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Associazione Italiana Biblioteche

Commissione nazionale servizi bibliotecari nazionali e tutela

Sezione Toscana


SBN: QUALE ORGANIZZAZIONE PER QUALI SERVIZI

Firenze, Via della Torretta 16
(aula 2 del plesso didattico dell'Università di Firenze)
16-17 aprile 1999


SBN: stato attuale e prospettive di evoluzione

I nuovi servizi per il lettore

Claudia Parmeggiani (ICCU)

 

1 IL CATALOGO UNICO DI SBN PER GLI UTENTI FINALI

L'obiettivo principale raggiunto con l'OPAC dell'Indice è stata l'apertura di SBN con strumenti di accesso flessibili, facili da usare e aderenti agli standard internazionali. Da maggio del 1997 gli utenti usano liberamente l'OPAC SBN, 24 ore su 24, , con una media di accessi superiore ai 40.000 giornalieri. I servizi offerti oggi sono:
· accesso all'indirizzo Internet http//opac.sbn.it alle collezioni delle oltre 1.000 biblioteche che hanno fornito i loro dati alla cooperazione: le notizie presentate hanno nella localizzazione il nome della biblioteca ed il codice dell'Anagrafe. La base dati Anagrafe è già interrogabile su Internet, seppure ancora con modalità telnet, ed è quindi possibile per un lettore recuperare l'indirizzo, il numero di telefono o di fax di una biblioteca e ottenere informazioni sul servizio di prestito. Entro l'anno un progetto trasformerà l'Anagrafe in un server WEB.
· informazioni sull'esistenza e la diffusione dei prodotti editoriali italiani: l'OPAC di SBN consente da un unico punto di accesso di sapere quante biblioteche in Italia hanno un certo documento e in quale edizione.

I servizi offerti dall'OPAC sono di alta qualità per il contenuto delle basi dati: le notizie bibliografiche presenti in SBN, infatti, hanno un elevato contenuto informativo ed un elevata affidabilità, frutto della ricchezza delle procedure di catalogazione di SBN e dei rigorosi controlli effettuati .

2. IL PROGETTO OPAC DELL'INDICE

L'apertura del sistema Indice SBN verso altri sistemi è garantita dalla conformità agli standard internazionali:
· UNIMARC: l'alimentazione dell'OPAC è effettuata su un tracciato UNIMARC definito sulla base delle informazioni presenti nelle diverse basi dati; il tracciato sequenziale è conforme alla struttura dello standard; nel rispetto delle raccomandazioni suggerite dal manuale UNIMARC sono state aggiunte nel tracciato di caricamento alcune informazioni necessarie per le specifiche esigenze di trattamento di materiali speciali quali i manoscritti e la musica
· SR/Z39.50 v.2,3. Il motore di ricerca del sistema e la presentazione dei risultati rispettano lo standard Z39.50 v.2/3
· HTML l'interfaccia utente rispetta lo standard de facto di Internet

Il sistema OPAC è composto da un insieme di componenti costruite nel rispetto degli standard e disponibili per poter essere utilizzate anche nei 37 poli locali della rete :
· strumenti di conversione SBN/UNIMARC
· la base dati di Information Retrieval
· il server Z39.50
· il gateway HTTP/Z39.50
· il client Z39.50 con interfaccia grafica su Windows: SBNZeta
· il client Z39.50 con interfaccia grafica object orientet GUI:SBN OLUIT
· il client Z39.50 con interfaccia a carattere

Il gateway consente agli utenti Internet di usare l'OPAC all'indirizzo http://opac.sbn.it con modalità WEB nel rispetto delle metodologie adottate a livello internazionale .
I due client in ambiente personal computer con interfaccia grafica sono stati distribuiti gratuitamente a tutte le biblioteche che ne hanno fatto richiesta e possono essere utilizzati per l'accesso all'OPAC SBN e ad un qualsiasi server Z39.50 presente in Internet; il client con interfaccia a carattere è ospitato sul sistema Indice per utenti autorizzati che non dispongono di un collegamento Internet.
Le modalità di applicazione dello standard Z39.50 nell'OPAC SBN sono descritte nel Profilo SBN . Il profilo definisce i punti di accesso e le combinazioni di valori d'uso e di struttura che fanno riferimento all'allegato BIB-1 dello standard e tiene conto delle scelte fatte da progetti internazionali . I servizi standard attivati sia sui client SBN che sul server SBN garantiscono la sua interoperabilità, consentendo agli utenti di accedere all'OPAC e ad altri sistemi utilizzando l'interfaccia a loro familiare per le funzioni:
· identificazione del sistema
· ricerca
· presentazione dei dati
· scorrimento di liste
· ordinamento dei risultati
· annullamento della ricerca
· chiusura del colloquio
Le medesime funzioni possono essere attivate da un qualsiasi client standard sull'OPAC SBN.

