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«Organismo vivente». La biblioteca nell’opera di Ettore Fabietti

Giovanni Di Domenico, «Organismo vivente». La biblioteca nell’opera di Ettore Fabietti. Roma: Associazione Italiana Biblioteche, 2018. ISBN 978-88-7812-266-6

 

Obiettivo principale di questa monografia è avviare una rilettura sistematica del contributo fornito da Ettore Fabietti (1876-1962) alla biblioteconomia italiana. Per quanto periodicamente dimenticata, la sua attività di organizzatore delle biblioteche popolari milanesi e coordinatore della Federazione italiana delle biblioteche popolari ha attratto un buon numero di studiosi. Insieme con i meriti e i limiti storici del movimento delle biblioteche popolari di matrice socialista sono stati messi in luce i tratti salienti (a volte frenanti) del retroterra politico-culturale di Fabietti, ma anche la sua dedizione alla causa, le capacità organizzative, le innovative proposte di servizio. In altri passaggi e momenti storiografici è stata posta in primo piano la graduale e complicata trasformazione del concetto di biblioteca popolare in quello di biblioteca “per tutti”, trasformazione che fece da cornice programmatica all’elaborazione fabiettiana dalla metà degli anni Dieci in poi. E tuttavia resta, forse, la necessità di ripercorrere, con le tappe essenziali del suo lavoro sul campo, le traiettorie interne del suo pensiero biblioteconomico, trasmesso da una mole imponente di scritti: la produzione di Fabietti, infatti, fu spesso occasionata da esigenze e urgenze legate alla sua militanza professionale e a scopi di divulgazione, reca i segni indelebili di un periodo lungo e tormentato della storia nazionale (dall’età giolittiana fino al fascismo e al suo consolidamento in regime), ma fu anche guidata da una visione organica della biblioteca come organizzazione di servizi e della biblioteconomia come moderna cultura professionale. Tale visione non venne mai meno e ha lasciato un patrimonio storico di idee, intuizioni, cornici concettuali e pratiche di non trascurabile entità.

Giovanni Di Domenico insegna Biblioteconomia e Management delle biblioteche all’Università degli studi di Salerno. Ha prevalentemente dedicato i suoi studi e ricerche a temi di biblioteconomia gestionale e sociale (qualità, valutazione, impatto delle biblioteche). Ha pubblicato, inoltre, diversi saggi sui modelli di ordinamento delle collezioni librarie e altri sul rapporto fra intellettuali (Bianciardi, Bo, Gramsci), bibliografia e biblioteche nel Novecento italiano. Tra le sue monografie ricordiamo: Percorsi della qualità in biblioteca (2002), La biblioteca per progetti (2006), Biblioteconomia e culture organizzative (2009). Per le edizioni AIB ha curato Fund raising per le biblioteche italiane (2008), L’impatto delle biblioteche pubbliche (2012), L’impatto delle biblioteche accademiche (2014). È nel comitato scientifico di importanti riviste di settore e dal 2012 al 2015 ha diretto AIB studi. Attualmente è vicepresidente della Società italiana di scienze bibliografiche e biblioteconomiche.

Questo libro è disponibile anche in formato PDF.

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25 buone ragioni per portare un bambino in biblioteca

Cartastraccia, 25 buone ragioni per portare un bambino in biblioteca; illustrazioni di Cecilia Campironi. Roma: Associazione italiana biblioteche, 2019. Poster illustrato pieghevole 50×70.

Perché, per quanto piccolo, nessun bambino è troppo piccolo
per iniziare ad accompagnare un grande in biblioteca

