«Bibliotime», anno XV, numero 3 (novembre 2012)

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Orietta Bonora, Francesca Brunetti, Laura Garbolino, Biagio Paradiso

Prefazione agli atti del convegno



La pubblicazione degli atti di un convegno offre l'occasione per una riflessione su quanto è emerso o è stato sollecitato durante il meeting. Volendo rintracciare le costanti che hanno caratterizzato i due giorni di "ACNP E NILDE: comunità in movimento per la crescita dei servizi bibliotecari" tenutosi a Bari gli scorsi 22 e 23 maggio 2012, ci soffermeremo su alcuni termini che, secondo la nostra lettura, rappresentano i nuclei concettuali attorno ai quali è ruotato l'incontro barese.

In primo luogo la cooperazione: ACNP, il catalogo italiano dei periodici, e NILDE, il maggiore sistema di Document Delivery del nostro Paese, ne rappresentano i migliori esempi concreti. Le consolidate esperienze di cooperazione bibliotecaria di rilevanza nazionale, nel convegno vedono ridisegnarsi i loro orizzonti.

Come è stato rilevato "oggi, alla luce della crisi economica, cooperare deve significare mettere in comune risorse (umane e finanziarie) e gestire insieme i servizi. Non basta interfacciare tra di loro i vari servizi realizzati in autonomia, ma occorre lavorare insieme per costruire e condividere servizi innovativi e progetti ai quali ciascuno partecipa con la propria professionalità e il proprio know-how" (Cammarano).

L'incontro barese ha avuto altresì il merito di aprire alcune finestre su analoghe esperienze europee, come l'iberica REBIUN e l'anglosassone EDiNA, e di mettere in luce quanto standard catalografici ormai di uso comune, come il registro ISSN, rappresentino consolidate esperienze di cooperazione: "il network ISSN è infatti un'iniziativa di catalogazione cooperativa, in cui biblioteche nazionali o centri di organizzazioni tecnico-scientifiche mondiali collaborano all'arricchimento del database" (Bernardini).

Un altro concetto su cui soffermarci è quello di condivisione. Se infatti cooperare significa necessariamente scambiare risorse, esperienze, strumenti e pratiche professionali, senza un solido sistema di condivisione, che crea inevitabilmente senso di appartenenza e di comunità - e questo è il terzo elemento di rilievo emerso nel convegno - la cooperazione non può funzionare.

Sia i resoconti tecnici dei comitati NILDE e ACNP, sia le comunicazioni sulle esperienze di comunità virtuali (Facebook, NildeWorld), presentati nelle due giornate, hanno offerto uno spaccato vivace che ben evidenzia la declinazione concreta dei rapporti fra cooperazione, condivisione e comunità. Le giornate baresi, anche grazie ai poster, hanno rappresentato infine un apprezzabile momento di confronto su peculiarità e potenzialità, limiti e criticità degli strumenti messi sinora in campo dalla comunità bibliotecaria per facilitare l'accesso all'informazione: un diritto sempre più assediato dai costi onerosi delle risorse e da clausole editoriali restrittive e che perciò reclama nuove e più strette alleanze nel mondo delle biblioteche.

Orietta Bonora, Area Sistemi Dipartimentali e Documentali - Università di Bologna, e-mail: orietta.bonora@unibo.it
Francesca Brunetti, Biblioteca - INAF Osservatorio Astrofisico di Arcetri (FI), e-mail: france@arcetri.astro.it
Laura Garbolino, Biblioteca Speciale "G. Peano" - Università degli Studi di Torino, e-mail: laura.garbolino@unito.it
Biagio Paradiso, Dipartimento di Medicina interna e medicina pubblica - Università degli Studi di Bari, e-mail: biagio.paradiso@uniba.it





«Bibliotime», anno XV, numero 3 (novembre 2012)

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