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AIB. Nati Per Leggere




L'operazione "Nati Per Leggere" è stata ufficialmente aperta in occasione del XLVI Congresso nazionale AIB, Torino, 11-13 maggio 2000, e della Fiera del libro, Torino, 11-15 maggio 2000. Il gruppo di lavoro per l'organizzazione dell'Operazione può essere raggiunto per posta elettronica all'indirizzo <npl@aib.it>.

Associazione Italiana Biblioteche
Associazione Culturale Pediatri

Operazione

Nati Per Leggere

[Marchio NPL]

Un'alleanza tra
bibliotecari, pediatri, genitori, educatori,
aperta a coloro che vorranno condividerne gli obiettivi

affinché
tutti i bambini
conoscano ed amino il libro e la lettura

In collaborazione con

[sponsors]


[2000-05-05]

Presentazione

Apprendere l'amore per la lettura attraverso un gesto d'amore: un adulto che legge una storia. È questo il cuore di una campagna che si propone anche nel nostro Paese una mobilitazione della comunità a tutela del diritto del bambino non solo ad essere protetto dalla malattia e dalla violenza, ma anche a ricevere occasioni di sviluppo cognitivo ed affettivo.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra l'Associazione Italiana Biblioteche e l'Associazione Culturale Pediatri, due organizzazioni di professionisti, senza fini di lucro, che hanno scoperto di condividere la consapevolezza dell'importanza della lettura per il bambino, nell'ambito più generale della sensibilizzazione delle istituzioni politiche e della società civile nei confronti dello sviluppo e del benessere dell'infanzia. Un ruolo essenziale nell'ideazione dell'iniziativa si deve a Margherita Forestan, direttore dei Libri per Ragazzi della Mondadori.

L'accordo è stato messo a punto in un incontro avvenuto il 6 novembre 1999 tra il presidente dell'AIB, Igino Poggiali e i pediatri riuniti in congresso ad Assisi, con il loro presidente Giorgio Tamburlini e con Giancarlo Biasini, presidente del Centro per la Salute del Bambino, una onlus che ha sedi, per ora, a Trieste, Napoli e Palermo e ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l'infanzia. In quell'occasione la scrittrice Rita Valentino Merletti, autrice tra l'altro di un volume intitolato "Leggere ad alta voce, intervenendo al Congresso ha fornito le principali linee guida e le metodologie più adatte nel rapporto col bambino.

Hanno già annunciato la loro adesione i direttori di biblioteche pubbliche di numerose città, amministratori, intellettuali, insegnanti, giornalisti.

Le attività sulle quali si basa questa iniziativa sono alla portata di ogni genitore, di ogni familiare, di ogni insegnante, di ogni bibliotecario e di ogni libraio. È possibile quindi una attivazione di molti in ogni angolo del Paese. Le modalità operative per la diffusione dell'iniziativa e la sensibilizzazione degli interessati sono state già collaudate in iniziative analoghe prese in altri paesi quali gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, con ottimi risultati.

Le pagine che seguono illustrano ulteriori dettagli dell'iniziativa e si propongono come bozza preliminare, che ognuno potrà arricchire con esperienze, idee, soluzioni. Il contributo di tutti è essenziale se si vuole contrastare la diffusione di una nuova povertà: quella che deriva da non avere gli strumenti per cercare autonomamente le fonti della propria crescita e della propria formazione culturale, della quale la lettura costituisce una componente essenziale.

"Nati per leggere" si propone quindi come una iniziativa nazionale nata dalla società civile, alla quale le istituzioni pubbliche, l'imprenditorialità privata, le associazioni non-profit ed ogni cittadino possono offrire il loro appoggio.

Igino Poggiali, Presidente Associazione Italiana Biblioteche

Giorgio Tamburlini, Presidente Associazione Culturale Pediatri

 


L'organizzazione

1. La gestione

La campagna sarà gestita da un gruppo di lavoro che opererà principalmente attraverso Internet ed il cui nucleo centrale sarà costituito da cinque bibliotecari e cinque operatori dell'infanzia (pediatri ed altri).

Il lavoro sarà ispirato ai criteri del massimo decentramento ed il gruppo di lavoro centrale avrà soprattutto compiti di coordinamento generale e di relazioni esterne. L'iniziativa avrà struttura di rete e di essa potranno far parte tutti i bibliotecari, i pediatri ma anche altri operatori che intendano mettere il loro impegno a servizio dell'impresa.

I componenti del gruppo di coordinamento metteranno a disposizione i loro recapiti sul web e sugli altri strumenti di comunicazione dell'iniziativa. Cureranno l'acquisizione di tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla campagna al fine di dare il supporto più efficace, e la loro messa in rete.

Le strutture operative saranno costituite, città per città dalle biblioteche pubbliche dei comuni ed in particolare da quelle dotate di sezioni o fondi per i ragazzi. In alternativa tale funzione potrà essere assunta da centri educativi, biblioteche scolastiche o dalle sedi dei Centri per la Salute del Bambino laddove esistono. In qualche caso, in mancanza di altri supporti i pediatri potranno organizzarsi autonomamente. Gli studi pediatrici dovrebbero quindi di norma essere appoggiati da una struttura logistica che semplifichi al massimo il loro impegno nell'operazione.

Su scala regionale o cittadina le sezioni territoriali delle due associazioni cureranno il coordinamento e la promozione dell'operazione.

2. Le azioni

Come si diceva nell'introduzione, lo scopo della campagna in questa fase è quello di attrezzare tutti i genitori affinché siano facilitati nel compito di leggere ai loro bambini testi ad alta voce, nei dovuti modi.