3. I NUOVI PROGETTI DELL'ICCU

Sulla base dell'esperienza maturata in questi ultimi due anni di uso dell'OPAC, l'ICCU ha avviato nuovi progetti che hanno come obiettivo principale quello di creare una infrastruttura per i servizi bibliotecari nazionali completando il programma di apertura della rete iniziata con il progetto dell'OPAC.
I nuovi servizi per gli utenti saranno:
· accesso a servizi integrati
· ricerca e recupero su collezioni multiple
· prestito interbibliotecario e fornitura di documenti anche in formato elettronico

Sul sistema OPAC è stata installata alla fine del 1998 una nuova versione del target Z39.50 che gestisce la sessione e la funzionalità proxy. Sul nuovo target saranno attivate, da un unico punto di accesso Internet e con modalità Web, la connessione a più basi dati remote per la ricerca, il recupero, la presentazione dei risultati in formato testo e in formato UNIMARC, lo scarico dei dati.

3.1 IL NUOVO SERVIZIO DI PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO PER SBN

Il progetto dell'ICCU "Prestito interbibliotecario per SBN" ha come obiettivo l'attivazione di un nuovo servizio di SBN su Internet per consentire ai lettori ed ai bibliotecari di tutto il mondo:
· di chiedere, alle biblioteche individuate nell'OPAC SBN dell'Indice o dei poli, il prestito di un documento in originale, le fotocopie o le copie in formato elettronico
· di chiedere la localizzazione dei documenti non trovati nell'Indice e nei poli
· di ottenere via Internet le informazioni sull'accoglimento e lo stato delle richieste di prestito interbibliotecario e di fornitura di documenti in originale e in copia
Gli utenti del sistema sono tutti i lettori di Internet che hanno almeno un indirizzo di posta elettronica, anche se non sono registrati in una biblioteca italiana o straniera. L'analisi per la realizzazione del nuovo Sistema per la gestione del prestito interbibliotecario in SBN tiene conto delle scelte funzionali definite nell'ambito del progetto a finanziamento europeo denominato AIDA e dei servizi previsti dallo standard ISO ILL (Interlibrary Loan) per il prestito interbibliotecario e contenuti nel documento "Service definition (ISO 10160)".

3.2.1 COMPONENTI DEL SISTEMA DI PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO

Il Sistema di prestito e di fornitura di documenti è centralizzato e ospitato presso il centro elaborazione dati dell'ICCU, ma viene integrato con i cataloghi in linea locali oltre che con quello dell'Indice. Il nuovo servizio è infatti destinato a tutte le biblioteche SBN ed ai loro utenti, ed anche a quelle biblioteche, che pur se automatizzate con software diversi da SBN avranno stretto un accordo con SBN per l'erogazione di servizi di ILL sul territorio nazionale.
L'architettura del nuovo Sistema rispetta le caratteristiche dei servizi Internet più avanzati e tiene conto delle esigenze di un'utenza evoluta. Le piattaforme tecnologiche adottate sono scalabili, portabili e facilmente estensibili.
Il server centrale ILL è un server WEB su cui sono implementate le funzioni di prestito interbibliotecario e che è dotato di una sua interfaccia utente facile da usare, gestita tramite browser WEB.
Il sistema è costruito per essere facilmente integrato:
· con gli OPAC SBN di Indice e di polo
· con generici sistemi di interrogazione in ambiente web
· con il nuovo applicativo SBN in architettura client/server
· con un generico sistema di gestione del prestito che implementi le specifiche pubblicate a fine progetto
· con la nuova base dati Anagrafe delle biblioteche in ambiente WEB
· con un sistema bancario per la gestione dei pagamenti in rete.

I bibliotecari addetti al prestito utilizzeranno il nuovo Sistema:
· come struttura cooperativa di gestione del Servizio di prestito interbibliotecario e fornitura dei documenti e delle riproduzioni
· per l'autentificazione e preregistrazione delle biblioteche
· per conoscere i profili amministrativi delle biblioteche registrate (listini prezzi, regolamenti, servizi, ecc.)
· per la gestione centralizzata dei dati e delle funzioni basate sullo standard ISO ILL
· per lo scambio di informazioni con il Sistema bancario.

