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Convegno internazionale sullo sviluppo delle raccolte
International conference on collection development

Current issues in collection development: Italian and global perspectives

Bologna, 18 febbraio 2005

Laura Casagrande, Andreina Masotti
La carta delle collezioni delle biblioteche dell'Università Iuav: un'esperienza in corso [*]

Il progetto di carta delle collezioni presentato in questa relazione attiene alle biblioteche dell'Università Iuav, intese, di fatto, come sistema bibliotecario di ateneo.

Nella relazione, dopo una breve descrizione introduttiva del contesto di riferimento, ossia dell'Università Iuav e delle sue biblioteche, si esporranno le motivazioni che hanno indotto i bibliotecari dell'Università Iuav ad impegnarsi nel progetto e delle difficoltà da loro incontrate, collocando entrambi - motivazioni e difficoltà - nell'ambito di un'esperienza di lavoro tuttora in corso, abbastanza pionieristica e certamente imperfetta, ma che sta lentamente maturando e producendo risultati tangibili.

1. Il contesto

L'Università Iuav di Venezia si caratterizza per la presenza di tre sole facoltà: architettura, design e arti, pianificazione del territorio. Mentre la prima, architettura, è storica ed ha caratterizzato l'ateneo fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1927, le ultime due sono state istituite nel 2002. La seconda in particolare, design e arti, ha introdotto e continua a introdurre, a ritmo serrato, insegnamenti e materie di studio e di ricerca del tutto nuove per l'ateneo.

Il sistema bibliotecario dell'Università Iuav di Venezia rientra, non solo formalmente ma anche nei fatti, in un sistema più ampio: il sistema bibliotecario e documentale di ateneo che, come stabilito dallo statuto dell'Università Iuav, "persegue le finalità di promuovere e sviluppare, in forme integrate e coordinate, le attività di acquisizione, trattamento, conservazione, produzione e diffusione dell'informazione bibliografica e documentale, di supporto alle attività didattiche e di ricerca svolte presso l'Università Iuav".

Fanno parte del sistema bibliotecario e documentale tutte le biblioteche dell'Università Iuav, che afferiscono ad una unica struttura organizzativa di gestione e di coordinamento, dotata di budget proprio e di autonomia di spesa, denominata Servizi bibliografici e documentali.

Fanno parte del sistema, inoltre, due centri interdipartimentali: l'Archivio Progetti e il Centro interdipartimentale di rilievo elaborazione e cartografia. Tra le tre strutture esiste una stretta collaborazione e interazione, pur operando ciascuna in ambiti ben distinti per quanto riguarda la tipologia di documenti (bibliografici, archivistici e cartografici) ma non per quanto riguarda l'ambito disciplinare, riconducibile essenzialmente all'architettura e alla pianificazione urbanistica e territoriale.

Le biblioteche dell'Università Iuav sono cinque:

La Biblioteca centrale di ateneo non è una biblioteca solo per la didattica, ma è una biblioteca universitaria di didattica e di ricerca in senso ampio. E' questa la biblioteca che si è fatta carico in primis di accogliere e soddisfare le esigenze della nuova facoltà. E' questa la biblioteca che funge da fulcro al progetto del Rettore dell'Università Iuav di creare la biblioteca "nazionale" di architettura italiana, intesa non tanto come "biblioteca nazionale" in senso stretto, quanto piuttosto come rete e insieme delle biblioteche dell'ateneo che, con il loro ricchissimo patrimonio, si candidano al ruolo di "risorsa nazionale" per l'architettura.