Un manifesto che intreccia aspetti teorici, esperienze e osservazioni raccolte nell’ambito della promozione della lettura, della letteratura per l’infanzia e, soprattutto, delle biblioteche. Un poster illustrato che racconta, alternando toni ironici e poetici, che cos’è una biblioteca e perché frequentarla fin dalla più tenera età. Come descrivere la capacità della biblioteca di farsi connettore di esperienze e luogo di socialità, i servizi che è in grado di offrire, la meraviglia che suscita in chi la scopre per la prima volta ma anche in chi ne è un fruitore fedele e costante? Un infinito catalogo di esperienze quotidiane e la biblioteca come orizzonte che le rende possibili. Rispondere alla domanda «che cos’è una biblioteca?» non è affatto semplice. Certo è che, spesso, della biblioteca si ha una conoscenza indiretta e lontana dalla sua reale ricchezza e complessità. L’unico modo per scoprirla è entrarci dentro e divenirne parte. Le illustrazioni brulicanti di Cecilia Campironi raccontano un intreccio di microstorie, di universi che si affastellano, si incrociano, diventano un’esperienza condivisa oppure si sfiorano solo per un istante e prendono strade diverse. O anche opposte. Una costellazione di connessioni possibili e impossibili in orbita attorno a un organismo che è, per definizione, aperto, in divenire, in dialogo costante tra il dentro e il fuori: un’immagine del mondo in miniatura. Sia il testo che la veste grafica si rivolgono ad adulti e bambini insieme e sono stati progettati pensando in particolare a destinatari come biblioteche di base, enti educativi e culturali, scuole, presidi sanitari, consultori, reparti ostetrici e pediatrici, centri vaccinazioni, spazi per l’infanzia, ludoteche, librerie, festival letterari, eventi legati alla lettura, alla letteratura e all’editoria, saloni del libro, fiere di settore. Il poster è pubblicato dall’Associazione italiana biblioteche nell’ambito delle iniziative per i 20 anni del progetto “Nati per leggere” e con il patrocinio di: Rete Documentaria della Provincia di Pistoia (REDOP), Rete delle Biblioteche Vicentine, Sistema Bibliotecario del Comune di Fano, Sistema Bibliotecario Nord Est Milano.

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Cartastraccia è un’associazione nata nel 2011 per promuovere la lettura, il libro e le biblioteche, con particolare riferimento alla fascia d’età infantile.

Cecilia Campironi si occupa di illustrazione, comunicazione visiva e formazione, sia per bambini che per adulti e per i due mondi messi insieme. Attualmente vive e lavora a Torino dove insegna all’Istituto Europeo di Design.

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Cartella stampa con estratti, cartolina, animazioni e comunicato stampa liberamente scaricabili

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Per acquisti superiori a 100 unità è previsto uno sconto del 40% (valido anche per i non associati); in questo caso, contatta la Segreteria all’indirizzo servizi(at)aib.it.

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Biblioteca, catalogo, informazione. Giornata di studio in onore di Diego Maltese

Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Biblioteca, catalogo, informazione. Giornata di studio in onore di Diego Maltese, a cura di Silvia Alessandri e Maria Chiara Iorio. Roma: Associazione Italiana Biblioteche, 2018. ISBN 978-88-7812-269-7.

 

In quasi tutti gli interventi di questa giornata viene posta in rilievo quella che è come la cifra costante della mia riflessione sul catalogo di biblioteca: la sua intrinseca natura di linguaggio espressivo. Questa lezione, che appare ovvia, mi viene […] dalla mia antica formazione filologica, fondata sull’esercizio della lettura critica dei testi, unita alla necessaria attrezzatura di conoscenze specifiche. […] L’esercizio della critica dei testi in funzione della loro corretta interpretazione diventa presto un’attitudine mentale. Descrivere un libro per il catalogo di biblioteca è allora leggerlo criticamente. L’integrità della descrizione catalografica, per la sua stessa natura di comunicazione, non può essere sostituita, per esempio, dalla definizione analitica di dati elementari. L’integrità dell’informazione catalografica è cosa diversa dalla granularità con cui si registrano dati elementari per un loro ricupero separato […]. Assemblaggi di dati granulari non fanno una descrizione catalografica, che è linguaggio. La biblioteca stessa è linguaggio, nonché sistema. (Dal Ringraziamento di Diego Maltese)

 

Diego Maltese, nato a Catania il 4 febbraio 1928, laureato in Lettere classiche a Catania e poi specializzato in Filologia classica a Firenze, presta servizio presso la Biblioteca nazionale centrale di Firenze dal dicembre 1951 al 30 giugno 1954. Trasferito quindi alla Biblioteca Universitaria di Pisa, rientra dal 1955 alla BNCF, diventando responsabile della Bibliografia Nazionale Italiana (BNI) fino al 1973 quando, per breve tempo, si sposta a dirigere le Biblioteche di Lucca, Parma e, infine, la Biblioteca Universitaria di Bologna, dove rimane fino al 1976, quando rientra come direttore alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze fino a dicembre 1978. Dal 1983 è professore associato presso la Scuola speciale per archivisti e bibliotecari dell’Università Sapienza di Roma, e dal 1° novembre 1991 professore ordinario di Teoria e tecniche della catalogazione e classificazione all’Università di Udine.

