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Sulle nuove competenze: dossier guida ai profili e agli strumenti

Gruppo di studio AIB
Catalogazione, indicizzazione, linked open data e web semantico
(CILW)

(aggiornato al 15 settembre 2016)

a cura di Marinella Cisternino[1] e Lucilla Less[2]

cnc@aib.it

Premessa

 

La diffusione di nuove tecnologie e i nuovi modi di comunicare incidono, come sempre, fortemente sull’idea contemporanea di biblioteca e al contempo indicano nuovi orizzonti verso i quali guardare: i linked open data o più ampiamente il Web semantico, per esempio.
La figura del bibliotecario, indiscutibilmente professionista intermediario dell’informazione, deve mantenere il passo con tali nuove prospettive, aderendo a programmi di formazione adeguati per affrontare il ‘rumore’ e il ‘silenzio’ del World Wide (sempre più ) Web.
Su quali punti di forza professionali dovranno investire i professionisti dell’informazione odierni? Quali aspetti e competenze sarà bene sviluppare maggiormente?
Così come il catalogo assume nuove e più ricche funzioni, il bibliotecario e le biblioteche devono tener conto del loro nuovo ruolo in una società ‘liquida’ come quella odierna, in cui apparentemente si può trovare tutto restando seduti alla propria scrivania, oppure attraverso il propri smartphone.
La capacità di rendere accessibili le informazioni in modo organico e strutturato, ma allo stesso tempo utilizzando linguaggi adeguati agli utenti di oggi, è una delle sfide della moderna biblioteconomia.
La funzione del bibliotecario quale mediatore dei contenuti informativi diventa, in tale quadro, ancora più significativa.
Nel discorso tenuto in apertura del Convegno delle Stelline del 2016 (non a caso intitolato “Bibliotecari al tempo di Google. Profili, competenze, formazione”) Sara Friedman (American Library Association) ha sottolineato come le biblioteche siano collocate in modo unico e ideale per aiutare tutti i componenti della società a stare al passo con le rapide trasformazioni tecnologiche.
Uno degli obiettivi di questo lavoro è, dunque, quello di indicare gli strumenti per ‘posizionare’ le biblioteche nel ‘nuovo mondo’ tecnologico e digitale. Questo, a partire da un assunto fondamentale: non è il dato a cambiare, ma il modo in cui viene rappresentato, letto, trasferito e condiviso.
La mission di ogni odierno cyber-librarian, o cybrarian[3] – così come alcuni studiosi identificano la nuova figura del bibliotecario del Web – mira a custodire sempre le attività di prim’ordine di raccolta, descrizione e organizzazione delle informazioni. Oggi, però, non ci si baserà solo sulla catalogazione, intesa nella sua accezione tradizionale. Si terrà presente che, tra le fonti di informazione, si dovrà annoverare tutta quella conoscenza che si condivide e che si può cercare. In questa dimensione, nel Web e grazie al Web.
Se gli ambienti operativi di una macchina cambiano, così come cambia il Web, occorre munirsi di un profilo professionale vantaggioso, che preveda una gamma di linguaggi, strumenti e tecniche che non lasciano impreparati occhi e mente davanti al continuo scambio di flussi informativi.
E in un universo digitale, dove non si punta più solo all’utente, ma ai dati per l’utente, tra le competenze del nuovo bibliotecario devono esserci quelle di garantire che le informazioni vengano rese processabili e ‘comprensibili’ direttamente dalle macchine, allineando le attività lavorative all’evoluzione della Information and Comunication Technology.
Il new librarian è colui che non si contraddistingue unicamente per la sua esperienza o professionalità o affidabilità, per cultura o titolo di studio, benché importanti, ma perché sceglie di usare tutto questo anche per essere custode e parte attiva della cultura compartecipata, all’interno di ambienti interoperabili, comuni.
La redazione di questo dossier nasce come idea di riflessione e di indagine e, a questo scopo, avvia la creazione di una bibliografia orientativa ai profili e agli strumenti necessari alla professione del bibliotecario, al fine di indicare i primi strumenti per una graduale e funzionale formazione sulle nuove competenze, considerando il panorama italiano e quello internazionale.
Facendo un semplice gioco, abbiamo selezionato tutte le parole citate nel convegno delle Stelline in qualche modo collegate alle nuove professionalità. Ne abbiamo fatto una tag cloud che potremo aggiornare di volta in volta. Per ora costituisce una sorta di simbolica ‘guida visiva’ ai termini cui dovremo sempre più abituarci per meglio comprendere le trasformazioni che gli utenti si aspettano e richiedono, e per consentire alle biblioteche di mantenere una posizione centrale nella indispensabile rete culturale di ogni paese.