2. Perché una carta delle collezioni

Da questo quadro è facilmente intuibile, da un lato, la grande omogeneità dell'ambito disciplinare coperto, seppure sia questo molto ampio e ricco di relazioni verso altri ambiti disciplinari, dall'altro, la recentissima e stringente necessità di coprire ambiti del tutto nuovi (arti e design), la cui produzione bibliografica è particolarmente feconda, sia a livello nazionale che internazionale, con legami verso nuovi settori, sinora solo occasionalmente coperti dalle collezioni delle biblioteche Iuav. Una situazione quindi in grande fermento, che produce bisogni alle quali le biblioteche debbono velocemente rispondere ma che richiede al tempo stesso strumenti di gestione e di controllo, al fine di evitare uno sviluppo disordinato, squilibrato e casuale delle collezioni.

Credo sia facile intuire come tre elementi di grande importanza ed impatto possano averci spinto a prendere seriamente in considerazione l'idea di avviare un progetto di carta delle collezioni:

Questi tre elementi, peculiari al contesto descritto, si accompagnano ad altri motivazioni e esigenze, che possono trovare sicuramente riscontro anche in altre realtà. Tra questi vorrei evidenziare:

Un altro elemento, a mio parere di grande importanza nel progetto di carta di collezioni delle biblioteche Iuav, è la necessità di definire e di condividere con tutti gli attori (bibliotecari, docenti e utenti) gli indirizzi di sviluppo delle collezioni, correlandoli alle strategie di servizio. La carta delle collezioni diventa quindi punto di raccordo tra attività e servizi delle biblioteche e la sua stesura presuppone un'ampia e approfondita riflessione e analisi, non solo delle collezioni, ma anche dei servizi che su queste si basano.

3. Il progetto

La centralizzazione del servizio per le acquisizioni delle monografie delle biblioteche dell' Università Iuav di Venezia prende avvio a fine anni '90 ed evidenzia dei punti di criticità relativamente ad una politica organica ed armonica per lo sviluppo delle collezioni.

Sviluppo che da una parte tende ad evitare duplicazioni e sovrapposizioni dei documenti, dall'altra deve rispettare la tradizione storica e gli interessi scientifici nella scelta dei documenti, in particolar modo, delle biblioteche dipartimentali.

La partecipazione ad un corso di aggiornamento tenuto nel 2000 dal prof. Solimine e dalla dott. Vaccani sulla "gestione delle raccolte: sviluppo, valutazione e revisione", rafforza l'idea di esaminare ed eventualmente rivedere i criteri della politica di sviluppo delle collezioni e tale idea comincia a prendere forma con una prima stesura della carta delle collezioni.

La carta nasce allora con due intenti principali:

Desidero a questo punto fare una breve digressione per comunicare che, nei giorni scorsi, mentre riflettevo su come poter presentare questa nostra carta, avvertivo una crescente difficoltà nel trovare dei concetti che ne evidenziassero l'importanza e la novità.

La difficoltà nasceva dalla consapevolezza che nulla si crea o si inventa e che molti erano i tributi di riconoscenza nei confronti delle carte delle collezioni esistenti da tempo presso le biblioteche delle università americane ed inglesi e dell'autorevole letteratura italiana e straniera sull'argomento.

La mia riflessione si concludeva con la convinzione che la vera innovazione stava nell'aver creduto con caparbietà che una carta delle collezioni potesse essere applicata alla nostra realtà di sistema bibliotecario universitario ed essere, oltre ad uno documento programmatico, uno strumento capace di fissare per iscritto gli ambiti, le procedure, il lavoro, in una parola, già presente nell'universo acquisizioni, strumento questo in grado di stimolare un nuovo modo di pensare alla gestione e allo sviluppo delle collezioni e di coinvolgere i soggetti interessati, vincendo le inevitabili perplessità e gli ovvii scetticismi, dovuti alla scarsa conoscenza della problematica e all'impossibilità di trovare degli esempi di carte delle collezioni già operanti in ambiti universitari nazionali.

La prima stesura della carta diventa, nel 2001, oggetto di discussione in un seminario condotto dal prof. Solimine presso la nostra università, seminario che vede coinvolti i bibliotecari dei Servizi bibliografici e documentali ed alcuni responsabili scientifici delle biblioteche dipartimentali.