Silvia Alessandri lavora presso la BNCF dal 1979. Per venti anni ha fatto parte della BNI, partecipando all’edizione italiana della 21a edizione integrale della CDD e curando, insieme ad Albarosa Fagiolini, l’edizione italiana della 14a edizione ridotta della CDD. Attualmente è responsabile delle Sale di consultazione e svolge le funzioni di Vicedirettore, continuando a occuparsi delle manifestazioni culturali della Biblioteca.

Maria Chiara Iorio è funzionario presso la BNCF nella sezione semantica della BNI. In precedenza ha lavorato presso la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze coordinando il servizio di prestito interbibliotecario del Sistema bibliotecario dell’Ateneo fiorentino. Autrice di articoli di biblioteconomia, è coordinatrice della Commissione nazionale Biblioteche e servizi nazionali dell’AIB.

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Biblioteche sostenibili: creatività, inclusione, innovazione

Biblioteche sostenibili: creatività, inclusione, innovazione. Atti del 59. Congresso nazionale dell’Associazione italiana biblioteche, Roma, 24-25 novembre 2016,  a cura di Maria A. Abenante e Pieraldo Lietti, presentazione di Giovanni Solimine. Roma: Associazione Italiana Biblioteche, 2018. ISBN  978-88-7812-265-9. (ebook gratuito: formato pdf) [distribuito con licenza CC-BY-NC-SA]

Il volume raccoglie gli atti del 59° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Biblioteche, svoltosi il 24-25 novembre 2016, che si poneva l’obiettivo di approfondire il tema della sostenibilità in una duplice accezione: da una parte riflettendo su un’idea di biblioteca come protagonista di una politica sostenibile per la società, dall’altra individuando gli strumenti necessari per rendere la biblioteca stessa sostenibile. Il tema della sostenibilità è stato affrontato e discusso nelle tre sessioni in cui si articolato il programma dei lavori: Sostenibilità e creatività, Sostenibilità e innovazione e Sostenibilità e inclusione. Scrive Giovanni Solimine nella sua Presentazione: «Le biblioteche per essere sostenibili – e, cioè, per motivare le istituzioni pubbliche a istituirle e finanziarle in modo adeguato – debbono poter marcare una presenza incisiva all’interno delle dinamiche attuali di produzione e circolazione della conoscenza. Altrimenti sono destinate ad un ruolo marginale e a un inesorabile declino». La sfida dei bibliotecari del XXI secolo è quella di interpretare le spinte all’innovazione nel solco dell’evoluzione storica delle conoscenze.

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Maria A. Abenante (1969). Bibliotecaria. Dal 1997 lavora a Bari presso la Teca del Mediterraneo, ove svolge attività di reference e catalogazione e ha la responsabilità scientifico-organizzativa dei Workshop annuali e di altri progetti culturali. È autrice di saggi pubblicati in monografie e riviste specializzate e co-curatrice, fra l’altro, dei volumi I workshop di Teca e Biblioteche che educano (Roma: AIB, 2010), Ecobiblioteche, ecoarchivi, ecomusei: pratiche di sapere e di azione per la tutela ambientale (Roma: AIB, 2015), L’Archivio storico dello spettacolo in Puglia. Un percorso nelle carte tra memoria e identità (Bari: Ed. Dal Sud, 2015), L’ambiente in biblioteca: le biblioteche per l’ambiente: reti e altre buone pratiche: atti (Roma: ISPRA, 2018). Membro del Comitato esecutivo AIB Puglia (2003-2011) e del Comitato esecutivo nazionale (2011-2017) (vicepresidente nazionale nel mandato 2014 al 2017). Attualmente è Presidente della Sezione AIB Puglia.