Per dare il via all'iniziativa saranno concordate alcune modalità di presentazione standard, anche in collegamento alle attività che sia gli studi pediatrici sia le biblioteche pubbliche conducono normalmente.

L'aspetto essenziale dell'iniziativa è costituito dalla relazione tra i genitori del bambino e il pediatra di famiglia. Nell'ambito della trasmissione delle buone pratiche per il corretto sviluppo del bambino, il pediatra potrà raccomandare l'importanza della lettura ad alta voce e faciliterà l'acquisizione da parte dei genitori e tramite la biblioteca più vicina degli strumenti di base per l'avvio dell'attività di lettura.

I genitori verranno poi indotti ad iscriversi e ad iscrivere il bambino alla biblioteca della città o del quartiere, dove il bibliotecario che avrà aderito alla campagna organizzerà incontri per piccoli gruppi per approfondire le metodologie e per dimostrazioni pratiche o altre iniziative utili a far sentire il genitore responsabile di un processo che deve durare nel tempo ed accompagnare il bambino per tutta l'età dello sviluppo.

3. Gli strumenti

a) il kit per i genitori

Sarà uno strumento con una base standard a livello nazionale e realizzato in modo da poter contenere ulteriori materiali e personalizzazioni, istruzioni sull'uso dei servizi di biblioteca esistenti nel territorio di residenza dei genitori, gadget, libri in omaggio etc.

L'elemento principale del kit sarà costituito da un piccolo manuale di istruzioni che aiuti a focalizzare il metodo migliore per la pratica della lettura, che suggerisca come evitare gli errori più comuni e che soprattutto metta ogni genitore a proprio agio nell'esercizio dell'attività prevista.

In prima istanza l'operazione riguarderà i bambini da 0 a 5 anni, e mentre parte questa fase si metterà a punto l'intervento sulle altre fasce di età fino ai 14 anni. Per i genitori che lo richiederanno sarà disponibile una versione del kit su supporto magnetico (audio e o video).

b) i poster

Saranno diffusi negli ambulatori, nelle biblioteche, nelle scuole che aderiranno a cura dei centri operativi di ogni città. Ulteriori poster potranno essere predisposti da realtà territoriali interessate avendo cura di utilizzare correttamente il marchio della campagna nazionale.

c) il sito Internet

Un apposito sito Internet collegato ai siti delle due associazioni ed alle eventuali pagine regionali di tali siti verrà realizzato a cura dei webmaster delle due associazioni anche con la collaborazione e copertura dei costi di uno o più provider o altri soggetti economici interessati. Il sito conterrà la descrizione dell'attività, tutti i materiali dell'operazione scaricabili direttamente (kit, poster, testi adatti alla lettura ad alta voce etc.)

Vi sarà anche un kit per i bibliotecari e gli animatori dell'iniziativa con istruzioni su come organizzare una conferenza stampa, una traccia per la presentazione e altro materiale utile, incontri con i genitori etc., suggerimenti su attività di promozione sui mezzi di comunicazione, sui rapporti con gli sponsor.

Conterrà inoltre i riferimenti delle biblioteche e degli studi pediatrici aderenti città per città in ordine alfabetico.

d) il monitoraggio

Ogni struttura operativa curerà l'iscrizione dei bambini coinvolti nel programma in una lista che nel rispetto della legge sulla privacy resterà conservata in quella sede. A livello del gruppo di lavoro dovrà essere notificato il numero dei partecipanti rispetto ai bambini residenti che appartengono alle varie fasce di età a partire da quella 0-5 anni.

e) altre azioni di supporto

(ovvero: non rassegnarsi di fronte a nessun ostacolo)

Verranno studiate forma di supporto specifico sia per bambini che a causa di disabilità ponessero problemi particolari, sia per genitori che, a causa di difficoltà nella lettura conseguenti a provenienze linguistiche diverse o inadeguata alfabetizzazione, trovassero difficoltà nella attività di lettura. L'attenzione a queste specifiche aree di difficoltà dovrà caratterizzare l'iniziativa.

Una specifica attenzione dovrà essere prestata inoltre per genitori in situazioni di particolari difficoltà economiche, e per facilitare la lettura anche su testi di lingue diverse dall'italiano, per le minoranze linguistiche sia nazionali che di immigrazione. Gli aderenti all'iniziativa dovranno offrire il massimo supporto per costruire i contatti tra gli adulti e le strutture che li possono aiutare assistendoli a vivere questo passaggio con serenità e fiducia.

4. Le risorse

Le due associazioni non possono investire mezzi propri nell'operazione in quanto le quote associative assicurano a malapena le funzioni istituzionali e le attività editoriali legate alle esigenze di informazione ed aggiornamento. Si è pensato quindi di istituire un fondo apposito alimentato con contributi di enti, fondazioni, imprese di carattere nazionale e che sarà amministrato dal gruppo di lavoro.

Le contribuzioni in forma di beni e servizi a carattere locale (denaro, donazioni di libri e prodotti multimediali a biblioteche e centri culturali, realizzazione di spazi arredati per attività di lettura collettiva ad alta voce etc.) saranno consegnati dai donatori direttamente ai destinatari individuati.

Nella fase di avvio, il gruppo di lavoro nazionale avrà la sede operativa presso l'Istituzione Biblioteche Centri Culturali del Comune di Roma che si assume la responsabilità di supporto operativo dell'operazione per la città di Roma attraverso la rete delle sue biblioteche.

Per informazioni sulle due associazioni promotrici si consiglia di consultare i rispettivi siti Internet <http://www.aib.it> e <http://www.acp.it>. Il gruppo di lavoro per l'organizzazione dell'Operazione può essere raggiunto per posta elettronica all'indirizzo <npl@aib.it>.


© AIB, EG, 2000-04, rev. 2000-05-17.

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