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Gruppo di lavoro sulle biblioteche digitali. Programma attività 2017-2020

Premesse ed obiettivi

In continuità con l’impostazione data nel precedente mandato, il gruppo persegue due principali obiettivi:

  • essere un «punto di discussione per le esperienze di biblioteca digitale», approfondendo il confronto fra le soluzioni maturate finora ed i nuovi contesti tecnologici, teorici e normativi con cui i progetti e le istituzioni si misurano;
  • essere un «punto di osservazione e diffusione di strumenti (tecnologie e standard) emergenti per le biblioteche digitali», studiando l’evoluzione dei paradigmi di riferimento nel settore, ed individuando quelle proposte capaci di stimolare un nuovo approccio alla materia.

 

Ambiti di approfondimento

Revisione del Manifesto delle biblioteche digitali

Proseguendo il lavoro svolto in precedenza, un’attività del gruppo sarà la revisione del “Manifesto per le biblioteche digitali”, verificando che i suoi contenuti siano ancora in linea rispetto allo stato dell’arte delle tecnologie e degli studi di settore ed, eventualmente, facendo i dovuti aggiornamenti ma senza stravolgere l’impostazione data: un Manifesto per le biblioteche digitali, ovvero un documento agile e articolato in punti in cui vengono proposti principi, modelli e funzioni che si ritiene possano caratterizzare le Biblioteche digitali orientate all’erogazione di servizi.

Piano triennale per la Pubblica Amministrazione Digitale 2017-2019

Il Piano triennale per la PA Digitale 2017-2019 si impone come termine di confronto ineludibile per lo studio dei cambiamenti intercorsi nel contesto italiano dai tempi della stesura del Manifesto delle biblioteche digitali (2006).

Accessibilità dei contenuti e dei servizi digitali

Sono stati individuati i seguenti temi di indagine relativi alle biblioteche digitali:

Accesso:

  • accessibilità delle risorse digitalizzate: possibilità di accesso alle copie digitali per casi in cui gli originali analogici non vengono prestati;
  • impiego dei DRM nelle digitalizzazioni: confronto con il born digital;
  • adozione di licenze d’uso per i contenuti;
  • tema dell’identità digitale e dell’autenticazione/autorizzazione;

Integrazione dei servizi:

  • uso di API per l’integrazione con i cataloghi ed i servizi più diffusi;
  • integrazione dei servizi delle biblioteche con PagoPA.

User experience: tema trasversale agli ambiti delle biblioteche generali e di ricerca;

  • valutazione dell’interazione dell’utente con i servizi e con l’interfaccia; quindi sia dal lato umano, sia da quello tecnico;
  • Raccolta di informazioni e presentazione di eventuali strategie messe in atto in Italia per il lavoro sulla UX per modificare la costruzione e l’erogazione dei servizi;

Misurazione:

  • misurazione intesa come strumento di analisi della user experience: censimento degli standard in uso a livello nazionale per veicolare una proposta di un lavoro coordinato;
  • confronto con l’esperienza del GIM (Gruppo Interuniversitario per il Monitoraggio dei Sistemi Bibliotecari di Ateneo) nell’ambito delle università.

Biblioteca digitale come “servizio di base”: storage, long term preservation

Lo storage di oggetti digitali (con i relativi metadati tecnici e gestionali) deve essere considerato un “servizio di base”, a prescindere dalle evoluzioni degli standard descrittivi e delle metodologie per la condivisione dei dati. Temi legati alla long term preservation:

  • possibilità di evoluzione in relazione al piano triennale per l’informatica PA;
  • esempi di soluzioni locali e soluzioni coordinate da tenere in considerazione;
  • confronto con le soluzioni cloud su larga scala di grandi provider.

Eterogeneità delle biblioteche

Il gruppo potrà affrontare dei casi di studio in cui sia evidente una situazione di eterogeneità negli standard e nei servizi legati al digitale.

Mappa delle best practices sulle biblioteche digitali

Il gruppo porrà attenzione al panorama delle iniziative sul digitale, tenendo in considerazione le realizzazioni di rilievo ed impegnandosi nella loro segnalazione come parte integrante del consueto metodo di lavoro; si eviterà, però, una campagna sistematica di raccolta dati finalizzata alla realizzazione di un elenco completo.

 

Piano operativo

  • Approfondimenti

Dopo avere selezionato i temi di interesse, saranno individuati, dal gruppo, degli esperti da coinvolgere nelle riflessioni sui singoli temi.

  • Convegno

Potrebbe essere organizzato un convegno, in collaborazione con il Gruppo CILW (Catalogazione, indicizzazione, linked open data e web semantico), come occasione di  formazione e condivisione delle riflessioni di cui al punto precedente con l’intera comunità bibliotecaria. Un’ipotesi, per la parte di competenza del Gruppo Biblioteche Digitali, potrebbe essere quella di un convegno di due giorni: il primo giorno di interventi, il secondo giorno di ri-scrittura collettiva del Manifesto.

  • Revisione Manifesto

La revisione del Manifesto delle biblioteche digitali si configurerà come momento di sintesi delle attività di ricerca e condivisione del gruppo, e deve essere quindi intesa come obiettivo complessivo per il triennio.

 

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URL: https://www.aib.it/attivita/2018/66790-gbdic-attivita-2017-2020/. Copyright AIB 2018-02-19. A cura di Chiara Storti, ultima modifica 2018-02-19