Pieraldo Lietti (1969) Bibliotecario. Responsabile dei servizi bibliotecari del Comune di Monza e Coordinatore di Brianzabiblioteche. Si occupa di organizzazione e di gestione dei servizi bibliotecari territoriali con un’attenzione specifica rivolta all’analisi e alla valutazione dei loro risultati. Docente in corsi di aggiornamento professionale e autore di diversi articoli su riviste specializzate. Nel mandato 2005-2008 è stato membro della Commissione nazionale Biblioteche pubbliche, occupandosi, in particolare, di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche in ambito bibliotecario e, più indirettamente, in quello culturale e sociale. Nel triennio successivo, 2008-2011, membro della Commissione sulla valutazione della cooperazione nelle reti bibliotecarie territoriali, interessandosi degli strumenti di analisi del costo dei servizi delle performance delle biblioteche e dei livelli di integrazione delle reti territoriali. Membro del Comitato esecutivo nazionale AIB nel triennio 2014-2017.

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Il volume è presente sulla piattaforma Torrossa di Casalini, da dove è liberamente scaricabile:

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Catalogo degli incunaboli della Biblioteca universitaria di Sassari

Antonella Panzino, Catalogo degli incunaboli della Biblioteca universitaria di Sassari. Roma: Associazione Italiana Biblioteche, 2018. ISBN 978-88-7812-272-7. (Collana Sezioni regionali AIB. Sardegna, 1)

 

Il catalogo degli incunaboli della Biblioteca universitaria di Sassari nasce dall’esigenza di un aggiornamento del catalogo curato e pubblicato nel 1923 dall’allora direttore Federico Ageno, in quanto sono state in seguito ritrovate altre 12 edizioni del Quattrocento. L’attuale catalogo comprende 71 edizioni per un totale di 73 esemplari. È introdotto da una breve storia della biblioteca legata alla storia dell’Università di Sassari. Seguono le informazioni sulla provenienza degli incunaboli, documentata dai registri di consegna delle biblioteche dei conventi soppressi e dai segni di possesso presenti sui volumi. Vi sono alcune considerazioni sulle note manoscritte, i possessori e le testimonanze d’uso dei libri. Sono in breve riferite le circostanze dei ritrovamenti dei 12 incunaboli che non figuravano nei registri e nei cataloghi della biblioteca. La descrizione dell’edizione si basa sullo standard ISBD e sulla Guida SBN, con il riferimento ai repertori bibliografici, ed è completata dalle notizie sulle caratteristiche dell’esemplare: l’indicazione di eventuali lacune e inserzioni, la descrizione della legatura, l’indicazione di eventuali note di possesso, note d’uso e di lettura, note di censura. Sono infine riportate le precedenti collocazioni.

 

Antonella Panzino ha conseguito la laurea in Scienze politiche presso l’Università di Sassari. In seguito ha ottenuto il diploma di Archivistica, paleografia e diplomatica presso l’Archivio di stato di Cagliari. Bibliotecaria presso la Biblioteca universitaria di Sassari dal 1979 al 2017, è stata responsabile del settore manoscritti e rari in cui ha curato la catalogazione dei manoscritti e dei libri antichi in SBN. È stata inoltre responsabile della tutela e del restauro del materiale librario. È stata docente in materia di tutela e restauro e di catalogazione del libro antico. Ha compiuto alcune missioni di studio presso biblioteche estere.

 

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Conservazione

Simona Inserra, Conservazione. Roma: Associazione italiana biblioteche, 2018. ISBN 978-88-7812-261-1 (Collana ET Enciclopedia tascabile, 38)

Le istanze della conservazione sono da considerarsi di grande urgenza per le biblioteche italiane che hanno bisogno di condividere standard e buone pratiche per la gestione dei materiali e degli ambienti di conservazione. Un’attenzione quotidiana e consapevole agli elementi che entrano in gioco nella prassi conservativa porta a una valida gestione delle raccolte e allontana la necessità di mettere in atto procedure d’urgenza che rappresentano voci di spesa gravose per la biblioteca. Il volume, rivolto a bibliotecari, studenti, utenti della biblioteca, prende in esame gli aspetti salienti della conservazione in biblioteca, i materiali librari e le cause del loro deterioramento, la gestione degli ambienti e la programmazione delle attività di conservazione. È completato da una bibliografia ragionata e da una selezione di risorse on line che guideranno il lettore nel proprio percorso di approfondimento.

