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Ferrara: Neutralità della Biblioteca come servizio pubblico e come istituto della democrazia

Comune di Ferrara
Al Sindaco Dott. Alan Fabbri

L’Associazione Italiana Biblioteche esprime sconcerto e profonda preoccupazione per certe affermazioni, riportate dalla stampa, del consigliere comunale Alcide Mosso durante lo svolgimento dei lavori della Commissione Cultura del Comune di Ferrara.
Riferendosi alle liste dei libri da acquistare con il contributo speciale MiBACT di 50.000 euro ottenuto dalla Biblioteca comunale, egli è intervenuto per “chiedere se si può avere un elenco libri che si intende acquistare per valutare la tipologia dei libri in dotazione alle biblioteche…Valutare i libri da acquistare è un dovere”. Non solo: “vorrei vedere se questi libri sono adeguati ai nostri cittadini, alle aspettative dei nostri elettori, nostri nel senso chi ci ha votato e ci chiede di rappresentarli, quindi con tutta tranquillità chiedo a tutti i consiglieri che si accetti questa mia richiesta”.
A queste affermazioni sembrerebbe poi avere fatto eco qualche assessore, che avrebbe addirittura proposto la creazione di un Osservatorio ad hoc per “valutare” gli acquisti di letteratura per l’infanzia.
Il fatto è che, per poter valutare una collezione di libri, la prima cosa da fare è mettere da parte i propri gusti personali e la seconda cosa da fare è padroneggiare le metodologie di misurazione e valutazione delle collezioni e dei servizi bibliotecari, su cui esistono numerosi standard professionali, consolidati in norme ISO e nella letteratura specializzata di settore.
Altri tipi di valutazioni non sarebbero valutazioni ma solo esercizi ideologici, oppure tentativi più o meno mascherati di censura.
Signor Sindaco, è del tutto evidente che, a favore della qualità dei servizi ai cittadini (tutti i cittadini, di oggi e di domani, perché le biblioteche pubbliche sono di tutti: di quelli che vi hanno votati e di quelli che non vi hanno votati), la selezione degli acquisti del Sistema bibliotecario di Ferrara devono farla i bibliotecari, non gli amministratori e tantomeno i politici!
È ai bibliotecari, non ai politici e agli amministratori, che dovete chiedere di applicare la loro competenza professionale, frutto di anni di studi, e il loro codice etico ispirato al Manifesto IFLA/UNESCO sulla biblioteca pubblica, ai principi fondamentali della libertà di espressione e del diritto di accesso alla conoscenza, per selezionare i libri che servono ai cittadini, i libri che possono rispondere ai loro bisogni espressi e impliciti di informazione, formazione e svago, e che possono accrescere la loro partecipazione consapevole alla vita della città.
Esprimiamo la nostra vicinanza ai colleghi ferraresi, la cui professionalità al servizio della collettività merita tutto il rispetto e il pieno sostegno di qualsiasi Giunta comunale attenta alla qualità dei servizi al cittadino, e deve potersi svolgere senza ingerenze del ceto politico o indebiti tentativi di “commissariamento”.
Se poi il Consigliere Mosso è davvero appassionato di letteratura per l’infanzia, volentieri lo invitiamo a prender parte a un incontro con la nostra Commissione di studio sulle Biblioteche per ragazzi, o anche a uno dei nostri corsi di formazione sullo sviluppo delle raccolte delle biblioteche pubbliche, o sulla promozione della lettura a bambini e ragazzi.
Le chiediamo, Signor Sindaco, un intervento chiarificatore che ristabilisca il rispetto dei ruoli all’interno del Comune da Lei amministrato, e soprattutto il rispetto della neutralità della Biblioteca come servizio pubblico e come istituto della democrazia. Da parte nostra rimaniamo attenti nel monitorare la spiacevole situazione che si è venuta a creare all’interno delle biblioteche ferraresi.
Cordiali saluti

I Coordinatori dell’Osservatorio sulla censura AIB
Francesco Langella
Milena Tancredi

Roma, 13 ottobre 2020
Prot. 221/2020



URL: https://www.aib.it/attivita/comunicati/2020/85795-neutralita-biblioteca-servizio-pubblico/. Copyright AIB 2020-10-13. Creata da Agnese Cargini, ultima modifica 2020-10-13 di Agnese Cargini