AIB. Pubblicazioni. DBBI20
Dopo gli studi all'Università di Bologna, con Carducci (curerà poi con Fumagalli l'Albo carducciano pubblicato nel 1909 in memoria del poeta), e di Milano e un breve periodo di insegnamento, entrò dal dicembre 1880 alla Biblioteca nazionale Braidense di Milano come diurnista. Passò poi come assistente non di ruolo alla Biblioteca Alessandrina di Roma.
Dal 1º gennaio 1886 entrò in ruolo come sottobibliotecario, alla Braidense di Milano.
Dal 1891, promosso sottobibliotecario di prima classe, venne incaricato di dirigere la Biblioteca universitaria di Catania.
Nel 1893 o 1894 venne trasferito alla direzione della Biblioteca governativa di Cremona.
Nell'ottobre 1901 rientrò alla Biblioteca nazionale Braidense di Milano, in sottordine, fino al luglio 1903, quando venne nominato direttore della Biblioteca universitaria di Pavia. Durante la prima guerra mondiale diresse il centro di distribuzione di libri ai soldati feriti o ammalati e l'ufficio per la corrispondenza con il fronte.
Nel 1922 lasciò la direzione della Biblioteca di Pavia per assumere quella della Biblioteca nazionale Braidense, unita all'incarico di soprintendente per le biblioteche della Lombardia. Per motivi di salute venne collocato in aspettativa dall'aprile 1924.
Socio della Società bibliografica italiana dal 1897 e della Società pavese di storia patria.
Scheda di Simonetta Buttò, in: Per una storia dei bibliotecari italiani del XX secolo: dizionario bio-bibliografico 1900-1990, p. 156-157.
Vedi anche:
Torquato Barbieri. La "Strenna Lomellina" di Filippo Salveraglio. Firenze: Sansoni antiquariato, 1960.
Cesare Repossi. I direttori. In: Il bicentenario della Biblioteca universitaria di Pavia: notizie storiche. Pavia: Biblioteca universitaria, 1979, p. 21-42 (p. 36-37, dove lo si dice morto a Pavia).