Definizione

La carta delle collezioni è quindi il documento programmatico e la dichiarazione di principi ed intenti atti a esplicitare la fisionomia documentaria delle biblioteche del sistema bibliotecario dell'Università Iuav.

Rende nota la politica di acquisizione, sviluppo e gestione delle collezioni, intesi come processo organico e continuo nella crescita non solo quantitativa ma soprattutto qualitativa del patrimonio biblioteca, e gli obiettivi che tale politica intende realizzare.

Si propone di diventare uno strumento quotidiano di lavoro, in particolare per i bibliotecari, e di conoscenza e di comunicazione nei confronti del corpo docente, dell'utenza reale e potenziale.

La carta delle collezioni è documento scritto, risultato di elaborazione collettiva da parte del personale bibliotecario impegnato nell'acquisizione e nella gestione delle collezioni, coordinata dal responsabile del Servizio acquisizioni del patrimonio bibliografico, sotto la supervisione del direttore dei Servizi bibliografici e documentali.

La carta è sottoposta al parere ed all'approvazione dalla "Commissione tecnico-scientifica per il coordinamento delle politiche di ampliamento e valorizzazione del patrimonio librario" e degli organi di governo dell'Università Iuav.

La carta delle collezioni è soggetta a periodica revisione, con frequenza stabilita dai Servizi bibliografici e documentali, correlata a periodiche verifiche del livello di soddisfazione dell'utenza ed a eventuali nuovi bisogni o cambiamenti rilevanti, quali, ad esempio, riduzioni di budget o introduzione di nuovi corsi di studio.

Finalità delle raccolte

Secondo quanto previsto dall'art. 12-bis dello statuto dell'Università Iuav, già citato in questa relazione, e tenendo presente la missione che il sistema bibliotecario d'ateneo intende perseguire, in considerazione anche dell'idea di creare una Biblioteca nazionale di architettura, le finalità delle raccolte si estrinsecano nelle funzioni primarie al fine di:

Le raccolte esercitano, inoltre, una funzione secondaria per divenire un centro informativo per la comunità locale ed extra-locale e per supportare i bisogni di conoscenza dell'utenza non istituzionale in merito agli ambiti disciplinari dell'ateneo.

Per ottemperare a questa funzione, è necessaria una riflessione fatta con gli organi di governo dell'Università Iuav, per giungere ad una esplicitazione nelle politiche istituzionali di indirizzo con la conseguente possibilità di erogare quei servizi non occasionali (spazi, attrezzature e documenti) adatti a soddisfare i bisogni di una comunità più vasta di utenti.

Profilo della comunità e destinatari

La comunità degli utenti o bacino di utenza viene così individuata:

a) soggetti che hanno un rapporto diretto e ufficiale di dipendenza o di studio con l'Università Iuav (utenza istituzionale):

b) altri soggetti (utenza non istituzionale):

In ottemperanza a quanto previsto dagli articoli del suddetto statuto Iuav, vengono individuate le tipologie dei bisogni espressi dagli utenti in relazione ai settori della ricerca, della didattica, dell'istruzione, dell'aggiornamento professionale, della divulgazione e dell'informazione di base.

L'attenzione dovrà, altresì, essere rivolta ad individuare le tipologie dei bisogni presenti, ma latenti, da far emergere con attività di promozione e di conoscenza del patrimonio bibliografico e documentale posseduto, con l'obiettivo di dare al sistema bibliotecario Iuav un preciso posizionamento nel contesto socioculturale, sul territorio, ed in relazione con le altre biblioteche presenti sul territorio stesso.

Gestione e sviluppo delle collezioni e strategia di servizio

Per strategia di servizio si intende, in relazione allo sviluppo delle collezioni, l'individuazione degli ambiti disciplinari da coprire, in relazione ai bisogni dell'utenza, alle modalità d'uso delle collezioni ed alle priorità da soddisfare in base alle risorse disponibili.