I maggiori risultati attesi dal progetto sono:
· l'evoluzione tecnologica dei servizi SBN
· l'accelerazione dei tempi di erogazione del prestito interbibliotecario e di fornitura dei documenti in Italia
· l'apertura del Servizio Bibliotecario Nazionale ad un alto livello di interoperabilità funzionale con altri sistemi gestionali
· l'integrazione nella comunità dei sistemi di rete delle biblioteche su tutto il territorio nazionale per l'erogazione dei servizi.

Il monitoraggio dell'intero sistema garantirà un controllo delle funzioni e potrà essere uno strumento per interventi di sostegno al servizio di prestito e di pianificazione di nuove attività e servizi sia a livello nazionale che a livello di singola biblioteca.
Il progetto sarà realizzato entro l'anno.

3.3 ONE - 2

Le scelte tecnologiche adottate per la costruzione dell'infrastruttura dei servizi bibliotecari nazionali verranno testate anche in un contesto europeo. L'ICCU è infatti uno dei partner del progetto europeo ONE -2 (Opac Network in Europe) . In 24 mesi ONE- 2 ha il compito di consolidare ed estendere i risultati del precedente progetto ONE, che aveva implementato un software in architettura client server per la ricerca ed il recupero delle informazioni su Internet in sistemi bibliografici aperti e interoperabili con modalità standard Z39.50. I fornitori di servizi bibliografici che hanno partecipato a ONE hanno costruito una rete di OPAC europei sperimentando l'uso di canali e modalità di ricerca su una molteplicità di basi dati remote.
Il software sviluppato per ONE è dotato anche di un convertitore in linea che gestisce la presentazione dei risultati della ricerca in più formati di dati, fra cui i diversi MARC nazionali (UKMARC, FINNMARC, USMARC,ecc.), UNIMARC e formati proprietari interni ai sistemi coinvolti.
Il sito WEB di ONE-2 è http://echo.lu/libraries/en/projects/one2.htm.
Il progetto ha come principale obiettivo la definizione di un profilo comune a livello dello standard per la ricerca ed il recupero dell'informazione Z39.50 (ISO 239.50) più ampio rispetto a quello del progetto precedente e relativo a:
· ordine di un item
· prestito interbibliotecario
· catalogazione derivata
· fornitura di documenti in formato elettronico,inclusi la validazione dell'utente ed i meccanismi di pagamento.

I risultati del progetto saranno sottoposti a rigorosi test di interoperabilità. Saranno inoltre implementati importanti dimostratori per la validazione dei servizi ed a questo fine sono state individuate 4 diverse tipologie di utenti: catalogatori, ricercatori, utenti di biblioteche pubbliche e di musei.
I test terranno conto delle diversità degli utenti, del retroterra posseduto e dei requisiti espressi nella fase di validazione.
I catalogatori verificheranno le nuove possibilità di riutilizzo dei record scaricati dalla rete, della qualità e affidabilità dei dati recuperati e dei vantaggi per l'aggior-namento del catalogo in linea.
I ricercatori faranno test per misurare l'efficacia degli strumenti realizzati ai fini della ricerca su basi dati remote e della fornitura dei documenti via rete.
Gli utenti di biblioteche pubbliche sperimenteranno il software sviluppato nel progetto per il recupero delle informazioni di localizzazione, per la disponibilità dei documenti ed il prestito interbibliotecario.
Gli utenti di musei, infine, saranno coinvolti per la ricerca ed il recupero di dati non bibliografici presenti in rete e recuperabili con gli strumenti costruiti nell'ambito del progetto.
L'ICCU sperimenterà l'allestimento in Internet di servizi innovativi integrati per la ricerca in archivi di documenti di interesse museale oltre che bibliografico. L'accesso integrato a basi dati eterogenee (bibliografiche, museali, digitali ecc.) è una delle aree chiave di cooperazione indicate nel 5. Programma quadro per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico dell'Unione Europea. Il programma offre opportunità per rafforzare la collaborazione fra biblioteche, archivi e musei nel settore dell'Information Technology.


Copyright AIB 1999-06-20, a cura di Elena Boretti
URL: http://www.aib/it/aib/commiss/cnsbnt/parmeg.htm


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