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Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo

[Ritratto]

Briganti, Gabriele (Gabriello)

(Ripafratta, Bagni di S. Giuliano PI 15 ottobre 1874 - ivi? 19 maggio 1945)

Dopo aver completato le scuole tecniche, entrò nelle biblioteche governative il 1º febbraio 1896, come apprendista distributore alla Biblioteca governativa di Lucca, e vi percorse tutta la sua carriera.
Nel novembre 1898 superò brillantemente l'esame di abilitazione all'ufficio di distributore e nell'ottobre 1899 venne inquadrato in ruolo come distributore di 3ª classe.
Già dai primi del Novecento, pur con la qualifica di distributore, svolgeva in gran parte attività di catalogazione e di copia delle schede, oltre che di assistenza ai lettori. Nel dicembre 1919, a seguito della riforma delle carriere, venne promosso coadiutore, nel dicembre 1931 primo coadiutore e nell'agosto 1933 coadiutore principale, il grado massimo della carriera esecutiva.
Resse la direzione della Biblioteca dopo la morte di Eugenio Boselli, nel 1920, e di nuovo dal dicembre 1938 al dicembre 1941, oltre che in tutti i periodi di assenza dei direttori. Venne collocato a riposo alla fine del 1941.
Per le sue varie mansioni e la sua lunga esperienza costituì sempre il punto di riferimento degli studiosi che frequentavano la Biblioteca di Lucca: «fuorché i conti e l'amministrazione, fece o gli fecero fare di tutto - ha scritto Manara Valgimigli -, e per tutti il bibliotecario era lui».
Nei primi anni del Novecento fu anche insegnante d'inglese nella Scuola tecnica commerciale di Lucca.

Devoto ammiratore ed amico dal 1896 di Giovanni Pascoli (che gli dedicò il Gelsomino notturno), faceva abitualmente da tramite con Castelvecchio per i libri della Biblioteca di Lucca che occorrevano al poeta, che occasionalmente ricorreva a lui anche per la sua conoscenza dell'inglese e delle letterature straniere. Dopo la sua morte conservò le importanti carte Caselli e nel 1940 vendette alla Biblioteca di Lucca il notevole fondo pascoliano in suo possesso (autografi del poeta e di suoi corrispondenti, libri e opuscoli spesso con dedica). Fu legato da una lunga amicizia anche con Valgimigli e Pietro Pancrazi e insieme al primo collaborò, con uno pseudonimo comune, al giornale locale «Il Progresso».
Socio dell'Associazione italiana biblioteche dalla sua costituzione (1930), partecipò ai congressi nazionali del 1932 e del 1940.
Pubblicò su riviste soprattutto locali alcuni scritti pascoliani o di letteratura inglese (anche con sue traduzioni) e dei versi e fu promotore o animatore di molte iniziative in onore del poeta, dalla Società italiana "Giovanni Pascoli", che pubblicò presso Zanichelli alcuni quaderni di «Studi pascoliani» (1927-1936), all'annuale manifestazione pascoliana organizzata al passo delle Forbici negli anni Trenta.

Alberto Petrucciani

Manara Valgimigli. Un amico lucchese (Gabriele Briganti) (1946). In: Uomini e scrittori del mio tempo. Firenze: Sansoni, 1965, p. 367-371. Già nel suo Il mantello di Cebète, Padova: Le tre Venezie, 1947, p. 143-154.

Un poeta laureato e un poeta bibliotecario: Giovanni Pascoli e Gabriele Briganti: mostra bibliografica: Lucca, 23 settembre-21 ottobre 2000. [S.l.: s.n., 2000]. [7] p. In testa al frontespizio: Ministero per i beni e le attivit&agave; culturali, Ufficio centrale per i beni librari, le istituzioni culturali e l'editoria, Biblioteca statale di Lucca. A cura di Luigi Pesi.


Copyright AIB 2006-02-03, ultimo aggiornamento 2011-05-20, a cura di Simonetta Buttò e Alberto Petrucciani
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/brigantig.htm

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