E' quindi necessario individuare gli ambiti disciplinari prioritari e gli ambiti perseguiti con minore intensità e/o profondità.

In considerazione delle collezioni "storiche", già esistenti nel patrimonio bibliografico Iuav, e valutando la continuità nello sviluppo di tali collezioni un criterio oggettivo di scelta per la politica delle acquisizioni, si ritiene che l'attuale stesura della carta delle collezioni preveda la specificazione dei tre seguenti grandi ambiti disciplinari:

Questi tre grandi ambiti disciplinari si articolano nelle aree disciplinari:

che, con le singole materie indicate nei programmi dei corsi, costituiscono un criterio oggettivo di scelta per lo sviluppo delle collezioni.

Nel quadro di riferimento stabilito dagli ambiti disciplinari e dalla fisionomia delle collezioni, (vedi "Elenco delle materie" in Appendice A), si sviluppa l'incremento delle stesse in base alle scelte riguardanti:

La fisionomia delle collezioni

Consideriamo un punto importante della carta quello riguardante la fisionomia delle collezioni, in quanto è stato momento cruciale ma nodale nel percorso del progetto intrapreso e superato grazie al lavoro di gruppo dei bibliotecari coinvolti a fotografare, in primo luogo, le collezioni presenti nella Biblioteca centrale d'ateneo con una terminologia omogenea e condivisa.

Questa prima griglia di materie classificate con la CDD si arricchisce successivamente con gli apporti disciplinari presenti nelle biblioteche dei dipartimenti grazie al lavoro, piuttosto complesso ed articolato, svolto dal gruppo dei bibliotecari e teso ad indicare con una terminologia standardizzata tutte le materie rappresentate dalle collezioni dell'intero sistema bibliotecario, ma classificate nel passato con metodologie diverse e non standardizzate (vedi "Elenco delle materie" in Appendice A).

Livelli di copertura e indicatori di profondità

Si è definito un momento nodale questa fase di lavoro in quanto passaggio necessario per raggiungere uno degli obiettivi principali della carta, quello della valutazione delle collezioni esistenti e l'individuazione dei livelli di copertura e degli indicatori di profondità per il loro sviluppo.

Il nostro impegno futuro sarà quindi rivolto alla valutazione delle collezioni per portare a termine questa fase del progetto basandoci sulla metodologia di Conspectus.

Le fasi future saranno quindi l'organizzazione, nel mese di maggio 2005, di un workshop sulla valutazione delle collezioni con il metodo Conspectus, tenuto dalla prof. Assunta Pisani, al fine di esaminare concretamente le possibilità e i modi di applicazione del metodo Conspectus alla nostra realtà per le successive valutazioni qualitative delle collezioni esistenti, per lo sviluppo delle collezioni, per la valutazione qualitativa del materiale bibliografico attualmente non preso in considerazione ( periodici, materiali audiovisivi e risorse elettroniche).

Tale valutazione avrà successive implicazioni sulle attività procedurali per una corretta revisione del materiale documentario e suggerimenti utili per la riallocazione dei documenti in previsione di un ampliamento degli spazi della Biblioteca centrale d'ateneo.

Collezioni e biblioteche Iuav

Lo sviluppo delle collezioni deve tener conto, pur in un panorama disciplinare soggetto a cambiamenti, delle peculiarità che caratterizzano gli interessi didattici e di ricerca delle singole biblioteche.

Ciascuna biblioteca presenta, all'interno delle proprie collezioni, dei filoni disciplinari peculiari agli interessi didattici e scientifici del dipartimento o del centro, filoni che hanno caratterizzato nel tempo e continuano a caratterizzare le collezioni, conferendo loro una fisionomia specialistica.

Le materie elencate sono rappresentate nelle collezioni delle cinque biblioteche facenti parte del sistema bibliotecario d'ateneo.

