AIB. Albo professionale italiano dei bibliotecariIl Regolamento dell'Albo professionale italiano dei bibliotecari si ispira alle direttive europee sul riconoscimento dei titoli professionali (89/48/EEC del 21 dicembre 1988 e successive) e all'esperienza della Library Association britannica , il cui albo è già riconosciuto dall'Unione europea.
Nel Regolamento sono state raccolte tutte le indicazioni contenute nel disegno governativo di legge delega per il riordino delle professioni intellettuali, presentato dal Ministro di grazia e giustizia Flick alla Camera il 9 luglio 1998 (A.C. 5092), noto anche come "disegno di legge Mirone" dall'allora sottosegretario alla Giustizia (sostituito nell'attuale governo da Maretta Scoca).
L'impegno dell'attuale Governo per portare a rapida conclusione la riforma delle professioni, compreso il riconoscimento delle professioni ancora non riconosciute, è stato ribadito dallo stesso D'Alema nel discorso programmatico alla Camera. Successivamente il Presidente del Consiglio ha convocato, il giorno 16 marzo di quest'anno, i presidenti delle maggiori associazioni rappresentative di professioni non riconosciute, compresa l'AIB, per confermare il suo impegno, in una riunione a cui hanno partecipato per il governo il sottosegretario Bassanini e per l'AIB il presidente Poggiali.
Il lavoro istruttorio sulle professioni non ancora riconosciute è seguito a partire dal 1997 dal CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), con cui l'AIB tiene stretti contatti per garantire
un'informazione tempestiva e la rispondenza del nostro Albo alle condizioni che verranno stabilite per il riconoscimento dei nuovi albi professionali.
Tra le condizioni che verranno richieste, e che l'AIB è già in grado di garantire, la rappresentatività dell'associazione nel suo settore, una procedura imparziale di selezione basata sul controllo della formazione e della competenza professionale, il controllo deontologico tramite un codice deontologico e un regolamento di disciplina, la verifica periodica delle condizioni di accesso all'Albo.
Nel 1997 l'AIB è stata accolta dal CNEL nella Consulta delle associazioni non regolamentate, alle cui riunioni partecipano il Presidente o il Segretario nazionale.
Se il disegno di legge governativo verrà approvato nella sua forma attuale, entro un anno il Governo emanerà dei decreti legislativi,
uno dei quali fisserà i criteri per la formazione di un registro degli albi gestiti da libere associazioni, come la nostra, e che rispondano ai requisiti fissati per il riconoscimento giuridico.