tag_cloud_professionalita-pg

 

Tag cloud delle professionalità (luglio 2016)

Nota metodologica

La bibliografia seguente è stata costruita
  • creando alcune sezioni per tipologia di risorsa
  • ordinando le risorse cronologicamente
  • fornendo un elenco di alcuni siti web da seguire e gruppi di interesse su social network
  • proponendo alcuni strumenti utili ai bibliotecari
Alcune risorse sono accompagnate da
  • URL
  • Abstract

Nota informativa

Il dossier è sempre in fase di costruzione.
Consigli e aggiornamenti possono essere inviati all’indirizzo cnc@aib.it.
Il Gruppo si riserverà di garantirne l’affidabilità e l’attendibilità delle proposte accettate.

Convegni

  • Schmidt B., Calarco P., Kuchma I., Shearer K.,  Time to Adopt: Librarians’ New Skills and Competency Profiles. In Proceedings of the 20th Conference on Electronic Publishing, Göttingen 7-9 June 2016. IOS Press Ebooks, 2016, https://www.coar-repositories.org/files/TF_Competencies_Elpub2016_20160609-1.pdf
Abstract: On the one hand, libraries are at the forefront of the digital transformation and digital information infrastructures, on the other, they manage and curate cultural heritage collections. This brings about new ways of engagement with information and knowledge and the need to rethink skills and competency profiles – which enable librarians to support e-research all along the research cycle. This paper presents findings of the joint Task Force on Librarians’ Competencies in Support of E-Research and Scholarly Communication.
Abstract: Il volume, diviso per sessioni, contiene tutte le relazioni dei relatori che hanno apportato il loro contributo al Convegno Stelline 2016, in entrambe le giornate di giovedì 17 e venerdì 18 marzo, a cura dell’Associazione Biblioteche Oggi.
Abstract: Il volume raccoglie gli atti del 57° e 58° congresso dell’Associazione italiana biblioteche, il primo – tenutosi a Roma il 17 e 18 novembre 2011 – dal titolo “Il futuro in biblioteca, la biblioteca in futuro”, il secondo – tenutosi sempre a Roma il 28 e 29 novembre 2013 – dal titolo “Quale lavoro in biblioteca? Riconoscimento professionale e valorizzazione della professione bibliotecaria”.
Nel caso del congresso del 2011 l’intervallo temporale che ci separa da quell’evento ha privato di attualità, almeno in parte, alcuni degli interventi che vennero allora presentati, che assumono oggi un valore più squisitamente storico, vista i cambiamenti avvenuti in questi pur pochi anni dal punto di vista tecnologico, certamente, ma anche sociale, politico, scientifico. Nondimeno, alcuni contenuti mantengono un loro interesse anche alla luce della contemporaneità e, in alcuni casi, sono diventati realtà più concrete, da prototipi, quando non addirittura, previsioni, vagheggiamenti o desideri, come nel caso del social reading o della presenza degli ebook nelle collezioni. Un’altra tematica del convegno che ha ricevuto la definitiva consacrazione è quella relativa agli aspetti più sociali dell’attività delle biblioteche.
Il congresso del 2013 ha avuto come tema il lavoro e la professione, tema non certo nuovo per l’Associazione; se però in passato il focus era essenzialmente sulla professione e il suo riconoscimento, in questo caso si è parlato ampiamente anche di lavoro. Si è inteso farlo per vedere come portare avanti in parallelo un effettivo riconoscimento professionale e proposte di modalità di lavoro per i professionisti bibliotecari che permettano di sviluppare le potenzialità, soprattutto dei giovani colleghi, a vantaggio della collettività. Tutto il congresso è stato percorso inoltre dalla tematica dell’advocacy delle biblioteche. Se il panorama e le prospettive sono difficili, emerge dagli atti la consapevolezza che senza bibliotecari non c’è biblioteca, che essere professionisti significa esserlo in ogni occasione e attività, quindi anche nelle difficoltà in cui ci troviamo.
 
