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Definizione di Information Literacy del CILIP Information Literacy Group

Traduzione italiana a cura del Gruppo di Studio AIB sull’Information Literacy 2017-2020
della CILIP Definition of Information Literacy (2018)
(Laura Ballestra, Francesca Bianchetti, Luigi Catalani, Sandra Migliore, Stefania Puccini, Ornella Russo, Laura Testoni)

 

L’Information Literacy Group (ILG) è un gruppo di interesse speciale del CILIP, che incoraggia il dibattito e lo scambio di conoscenze intorno alle competenze informative nei diversi aspetti.

Questa traduzione è rilasciata con Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA “Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo” coerentemente con il copyright statement del documento originale.
Si consiglia di citare il documento nel modo seguente: CILIP Definition of Information Literacy, 2018. Trad. it.: “Definizione di Information Literacy del CILIP Information Literacy Group”, a cura del Gruppo di Studio AIB sull’Information Literacy, 2019.

Definizione di information literacy

L’Information Literacy è l’abilità di pensare criticamente e esprimere giudizi equilibrati sull’informazione che troviamo e usiamo.
L’Information Literacy ci aiuta come cittadini a maturare e esprimere punti di vista informati e a partecipare in modo pieno alla società.

Il concetto di Information Literacy comprende una serie di abilità e competenze che tutti devono possedere per svolgere compiti che presuppongono l’uso di informazione, come ad esempio accedere, interpretare, analizzare, gestire, creare, comunicare, archiviare e condividere informazione. Ma è molto più di questo: si riferisce all’applicazione delle competenze, alle qualità e consapevolezza necessarie a fare il miglior uso dell’informazione e a interpretarla con criterio. L’Information Literacy include il pensiero critico e la consapevolezza e una comprensione sia degli aspetti etici che politici associati all’uso dell’informazione.
L’Information Literacy fa riferimento all’informazione in tutte le sue forme: non solo la carta, ma anche il contenuto digitale, i dati, le immagini e le parole. L’Information Literacy è legata e si sovrappone alle altre literacies, in particolar modo la digital literacy, l’academic literacy e la media literacy. Non è un concetto a sé stante, e si colloca a fianco di altri ambiti di conoscenza e di comprensione.
L’Information Literacy aiuta a capire i temi etici e legali connessi all’uso dell’informazione, compresi la privacy, la protezione dei dati, la libertà di informazione, l’open access/open data e la proprietà intellettuale. Più di tutto, Information Literacy significa empowering ed è un importante fattore di sviluppo di società democratiche, inclusive, partecipative; come suggerito da UNESCO, è un diritto umano universale.

LA DEFINIZIONE DI INFORMATION LITERACY DI CILIP

I contesti

Information Literacy nella vita di tutti i giorni

Alla competenza informativa facciamo ricorso nella vita di tutti i giorni, anche quando non ce ne rendiamo conto – per esempio controllando le recensioni degli alberghi sui siti web di consigli di viaggi o confrontando le opzioni delle polizze assicurative. Riguarda anche la comprensione dei limiti di queste risorse online, come possono essere soggette a manipolazioni, e il bisogno di fare chiarezza sul loro valore. Oltre a questo, l’information literacy è rilevante anche quando si conducono transazioni online, che richiedono consapevolezza sulle misure di sicurezza in Internet. La capacità di avere spirito critico è essenziale per evitare frodi online e telefoniche e transazioni ingannevoli.
L’Information Literacy aiuta a comportarsi in modo eticamente corretto nelle proprie attività online, consentendo di essere riflessivi rispetto all’informazione impiegata e diffusa, sia che riguardi se stessi che gli altri, attraverso tutte le piattaforme, inclusi i social media.
Questo comprende il capire il concetto di “impronta digitale”, le tracce lasciate quando consumiamo e creiamo informazione. L’Information Literacy fornisce alle persone strategie per gestire la propria identità digitale e per modellarla in modo che possa rispondere alle proprie esigenze, tenendo in considerazione problemi di privacy e di sicurezza personale, propri e degli altri.

