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“Periculosum est credere et non credere”:
Il vaglio dell’informazione come strumento di crescita critica e consapevolezza

Seminario organizzato da:

Università LUMSA, Scuola Vaticana di Biblioteconomia, AIB Lazio, Casalini Libri

  AIB Lazio

 

Martedì 29 maggio 2018, ore 14,30

LUMSA – Sala Giubileo

Via di Porta Castello, 44 00193 – Roma

 

La citazione da Fedro (Fabulae, 3,10) riassume lo spirito che anima l’incontro e costituisce il segno dei nostri tempi: credere ciecamente in una notizia è un’operazione altrettanto rischiosa che negarla acriticamente. A fronte dell’indebolimento dell’autorevolezza delle fonti la verifica mirata e il vaglio critico ai fini di un impiego funzionale rimangono passi fondamentali e ineliminabili per affrontare il quadro attuale che, oggi più che mai, ci sommerge con una quantità di informazioni che necessitano di essere soppesate prima di essere recepite, metabolizzate per vere e, soprattutto, divulgate.

Dopo l’intervento introduttivo di Piero Polidoro, che esaminerà il contesto generale delle post verità dal punto di vista di un docente universitario, il giornalista Paolo Attivissimo, celebre esperto da anni “militante” nello smascheramento delle notizie false, racconterà la sua esperienza sul campo illustrando la situazione attuale di incertezza e indagando la disgregazione dell’affidabilità di fonti finora ritenute indiscusse. La trattazione entrerà poi maggiormente nel dettaglio con gli interventi degli specialisti Michele Casalini e Vittorio Ponzani, che analizzeranno, rispettivamente, la necessità di una corretta informazione in ambito accademico e scientifico-medico.

 

 

Programma:

 

Saluti di apertura

Francesco Bonini

Rettore Università LUMSA

Antonio Manfredi

Scuola Vaticana di Biblioteconomia

Chiara De Vecchis

Associazione Italiana Biblioteche. Sezione Lazio

 

Interventi

Piero Polidoro (Università LUMSA)

Benvenuti nell’era della post-verità. Oppure no?

Da un punto di vista teorico le fake news vengono viste come il fenomeno più evidente di un cambiamento epocale: l’emergere della cosiddetta “era della post-verità“. Ma che cosa è la post-verità? In che cosa consiste? E’ veramente un nuovo modo di concepire la verità e la discussione? Secondo alcuni studiosi stiamo realmente vivendo un cambiamento epocale, dovuto anche all’affermazione dei media digitali. Secondo altri, invece, non ci sarebbe nulla di nuovo: non siamo mai vissuti in una presunta e idealizzata “era della verità” e le fake news sono sempre esistite. Entrambe queste posizioni hanno punti di forza e di debolezza. L’intervento analizzerà il concetto di post-verità e discuterà le principali opinioni sulla questione.

Paolo Attivissimo (Blogger, giornalista e scrittore)

Anche tu detective antibufala: tecniche e strumenti per distinguere fra fatti e bufale nei media moderni.

Internet offre a ciascuno di noi un potere di verifica senza precedenti nei confronti delle notizie. Partendo da esempi concreti, presi dai media tradizionali oltre che da Internet, vengono presentate le sorprendenti ragioni psicologiche, sociali ed economiche che alimentano le “bufale” e le fake news e hanno portato a un calo di attendibilità del giornalismo tradizionale e vengono proposte alcune regole pratiche e tecniche d’indagine informatica alla portata di tutti per orientarsi meglio fra fatti e fandonie sia nelle testate giornalistiche tradizionali che nei siti internet.

 

Michele Casalini (Amministratore Delegato, Casalini Libri)

La correttezza dell’informazione in ambito accademico

In ambito accademico la correttezza dell’informazione, dalla semplice nozione fino al dato bibliografico che la definisce e connota, è essenziale come base per qualsiasi metodo di studio e soprattutto come veicolo di crescita culturale. Ma come si diffonde oggi l’informazione in ambito accademico? Quali strumenti abbiamo per scongiurare la contaminazione volontaria o involontaria dei dati nella loro diffusione?
Si analizzerà la questione dalla prospettiva della quotidianità e della specificità del lavoro editoriale, che è costantemente in rapporto con istituzioni, biblioteche e atenei di tutto il mondo.

 

Vittorio Ponzani (Biblioteca dell’Istituto superiore di sanità, Vicepresidente AIB)

Il ruolo dei bibliotecari contro le fake news: il caso dell’informazione sanitaria 

Nella società contemporanea, la capacità dei social network di diffondere velocemente le notizie verso un numero enorme di persone, in assenza di una qualsiasi forma di mediazione, rende indispensabile l’attività delle biblioteche e dei bibliotecari, per la loro capacità di valutare le fonti e la loro terzietà rispetto agli attori in campo. Nel delicatissimo e sensibile ambito della salute, poi, i rischi sono particolarmente gravi e i bibliotecari possono svolgere un ruolo importante nella promozione della health literacy e nella realizzazione di strumenti informativi che permettano ai cittadini di accedere a informazioni certificate e di qualità, scritte in un linguaggio chiaro e facilmente comprensibile anche dai comuni cittadini.

Modera l’incontro

Giovanni Ferri

Università LUMSA

 

La partecipazione è libera e gratuita. Per motivi organizzativi si prega di comunicare la propria adesione all’incontro scrivendo all’indirizzo di posta elettronica <laz-corsi(at)aib.it> con oggetto “Periculosum est credere et non credere” indicando nome, cognome ed ente di appartenenza, specificando che, ai sensi del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, si autorizza il trattamento dei propri dati personali, limitatamente alle finalità del seminario.

URL: http://www.aib.it/struttura/sezioni/lazio/laz-con/2018/68731-periculosum-est-credere/. Copyright AIB 2018-05-12. A cura di Luca Lanzillo, ultima modifica 2018-05-22