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Simona Inserra è ricercatrice di Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, dove insegna Biblioteconomia e Conservazione dei beni archivistici e librari. Tra le sue più recenti attività, la cura del progetto Incunaboli a Catania relativo alla catalogazione degli incunaboli conservati nelle biblioteche della città e del suo territorio metropolitano, secondo la metodologia adottata nell’ambito del MEI, Material Evidence in Incunabula, con cui collabora in qualità di redattore.

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Questo libro è disponibile anche in formato PDF.

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Dicono del libro

Adriana Paolini, rec. a Simona Inserra, Conservazione, «AIB Studi», 58 (2018), 3, p. 361-364, <https://aibstudi.aib.it/article/view/11892/11342#5>.

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FRBR: prima e dopo (ebook)

Coyle, Karen. FRBR: prima e dopo. Un esame dei modelli bibliografici; trad. di Lucia Sardo. Roma: Associazione italiana biblioteche, 2017. ISBN 978-88-7812-252-9 [ebook: formato EPUB]

Il volume di Karen Coyle presenta una analisi del modello FRBR, con particolare attenzione al background dal quale è nato, sia catalografico che tecnologico, con una parte dedicata agli aspetti critici del modello. Il volume è il frutto di anni di studio e riflessione dedicati dalla studiosa all’argomento ed è la sua più matura riflessione sul modello concettuale. La prima parte del volume è dedicata all’analisi del concetto di opera, ai modelli concettuali e alla tecnologia che sottostà alle operazioni bibliotecarie, in particolare a quelle relative al catalogo. La seconda parte è quella più specificamente dedicata all’analisi di FRBR, partendo dal contesto per arrivare a una critica serrata ma puntuale di alcuni suoi aspetti generali.

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Karen Coyle è una bibliotecaria con oltre trent’anni di esperienza nel mondo della tecnologia per le biblioteche, che svolge il ruolo di consulente su diversi temi relativi alle biblioteche digitali. Ha pubblicato numerosi articoli e relazioni, molti del quali disponibili sul sito <kcoyle.net>. Ha fatto parte di diversi comitati sugli standard tra cui il MARC standards group (MARBI) e il NISO committee AX for the OpenURL standard, ed è stata rappresentante dell’ALA nel gruppo sullo sviluppo degli standard per gli e-book che ha contribuito alla realizzazione dello standard EPUB.
Scrive e presenta relazioni su diverse aree quali la proprietà intellettuale, la privacy, e l’accesso pubblico all’informazione. Il numero di gennaio 2010 di Library Technology Reports da lei scritto, “Understanding the Semantic Web: Bibliographic Data and Metadata,” ha ricevuto nel 2011 l’ALCTS Outstanding Publication Award.

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Lucia Sardo, dopo aver conseguito una laurea in conservazione dei beni culturali e un dottorato in scienze bibliografiche, ha coordinato le biblioteche della Fondazione Cini di Venezia. Attualmente lavora presso la Biblioteca Saffi di Forlì come alta specializzazione e insegna a contratto biblioteconomia e catalogazione e classificazione presso l’Università di Bologna – Campus di Ravenna.

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Distribuito con Licenza CC-BY

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Guido Biagi e la biblioteconomia in Italia tra XIX e XX secolo

Rossano De Laurentiis. Guido Biagi e la biblioteconomia in Italia tra XIX e XX secolo; presentazione di Mauro Guerrini. Roma: AIB, 2017. ISBN 978-88-7812-250-5.