Information Literacy e cittadinanza

L’Information Literacy garantisce alle persone di acquisire e sviluppare una comprensione del mondo intorno a sé e di formulare punti di vista informati; consente, quando è il caso, di mettere in discussione ciò che si ritiene credibile e assunzioni o idee ortodosse (includendo le proprie) e persino “auctoritas”; di riconoscere bias e disinformazione; e quindi di diventare cittadini partecipi, capaci di giocare un ruolo completo nella vita democratica e nella società. L’Information Literacy aiuta ad affrontare l’esclusione sociale, fornendo a gruppi svantaggiati o marginalizzati la possibilità di dare significato al mondo intorno a sé e di partecipare alla società.
In un contesto globalizzato dove le fake news sono divenute un concetto ben noto, la capacità di mostrare giudizi critici rispetto alle diverse fonti informative, soprattutto quelle online, è cruciale. Sia si tratti di mezzi di informazione tradizionale, sia di social media o ricerche in internet o semplicemente informazione comunicata oralmente, l’Information Literacy aiuta a comprendere la disponibilità e autorevolezza delle fonti informative.
Anche in questi modi rafforza la democrazia e il coinvolgimento civile e insieme alla media literacy sostiene il giornalismo etico.

Information Literacy ed educazione

L’Information Literacy si applica a tutte le fasi dell’apprendimento, formale e informale, interessa le scuole primarie e secondarie, l’educazione superiore non accademica e accademica, e, in maniera cruciale, l’apprendimento permanente. L’Information Literacy non cessa con l’educazione formale.
L’Information Literacy può migliorare e arricchire diverse materie insegnate nel curriculum scolastico, venendo incorporata nelle discipline stesse come parte di quanto dedicato alle capacità di pensiero critico e di sviluppo della conoscenza.
È molto importante per i ragazzi coinvolti in percorsi di apprendimento di tipo enquiry-based, come quelli iscritti al corso “International Baccalaureate” [1] e all’ Extended Project Qualification (EPQ) [2], che è un lavoro approfondito su un argomento scelto dallo studente con la supervisione del docente. Inoltre l’Information Literacy aiuta gli studenti nella transizione dalla scuola all’educazione superiore, accademica e non.
Nell’educazione universitaria l’Information Literacy contribuisce alle competenze accademiche, alle metodologie di ricerca e alla comprensione del plagio. In accordo con l’Association of College and Research Libraries (ACRL) [3], anche noi intendiamo l’Information Literacy come una serie di “concetti soglia” che consentono agli studenti di scoprire nuovi modi di pensare e nuova conoscenza. L’Information Literacy, infatti, supporta le abilità trasferibili e l’occupabilità, fornendo agli studenti gli strumenti necessari all’apprendimento permanente. Nell’educazione formale l’Information Literacy può essere letta come la capacità critica di leggere tra le righe. Rende capaci di apprendimento profondo, consentendo di vedere le relazioni tra idee importanti, trovando nuove domande e perseguendo linee di pensiero innovative.
Questo modo di apprendere attivo e critico incoraggia gli studenti più giovani e gli studenti tutti a padroneggiare velocemente elementi fattuali e descrittivi del contenuto (cosa e come) per poi andare oltre a investigare aspetti più profondi, come il concetto di fonte, il livello di autorevolezza, la possibilità di bias e cosa significa quel contenuto in un contesto più ampio. È in linea, per esempio, con l’obiettivo dell’ English National Curriculum di “formulare domande non banali, pensare criticamente, valutare le prove, analizzare le argomentazioni, e sviluppare visioni e giudizi” [4].
Soprattutto, l’Information Literacy fornisce a chi apprende, a tutti i livelli, strategie di pensiero e strumenti, come ad esempio l’adottare l’approccio di chi si pone domande, non solo per risolvere i problemi, ma anche per inquadrare i problemi e le situazioni in modi nuovi e innovativi. Questa abilità è cruciale, oltre all’educazione, per andare incontro ai bisogni del mondo del lavoro.[5]