  • Relazioni del Convegno Stelline 2015. Digital library/La biblioteca partecipata: collezioni, connessioni, comunità: convegno: Milano 12-13 marzo 2015, Milano: Editrice Bibliografica, 2015.
Abstract: Il volume raccoglie gli atti della 20° edizione del Convegno delle Stelline (Milano, 12-13 marzo 2015) dal titolo “Digital library / La biblioteca partecipata. Collezioni, connessioni, comunità”.
Questa raccolta rappresenta una riflessione collettiva sul cambio di paradigma e sui nuovi modelli culturali e di servizio che la biblioteca digitale può produrre, senza per questo trascurare le tecnicalità e gli aggiornamenti di carattere tecnologico che necessariamente essa comporta.
Gli interventi esplorano le potenzialità della biblioteca digitale come strumento per rispondere in modo più conseguente e efficace alla dimensione sociale della biblioteca, favorendo la condivisione, la partnership con gli utenti, la conversazione, creando comunità. Uno dei suoi tratti distintivi è di essere una biblioteca connessa. La tesi di fondo è che la biblioteca digitale non può limitarsi a dare semplice accesso a collezioni trattate come immagini di pagine, ma deve coinvolgere gli utenti nella creazione stessa delle collezioni e di nuova conoscenza.
 
Abstract: Questo appuntamento, che si è posto idealmente sulla linea dei convegni organizzati annualmente all’Archivio di Stato di Trieste grazie alla collaborazione tra AIB e ANAI. L’attenzione si è concentata sulla professionalità, sull’aggiornamento e sulla convergenza delle tre professioni su un terreno comune, dove ottimizzare competenze e formazione. Quest’anno aggiunge un ulteriore tassello: è sede infatti del convegno OLAVeP (Osservatorio Lavoro e Professione dell’AIB) per il Nord Italia. Trieste è stata scelta come sede del terzo Convegno OLAVeP organizzato in Italia nel 2013 sul tema del lavoro e della professione dei bibliotecari, dopo Assisi (maggio 2013) e Bari (giugno 2013), dove sono state discusse, rispettivamente, la tematica del volontariato e quella delle esternalizzazioni. In un momento estremamente importante per i bibliotecari, che nel corso del 2013 si sono visti riconoscere la propria figura professionale tra quelle presenti nelle associazioni professionali non ordinistiche (ai sensi della L. 4/2013)4, il lavoro dell’OLAVeP appare fondamentale per l’Associazione e per i colleghi che dall’AIB si vedono rappresentati. La felice congiunzione tra tutti gli attori coinvolti in questo Convegno (Regione FVG, Università di Trieste, Comune di Trieste, coordinamento MAB FVG) fornirà sicuramente spunti di riflessione per una politica di condivisione delle risorse, strada già tracciata in questi ultimi anni proprio da MAB Italia.

 

Monografie

  • John Palfrey, BiblioTech: perché le biblioteche sono importanti più che mai nell’era di Google. Milano: Editrice Bibliografica, 2016.
  • Riccardo Ridi, Deontologia professionale. Roma: AIB, 2015.
  • Daniel G. Dorner, G. E. Gorman, Philip J. Calvert, Information needs analysis: principles and practice in information organizations. London: Facet, 2015.
  • More library mashups: exploring new ways to deliver library data, Nicole C. Engard editor. London: Facet, 2015.
  • The top technologies every librarian needs to know: a LITA guide, Kenneth J. Varnum editor. London: Facet, 2014.
  • Sue Myburgh, Anna Maria Tammaro, Exploring education for digital librarians. Oxford: Chandos Publishing, 2013.
  • Ashanti White, Not your ordinary librarian: debunking the popular perceptions of librarians. Oxford: Chandos Publishing, 2012.
  • Oliver Cutshaw, Recovery, reframing, and renewal: surviving an information science career crisis in a time of change. Oxford: Chandos Publishing, 2011.
  • Riccardo Ridi, Etica bibliotecaria: deontologia professionale e dilemmi morali. Milano: Editrice Bibliografica, 2011.
  • The cybrarian’s manual, edited by Pat Ensor. Chicago: ALA, 1997.

