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D'Amato, Beniamino
(Grumo Appula BA 10 gennaio 1912 – Bari 27 aprile 1956)
Laureato in giurisprudenza all'Università di Bari nel 1935 e in lettere all'Università di Roma nel 1939, insegnò per alcuni anni, non di ruolo, nei licei classici di Molfetta e Giovinazzo e nel Liceo scientifico di Bari.
Dal 1º giugno 1942 entrò nella carriera delle biblioteche governative come bibliotecario aggiunto, per poche settimane alla Biblioteca universitaria di Bologna e, da agosto dello stesso anno, alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, dove lavorò all'Ufficio periodici e alla Sala di consultazione.
Dopo l'8 settembre 1943 rimase in Puglia, tagliato fuori dalla guerra, svolgendo attività politica con il Partito d'azione e sostituendo di fatto (da gennaio 1944 come comandato) alla Soprintendenza di Bari Francesco Barberi, che si trovava a Roma.
Nell'agosto 1944 venne nominato soprintendente alle biblioteche della Puglia e Lucania, succedendo a Barberi, che l'aveva incoraggiato e aiutato ad entrare nelle biblioteche, e dando un notevolissimo impulso alla ricostruzione e allo sviluppo delle biblioteche sul territorio. Si dedicò anche allo studio della stampa in Puglia, con lavori incompiuti che sono stati in parte pubblicati postumi. Nel giugno 1948 fu promosso bibliotecario di 2ª classe e nel novembre 1953 bibliotecario di 1ª classe.
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