoscere il modello didattico di riferimento per le attività di tirocinio, la modulistica delle varie tipologie di tirocini, partendo da quelli curricolari e arrivando a quelli professionalizzanti. I contenuti della giornata formativa sono stati sviluppati sui seguenti temi:

  • Evoluzione del concetto di tirocinio,
  • Personalizzazione dei progetti,
  • Formazione del tirocinante,
  • Presentazione  modulistica,
  • Nuova Legge regionale e Progetto Giovanisì
  • Best practices: confronto con esperienze a livello nazionale e studio di un caso.

 

Cosa si apprenderà? Alla fine del Corso AIB il partecipante sarà capace di:
A.Conoscenze Conoscere il panorama dei tirociniConoscere il modello didattico di riferimentoConoscere la normativa vigente
  1.   Capacità
Essere in grado di elaborare un progetto personalizzato o stendere una convenzioneEssere in grado di fornire una formazione adeguata al tirocinanteEssere in grado di accedere ai fondi regionali

 

Il raggiungimento di tali obiettivi è stato valutato attraverso l’analisi dei lavori di gruppo e successivamente quelli individuali postati in piattaforma.

2. Erogazione e fruizione del corso

Il Corso ha proposto una riflessione partecipata che mettesse in luce le varie esperienze di tirocinio in biblioteca, a cominciare da un’attenta analisi degli errori che spesso sono presenti nella gestione delle figure dei volontari, tirocinanti e stagisti, sottolineando l’importanza di stilare un progetto formativo valido ed articolato e di conoscere i documenti burocratici da utilizzare in sede di attivazione, chiusura e valutazione di un tirocinio.. Il Corso è stato preceduto da un momento di brainstorming iniziale in cui i partecipanti hanno espresso i loro dubbi e le loro curiosità, confermando il forte interesse su questo argomento, dato emerso precedentemente dal Questionario sui bisogni formativi della Sezione AIB Toscana. Siamo in presenza di una didattica fortemente partecipativa che durante la giornata ha prodotto momenti di dialogo e di confronto ma che purtroppo non è riuscito a sviluppare nella piattaforma a distanza una conseguente comunità di apprendimento, visto che solamente due corsisti hanno concluso il percorso individuale.

3. Valutazione del Corso

Come è emerso dal Questionario distribuito alla fine della giornata, suddiviso in tre parametri (Organizzazione, Contenuti, Aspettative ) la valutazione del Corso ha raggiunto un punteggio molto alto ( 4,8 su 5) ma è emersa, comunque, la necessità di approfondire meglio alcuni aspetti legati principalmente alla parte progettuale e alla richiesta di contributi e borse di studio, che in un corso di una sola giornata non potevano essere trattati in maniera approfondita.

4. Valutazione dei lavori di gruppo                

La formazione dei gruppi è avvenuta in maniera casuale riunendo diverse tipologie di operatori. Ogni Gruppo doveva presentare un progetto di tirocinio da svolgere nelle loro strutture. Tutti hanno partecipato attivamente, scambiandosi suggerimenti e idee. Molto importante la presenza del facilitatore che ha contribuito a chiarire molti dubbi sul materiale fornito: schema di convenzione, schema di progetto, moduli di attivazione, di valutazione. Un secondo momento di valutazione doveva avvenire su Moodle ma solamente alcuni corsisti hanno portato avanti il lavoro a distanza. Di seguito riportiamo alcune schermate di Moodle, contenenti i messaggi che giravano in piattaforma e che ben evidenziano il clima fortemente positivo e le tipologie di esercitazioni che abbiamo scelto, indirizzate ad una ricaduta effettiva sul lavoro quotidiano.

5. Valutazione dei lavori individuali e del raggiungimento degli obiettivi formativi

Il lavoro finale consisteva nella stesura di un vero e proprio progetto di tirocinio con possibilità di richiedere contributi regionali all’interno del Progetto Giovanisì da depositare nel Forum di Moodle nella microarea dedicata ai depositi lavori (10 ore a distanza). Pur avendo rilevato un’alta percentuale di soddisfazione del corso solamente due persone hanno concluso il percorso a distanza, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte del facilitatore e del docente. Possiamo quindi indicare alcune criticità, dovute alla sospensione estiva prolungata tra la giornata del corso (3 luglio) e l’apertura dello spazio a distanza su Moodle, 15 settembre, ma anche alcuni altri fattori hanno influito. In particolare:

  • Assenza di un corsista che fungesse da “facilitatore locale” e riuscisse a motivare i singoli e creare il senso di comunità
  • Non conoscenza della modalità a distanza da parte di numerosi corsisti che avrebbero avuto bisogno di un vero e proprio seminario introduttivo a Moodle

Inoltre lo spostamento della data del Corso dalla metà di giugno al 3 luglio non ha giocato a favore della riuscita del Seminario che ha raggiunto faticosamente i 15 iscritti, mentre l’interesse iniziale manifestato attraverso le richieste esplicite di un corso su questo argomento, faceva pensare ad un numero maggiore di iscritti.

6. Impatto del Corso e Certificazione

Alla fine del percorso online il docente ha potuto certificare le competenze di due partecipanti al Corso AIB Toscana. Sarà quindi possibile per l’AIB Nazionale predisporre le certificazioni, secondo quanto prescritto dalla legge del 4.1. 2013 sulle “Disposizioni in materia di Professioni non organizzate” in merito alla formazione erogata dalle associazioni professionali

7. Considerazioni conclusive

Da questa esperienza molto impegnativa per il docente e il facilitatore, sia per la preparazione e la scelta dei materiale da distribuire, per la bibliografia aggiornata fornita, per il quadro legislativo di riferimento presentato, per la preparazione dell’area dedicata su Moodle, ritengo che un corso di 1 giorno dovrebbe essere più “leggero” a livello di contenuti e dovrebbe necessariamente prevedere almeno un’ora dedicata alla presentazione della metodologia didattica a distanza. Infatti le persone che si sono dimostrate più interessate, comprese quelle che hanno effettivamente concluso tutto l’iter, sono quelle che conoscevano già questa metodologia didattica e sapevano postare e usare gli strumenti di Moodle.

Inoltre vorrei sottolineare che l’interesse maggiore dei partecipanti si è concentrato sulla necessità di vedere progetti già fatti, già attivi, che fungessero da esempio, mentre ogni progetto dovrebbe essere “personalizzato” e rispondere a problematiche formative e professionali tipiche di ogni singola biblioteca. Questo aspetto dovrà essere maggiormente preso in considerazione nell’ipotesi di un’altra giornata formativa simile che potrebbe essere presentata in regioni diverse dalla Toscana, lasciando intatta la parte riguardante la presentazione teorica e pedagogica dei modelli di apprendimento legati ai tirocini e agli stage e mutando la parte applicativa, riferita a schemi, convenzioni e leggi che possono diversificarsi a livello regionale e quindi richiedono conoscenze specifiche dei soci presenti in quella sezione.

URL: https://www.aib.it/struttura/sezioni/toscana/bibelot/bibelot-1-2014/2014/43792-tirocinio-in-biblioteca-dal-volontariato-progetto-giovanisi-regione-toscana/. Copyright AIB 2014-07-06. A cura di Marta Motta, ultima modifica 2014-07-07