In copertina si vede, in una foto del 1906, Guido Biagi (Firenze, 1855-1925) seduto a un pluteo mentre sfoglia un codice riccamente miniato, allorché in veste di direttore della Biblioteca Medicea Laurenziana – come ricorda lui stesso – «presi il partito di togliere dai plutei dov’erano catenati i codici medicei del Salone [di Michelangelo], i quali trovandosi all’ingresso della biblioteca erano poco al sicuro». Un fatto simbolico di grande impatto, nel quale si possono riassumere le trasformazioni in senso moderno della Biblioteconomia in Italia tra Ottocento e Novecento, nel passaggio epocale da una società di pochi eruditi ai primi segnali di una cultura alla portata di strati più ampi del tessuto sociale di inizio secolo, e al contempo l’affermarsi di uno spirito di tutela e valorizzazione del bene librario. La biografia professionale che si offre in questo volume vuole pertanto ripercorrere le vicende nazionali e internazionali delle “discipline” della biblioteca, ma avendo come fil rouge la storia intellettuale di questo servitore dello Stato, innamorato della propria città e delle diverse biblioteche tra Roma e Firenze nelle quali si trovò a prestare servizio. Ne risulta una divisione in capitoli tematici, ognuno caratterizzato dal personale contributo del Biagi come tecnico, ma anche come uomo provvisto di sensibilità e preveggenza: doti che ancora oggi – con una scienza della biblioteca assai mutata rispetto ai tempi qui illustrati – fanno il buon «bibliotecario professionista, esperto di gestione e di tecniche, devoto in primo luogo all’abilità e all’organizzazione», per dirla con le parole di Luigi Crocetti, opportunamente ricordate nella Presentazione da Mauro Guerrini.

Rossano De Laurentiis (1970) lavora presso il Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Firenze dal 1999. Ha conseguito la laurea a Firenze in Lettere moderne, con una tesi di storia dell’editoria. Si è addottorato presso l’Università di Udine discutendo un progetto di ricerca sulla figura di Guido Biagi e la storia delle biblioteche, da cui ha origine questa pubblicazione. Negli ultimi anni ha avuto modo di tornare alla filologia e critica della letteratura con un dottorato di ricerca all’Università di Siena, allargando così gli orizzonti di studi e di interessi alla storia della critica, in particolare dantesca, sempre fra Otto e Novecento, che resta il periodo su cui ha sviluppato maggiore competenza.

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I mille volti della qualità in biblioteca

I mille volti della qualità in biblioteca. Una giornata di studio, a cura di Maria Rosaria Califano e Maria Senatore Polisetti; presentazione di Giovanni Di Domenico. Roma: AIB, 2017. ISBN 978-88-7812-258-1. (Collana Sezioni regionali AIB. Campania, 3).

In questo volume sono raccolti gli atti de “I mille volti della qualità in biblioteca: fra attività gestionali, inclusione e partecipazione” (Campus di Fisciano, 20 aprile 2017), giornata di studio organizzata dal Gruppo di studio AIB sull’applicazione dei principi della qualità e sul management, in collaborazione con la Biblioteca centrale “E. R. Caianiello” dell’Università di Salerno, il Dipartimento di scienze del patrimonio culturale dell’Ateneo (DISPAC), la Sezione Campania dell’AIB. Il titolo allude all’esigenza di coltivare in biblioteca un’idea della qualità più articolata che nel recente passato: non solo uno standard o un insieme di norme tecniche e procedure, ma una rinnovata sensibilità prima, poi una cultura organizzativa e professionale, infine un abito critico e un’attitudine interpretativa. L’incontro ha registrato la partecipazione di studiosi, bibliotecari e altri esperti, con relazioni che descrivono cambiamenti nei servizi, recenti realizzazioni progettuali, passaggi valutativi e, infine, alcuni assaggi critici, che obbligano la biblioteconomia, e le sue letture della qualità, a misurarsi con la complessità dei fenomeni e dei linguaggi contemporanei.

Maria Rosaria Califano bibliotecaria presso il Centro Bibliotecario di Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno; coordina i servizi al pubblico ed è responsabile del sistema qualità. Da molti anni si interessa a questi temi e ha fatto parte di diversi organismi dedicati. Coordina il Gruppo di studio AIB sull’applicazione dei principi della qualità e sul management delle biblioteche.

Maria Senatore Polisetti insegna Progettazione e gestione delle biblioteche e degli archivi digitali presso l’Università di Salerno. Come libera professionista lavora dal 2003 con numerose aziende italiane che operano del settore dei beni culturali; svolge attività di consulenza e progettazione di biblioteche e archivi digitali per vari enti pubblici e privati. Ha pubblicato diversi lavori in campo biblioteconomico e archivistico; dal 2014 è redattrice della rivista AIB Studi.

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