La Biblioteca centrale d'ateneo, che per sua missione ha nelle sue collezioni, oltre alle opere di consultazione generale e di ricerca bibliografica, la documentazione, a carattere generale, nazionale ed estera, riguardante i tre grandi ambiti disciplinari (architettura, urbanistica e design e arti), offre all'utenza delle sezioni di interesse specifico quali "Archetica" (bioedilizia, bioarchitettura, barriere architettoniche).

La Biblioteca Giovanni Astengo ha come obiettivo il supporto alle attività scientifiche, didattiche e di ricerca proprie delle discipline dell'urbanistica e della pianificazione.

Particolare attenzione viene quindi rivolta allo sviluppo approfondito delle collezioni riguardanti argomenti quali: città e territorio dei paesi in via di sviluppo, Venezia e Veneto (aspetti demografici, economici, urbanistici e di pianificazione), città e paesaggio urbano (aspetti urbanistici, territoriali, sociali e di pianificazione), economia (urbana, industriale, mercato del lavoro), sociologia (urbana e regionale), pubblicazioni statistiche e dati censuari.

La Biblioteca del Centro di servizi Interdipartimentali di Rilevamento, Cartografia ed Elaborazione (CIRCE) è specializzata in documenti relativi alla cartografia, cartografia storica, fotogrammetria e telerilevamento.

La Biblioteca del Dipartimento di progettazione architettonica (DPA) ha come obiettivo il supporto alle attività scientifiche, didattiche e di ricerca delle discipline inerenti la progettazione. A tale scopo hanno carattere di approfondimento e specializzazione le collezioni riguardanti le tipologie edilizie ed architettoniche, l'arredamento e la decorazione.

La Biblioteca del Dipartimento di storia dell'architettura (DSA) ha come obiettivo il supporto alle attività scientifiche, didattiche e di ricerca delle discipline inerenti la storia dell'architettura. A tale scopo hanno carattere di approfondimento e specializzazione le collezioni riguardanti gli artisti e i maestri dell'architettura, le città di Venezia e Roma, le città capitali europee, i trattati di architettura e l'arte dei giardini.

Il sistema bibliotecario include inoltre la Videoteca, che provvede alla conservazione, acquisizione, diffusione e promozione del patrimonio audiovisivo al fine di rispondere alle esigenze didattiche e di ricerca di studenti, ricercatori e docenti IUAV. La Videoteca raccoglie materiale audiovisivo italiano e straniero inerente le seguenti aree disciplinari: urbanistica e storia della città, architettura, storia, critica e biografie, design e arte, danza e teatro, ingegneria ed edilizia, sociologia e antropologia, e le seguenti tipologie: seminari e conferenze organizzati dai dipartimenti e servizi IUAV e i film d'autore.

Fondi speciali posseduti dalle biblioteche Iuav

Fondo Astengo

Raccoglie la cospicua biblioteca privata del professor Giovanni Astengo (1915-1990). Essa documenta la formazione intellettuale e l''intensa attività professionale del celebre urbanista e docente universitario. Comprende oltre 2200 volumi. Il fondo è costituito in parte dalla raccolta dei materiali grafici e cartografici che testimoniano il lavoro di pianificatore e progettista del professor Astengo, e in parte dalla raccolta bibliografica delle opere della sua ampia biblioteca personale.

Fondo Labò

E' costituito da una parte significativa della biblioteca personale dell''architetto genovese Mario Labò (1884-1961). Comprende circa 600 volumi di cui 192 volumi di antiquariato (pubblicati tra il 1500 ed il 1830), fra cui fanno spicco gli esemplari di trattatisti quali Vignola, Milizia, Serlio, Guarini, Vasari, il Vitruvio di Fra' Giocondo, i Palazzi di Genova di Rubens (di cui Labò curò un'edizione), nonché guide alle città italiane ed europee; 482 opere di modernariato (tra il 1831 e la prima metà del 1900), tra le quali un numero consistente di volumi delle esposizioni del XIX secolo e dei primi decenni del XX secolo, i cataloghi della Triennale di Milano, atti di convegni, guide di città italiane e di capitali europee, volumi su arti decorative e arredamento, architettura dei giardini, manualistica e monografie dedicate ad architetti e artisti.