Articoli di periodici

  • Old wine, new bottle? Principi e metodi per una reale innovazione nelle prospettive LIS. Il parere di Marshall Breeding, Mauro Guerrini, David Weinberger, Paul Gabriele Weston, Maja Žumer, a cura del Gruppo di studio AIB-CILW, «AIB studi», 55 (2015), n. 3, p. 385-403, http://aibstudi.aib.it/article/view/11384
  • Paola Manoni, Giovanna Merola, Flavia Cancedda, Giovanni Michetti, Bibliotecario e archivista nelle norme UNI 11535:2014 e UNI 11536:2014, «AIB studi», 55 (2015), n. 1, http://aibstudi.aib.it/article/view/11007
  • Stefano Parise, Formazione, lavoro, occupazione: il triangolo delle Bermuda che rischia di inghiottire i bibliotecari italiani, «AIB studi», 53 (2013), n. 3, p. 217-219, http://aibstudi.aib.it/article/view/9457
  • Maria Cassella, Paola Gargiulo, Pierfranco Minsenti, Maddalena Morando, Ellis Sada, Liliana Gregori, Paolo Sirito, Le professioni per le biblioteche accademiche di ricerca, «AIB studi», 53 (2013), n. 1, http://aibstudi.aib.it/article/view/8876
  • Carlo Revelli, Oscillazioni nella formazione professionale, «Biblioteche oggi», 3 (2012), p. 49-54.
  • Juliana Mazzocchi, Riccardo Ridi, La reattività dei siti web bibliotecari, «Biblioteche oggi», (2008), p. 29-32, http://www.bibliotecheoggi.it/content/20080302901.pdf

IFLA repository

  • GRADIS, Jennifer and TRAVIS, Tiffini (2014)
Abstract: The focus of this paper is two-fold: to examine how information literacy complements a service learning focused curriculum and how service learning projects can be embedded in any course regardless of the discipline.
  • BOWDEN, Russell (2013)
Abstract: Technology take-up – social media & tools & apps, smartphones, tablets, laptops, e-readers etc LIS curricula to cope – what was taught > what now needs to be taught and ‘how’ and by whom?
  • HALLAM, Gillian and HISKENS, Andrew and ONG, Rebecca (2013)
Abstract: This case study documents the evolving process of developing a learning institution maturity framework for libraries that considers individual, team and organisational learning, as well as clients’ interactions with the organisation, with the goal of developing a framework that has the potential to measure the value of learning and growth in both the library’s staff and the library’s communities.
  • HAMADA, Dalia and STAVRIDI, Sylvia (2013)
Abstract: We are living in a world that is changing rapidly due to the technological revolution and, as such, both libraries and librarians seem to be struggling to maintain their traditional roles. It is essential to respond to and integrate this new technology into library services, while maintaining the traditional role of librarians.
  • KUMBAR, Rashmi and PATTANSHETTI, Deepti (2013)
Abstract: The technology integration has made a swift take over among the children and youth alike. It’s a proven fact that technology has brought in many opportunities to developing countries like India. Librarians have enthusiastically adopted technology for providing user oriented services.
  • RADNIECKI, Tara (2013)
Abstract: This study examines the roles and responsibilities of the emerging technologies librarian to illuminate and maximize the possibilities of the position as libraries around the world provide new content in new mediums to an increasingly tech-savvy user group. This relatively new position is being created as libraries strive to leverage new technologies to update service models in reference, instruction, and access service departments to meet their patrons’ point-of-need preferences in location, device choice, and information seeking behaviors.

Library toolbox

  • Susanna Giaccai, Come diventare bibliotecari wikipediani, Editrice Bibliografica, 2015.
Abstract: Un piccolo manuale dedicato a Wikipedia, alle sue regole, alla sua comunità. Una guida per aiutare i bibliotecari a scoprire le potenzialità di questo mondo, per sapere come chiedere aiuto e come discutere con gli altri wikipediani. Tutto spiegato in modo semplice e chiaro.
  • Roberta Lasio, Come usare le app in biblioteca, Editrice Bibliografica, 2015.
Abstract: Smartphone, tablet, e-reader, app, QR code, instant messaging: termini ormai di uso comune. Ma come può il bibliotecario “creatore di conoscenza” sfruttare questi strumenti per migliorare la qualità dei servizi? Tutte le risposte in questa guida pratica e concisa.
  • Andrea marchitelli, Orientarsi tra le informazioni in biblioteca, Editrice Bibliografica, 2015.
Abstract: Cosa sono e come si utilizzano al meglio i cataloghi delle biblioteche, sia quelli di carta, che ancora esistono, seppure sempre meno visibili, sia quelli elettronici, che si trovano nel web? L’autore, con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, illustra le principali differenze tra questi cataloghi e i motori di ricerca: quando usare un tipo di strumento e quando un altro, quali sono le tipologie diverse di cataloghi e a quale scopo ricorrere a una o all’altra. Non mancano inoltre suggerimenti su alcuni trucchi che possono rendere la ricerca di informazioni più efficace e fruttuosa, mentre per i più curiosi viene presentata la storia del catalogo, uno strumento che sin dall’inizio ha caratterizzato fortemente le biblioteche e le connota ancora oggi.
  • Tatiana Wakefield, Come rendere amichevole il sito web della biblioteca, Editrice Bibliografica, 2015.
Abstract: Come si realizza un sito web della biblioteca gradevole e orientato all’utente? Tanti spunti preziosi su come costruire un sito amichevole, contraddistinto da una grafica semplice e intuitiva, che permetta una facile navigazione anche all’utente meno esperto.
Abstract: 16. Webinar della serie OCLC Research TAI CHI (Technical Advances for Innovation in Cultural Heritage Institutions),  scopo dei quali è la proposta di soluzioni innovative, spesso sviluppate localmente, utili per biblioteche, archivi e musei.
Abstract: La raccolta propone gli estratti dagli studi degli ultimi dieci anni tesi ad illustrare le esigenze che stanno sorgendo di ridisegnare i futuri servizi bibliotecari focalizzandoli sugli utenti.