Fondo Palazzoli

Il fondo, dedicato alla storia della fotografia e ai suoi protagonisti, comprende circa 1500 volumi raccolti dalla professoressa Daniela Palazzoli nel corso della sua carriera di studiosa e docente. La collezione è particolarmente ricca di testi sulla storia, la teoria, i principali autori e movimenti della fotografia dalle origini al 1980 circa.

La collezione permette agli studiosi di trovare le più significative pubblicazioni sui fotografi e sugli argomenti attinenti la fotografia e costituisce uno dei pochi punti di riferimento, sul piano pubblico in Italia, per gli utenti che si occupano di questa disciplina.

Fondo Sardi

E' costituito da una parte della biblioteca dell'architetto veneziano Giovanni Sardi (1863-1913). Il Fondo Sardi comprende soltanto una parte della sua biblioteca personale (stimata in oltre 6.000 volumi) visto il numero assai più ridotto delle opere pervenute con la donazione (poco più di 500). Va segnalato, inoltre, che tra queste sono raccolte alcune pubblicazioni sicuramente acquisite da altri membri della famiglia dopo la sua morte (prova ne sia la presenza di volumi pubblicati appunto dopo il 1913). Fra le opere che documentano l'attività intellettuale e professionale dell'architetto figurano libri e periodici di arte e di architettura, di scienza delle costruzioni e dei materiali, volumi sulla statica, la meccanica, l'idraulica, nonché alcune opere su edifici di Venezia. All'interno della raccolta si registra anche una piccola sezione di opere antiche (circa 30) relative a trattati di architettura civile e militare e di ingegneria idraulica.

Cooperazione

I Servizi bibliografici e documentali dell'Università Iuav intendono perseguire strategie di cooperazione e linee d'azione concordate per uno sviluppo il più coordinato possibile delle raccolte collocate presso la Biblioteca centrale e presso le biblioteche dei dipartimenti e dei centri facenti parte del sistema bibliotecario d'ateneo.

Gli ambiti di cooperazione attualmente già attivati sono:

I contenuti dell'attuale versione della carta delle collezioni sono stati oggetto di discussione ed approvazione da parte della "Commissione tecnico-scientifica per il coordinamento delle politiche di ampliamento e valorizzazione del patrimoni librario."

 

Appendice A) : Elenco delle materie

CDD = Classificazione Decimale Dewey

CE = Collezioni esistenti valutate con i livelli di copertura e gli indicatori di profondità (in fase di costruzione)

SC = Sviluppo collezioni previsto con i livelli di copertura e gli indicatori di profondità (in fase di costruzione)

CDD

MATERIE (schema generale SBD)

CE

SC

NOTE

000

Generalità

 

 

003-006

Informatica

 

 

006.6

Grafica con l'elaboratore (CAD)

 

 

010-016

Bibliografia

 

 

020-028

Archivistica, biblioteconomia e scienze dell'informazione

 

 

030

Enciclopedie generali

 

 

060-069

Organizzazioni generali e museologia

 

 

070

Editoria

 

 

710

Urbanistica e arte del paesaggio

 

 

711

Urbanistica

 

 

711.01

Teorie dell'urbanistica

 

 

711.09

Storia dell'urbanistica

 

 

711.2

Pianificazione territoriale (ambito nazionale ed internazionale)

 

 

711.3

Pianificazione territoriale (ambito interlocale e locale)

 

 

711.4

Pianificazione urbanistica (recupero urbano e piani regolatori)

 

 

711.4092

Urbanisti

 

 