Siti web

  • Associazione Italiana Biblioteche. Osservatorio lavoro e professione
  • Associazione italiana biblioteche. Osservatorio formazione
  • Associazione italiana biblioteche. Direttiva sulla formazione continua
  • Ministero dello sviluppo economico. Associazioni professionali che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi
  • Musei Archivi Biblioteche

Mailing list e social network

  • Bibliotecari Wikipediani
  • E-LIS: E-prints in Library and Information Science
Fondato nel 2003, E-LIS è un Open Archive internazionale per la Library and Information Science (LIS). Sono stati archiviati oltre 9.000 articoli, per data. In linea con il movimento OA, è liberamente accessibile ed è un’inziativa volontaria. E-LIS è cresciuta includendo un gruppo di editori volontari da 60 paesi e supporto in 22 diverse lingue. Accetta documenti, pubblicati o meno, su temi scientifici o tecnici; gli autori possono archiviarli autonomamente e un servizio di distribuzione supporta i fruitori. Sono impostati metadati per ogni tipo di documento e sono controllati in accordo con le linee guida editoriali, a loro volta create da un comitato editoriale internazionale. Vi sono inoltre accordi con istituzioni e associazioni bibliotecarie in diversi paesi. In pochi anni, E-LIS è stata riconosciuta come il più grande deposito ad accesso aperto nel campo bibliotecario e dell’informazione.
  • Archives*Open Network
Open Network è una rete professionale affiliata al blog Archives*Open, che si occupa della tecnologia e dell’accesso ai materiali d’archivio. Il Network comprende archivisti, records manager, bibliotecari e altri professionisti dell’informazione interessati all’uso corrente ed emergente delle tecnologie del Web 2.0 per futuro incremento e miglioramento dell’accesso pubblico ai materiali d’archivio, nel tentativo di incrementare la visibilità degli archivi e la consapevolezza, la conoscenza e il sostegno del pubblico agli archivi nel 21 secolo.
  • Digital Libraries
Il gruppo è stato creato il 19 giugno 2008 e conta oltre 13.000 membri da tutto il mondo. Proprietario del gruppo è Edward Fox, professore di computer science all’università Virginia Tech. Il gruppo è rivolto a tutti coloro che, a diverso titolo, sono interessati all’ambito delle biblioteche digitali.

 

[1] Marinella Cisternino, Gruppo di studio AIB Catalogazione, indicizzazione, linked open data e web semantico.

[2] Lucilla Less, Osservatorio AIB lavoro e professione.

[3] «A cybrarian (pronounced sai-BREHR-i-uhn , a compound of cyber and librarian) is a library and information science professional that specializes in using the Internet as a resource tool. The term has gained currency among many librarians who use the Internet»: http://whatis.techtarget.com/definition/cybrarian (2016/04/11). The cybrarian’s manual, edited by Pat Ensor. Chicago: ALA, 1997. Linda Marion, Digital librarian, cybrarian, or librarian with specialized skills: who will staff digital libraries? In Proceedings of the X ACRL National Conference, Denver, Colorado, 15-18 march 2001. ACRL, ALA, 2001, http://www.ala.org/acrl/sites/ala.org.acrl/files/content/conferences/pdf/marion.pdf (2016/04/12).

 

URL: http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-di-studio-catalogazione-ed-indicizzazione/2016/59429-sulle-nuove-competenze-dossier-guida-ai-profili-agli-strumenti/. Copyright AIB 2016-12-01. A cura di Antonella Iacono, ultima modifica 2016-12-21