711.4093-711.4099

Storia urbana (specifiche città)

 

 

711.5

Pianificazione di aree specifiche e recupero urbano

 

 

711.7

Trasporti (aree e impianti)

 

 

711.76

Trasporti marittimi (ponti, waterfront, stazioni marittime, docklands)

 

 

711.8

Impianti diversi da quelli di trasporto

 

 

712

Architettura del paesaggio

 

 

712.5-712.6

Parchi e giardini pubblici e privati

 

 

720

Architettura

 

 

720.1

Teorie dell'architettura

 

 

720.222-720.284

Disegno architettonico

 

 

720.288

Restauro architettonico

 

 

720.[42] poi 720.87

Barriere architettoniche

 

 

720.[43] poi 720.846

Architettura per anziani

 

 

720.47

Bioarchitettura (architettura e ambiente)

 

 

720.7-721.07

Didattica e ricerca in architettura

 

 

720.9

Storia dell'architettura (luoghi e paesi)

 

 

720.92

Architetti

 

 

721

Composizione architettonica (tipi architettonici)

 

 

721.044

Edifici in specifici materiali

 

 

721.1-721.8

Elementi strutturali

 

 

722-724

Scuole e stili architettonici (dalle origini ai giorni nostri)

 

 

725

Edifici pubblici (amministrativi, commerciali, per le comunicazioni e i trasporti, industriali, di cura e assistenza, di ristoro e per attività ricreative)

 

 

726

Edifici religiosi

 

 

727

Edifici per l'educazione e la ricerca (scuole, università, musei, biblioteche)

 

 

728

Edifici residenziali (abitazioni economiche e tradizionali, alberghi, case rurali, ville, castelli, palazzi)

 

 

729

Progettazione e decorazione di strutture e accessori (facciate, illuminazione e acustica)

 

730

Arti plastiche (scultura)

 

 

730.92

Scultori

 

 

731

Tecniche, procedure e materiali

 

 

732-735

Storia della scultura

 

 

737-739

Numismatica, ceramica, arte dei metalli

 

 

740

Disegno e arti decorative

 

 

741

Tecniche, procedure e materiali

 

 

742

Disegno prospettico

 

 

745.2

Disegno industriale

 

 

745.2092

Designers

 

 

745.4

Design e decorazione pura e applicata

 

 

745.5

Artigianato

 

 

746

Arti tessili

 

 

747

Decorazione d'interni (arredamento)

 

 

748

Arte vetraria

 

 

749

Mobili e accessori

 

 

 

Appendice B) : Responsabilità decisionali e modalità operative

La Commissione tecnico-scientifica per il coordinamento delle politiche di ampliamento e valorizzazione del patrimonio librario, i responsabili scientifici delle biblioteche dipartimentali e dei centri, il Direttore dei Servizi bibliografici e documentali ed i bibliotecari del Servizio acquisizioni sono coinvolti, a seconda delle loro attribuzioni di competenza e dei loro livelli di responsabilità, nel determinare le scelte per lo sviluppo delle collezioni.

Le procedure che regolano i flussi dell'attività di lavoro relativo all'acquisizione dei documenti bibliografici si articolano nelle fasi di scelta dei documenti a seguito di:

Tali scelte tengono conto dei giudizi di valore bibliologico (forma: libro nella sua entità fisica), bibliografico (relazione: contributo che il documento dà alla conoscenza, rispetto ad altri già esistenti) e biblioteconomico (situazione: in relazione al patrimonio posseduto ed alla mission della biblioteca, per es. lacune, visioni contrapposte).

Note

[*] Le parti 1 e 2 sono di Laura Casagrande; la parte 3 è di Andreina Masotti.


N.B.: an English version is also available.


Copyright AIB 2005-04-13, ultimo aggiornamento 2005-09-28 a cura di Serafina Spinelli
URL: http://www.aib.it/aib/commiss/cnur/boicasag.htm3


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