Information Literacy e luogo di lavoro

Nel luogo di lavoro, Information Literacy significa conoscere quando e come fare uso dell’informazione per aiutare a raggiungere gli scopi delle organizzazioni e aggiungere valore alle attività delle organizzazioni. Questo si verifica indipendentemente dalla grandezza e dalla localizzazione del luogo di lavoro, e indipendentemente dal fatto che si tratti di settore commerciale, pubblico o non-profit.
La natura specifica dell’Information Literacy è fortemente connessa al contesto del luogo di lavoro e riflette la cultura, le pratiche e le esperienze di esso.
Per questo si può esprimere in una moltitudine di modi, il che riflette la ricchezza dei contesti cui si applica. L’Information Literacy aiuta a interpretare l’informazione connessa al lavoro, a condividerla (all’interno delle organizzazioni e con i portatori di interessi esterni, come i clienti o i consumatori) e a trasformarla in conoscenza. L’Information Literacy presuppone il lavorare in modo etico, comprendendo le implicazioni della protezione dei dati, dei diritti d’autore, come il copyright.
L’Information Literacy si manifesta inoltre sia come comportamento di singoli lavoratori, sia nelle policies, strategie e attività aziendali. Essa può essere inclusa in altri concetti collegati al mondo del lavoro come knowledge & information management e data management. Contribuisce anche all’occupabilità, supportando lo sviluppo di quelle caratteristiche che sono ben note a chi fa selezione del personale, come il lavoro in team, il problem-solving e le capacità analitiche.

Information Literacy e salute

L’Information Literacy, talvolta nota in questo contesto come health literacy, aiuta a fare scelte informate per quanto concerne la salute e il benessere dei singoli e delle loro famiglie. Trovare fonti di informazione affidabili per la gestione delle condizioni di salute, per la cura preventiva e l’invecchiamento è vitale per gli individui e per chi si prende cura di loro.
Questo implica impiegare fonti informative in ambito sanitario credibili e accreditate quando si cerca in merito a trattamenti e prognosi. Per essere partner attivi nella cura della propria salute, i pazienti beneficiano dell’Information Literacy, che consente loro di stabilire un dialogo informato con i professionisti della sanità.

Il ruolo dei professionisti dell’Information Literacy

L’Information Literacy è una competenza centrale per i professionisti dell’informazione, perché essi creano, gestiscono e rendono possibile l’uso di diverse fonti di informazione in modo etico.

I professionisti dell’informazione hanno un ruolo cruciale nel fare advocacy, supportare e rendere possibile l’Information Literacy. Questo può apparire più evidente nei contesti educativi, in cui i bibliotecari accademici insegnano agli studenti o i bibliotecari scolastici favoriscono l’apprendimento enquiry-based o metodologie basate su progetti di ricerca. I bibliotecari pubblici invece supportano le applicazioni dell’Information Literacy nella vita di tutti i giorni, in contesti sia formali che informali, e hanno forse una delle più grandi responsabilità nel rispondere all’enorme varietà di bisogni di Information Literacy del pubblico generico. I professionisti dell’informazione nel settore sanitario, compresi i bibliotecari, hanno un ruolo chiave nel fornire e interpretare l’informazione e le prove scientifiche a favore dei clinici, e nell’assicurare che gli staff medici, i pazienti e il pubblico abbiano accesso ad un’informazione accurata e in grado di cambiare la propria vita.
L’Information Literacy è una competenza centrale per i professionisti dell’informazione, perché essi creano, gestiscono e rendono possibile l’uso di diverse fonti di informazione in modo etico. Anche altri professionisti, come gli insegnanti, gli advisor delle università, e gli specialisti di tecnologie dell’educazione supportano l’Information Literacy, ed è necessario che i professionisti dell’informazione collaborino con loro.
La formazione e il supporto ai professionisti dell’informazione con riferimento all’Information Literacy è fornita attraverso una molteplicità di strade, tra cui ma non solo:
• qualifiche accademiche di tipo “Library Masters”
• fellowship dell’ Higher Education Academy
• frequenza a formazione offerta dal CILIP Information Literacy Group, compresa la partecipazione a LILAC
• fonti disponibili attraverso il sito Information Literacy
• letture professionali
• supporto dei pari
• altre modalità di formazione professionale.

Background

Il CILIP Information Literacy Group ha creato questa definizione di Information Literacy [6] per aggiornare quella elaborata da CILIP nel 2004. Da allora la teoria e la pratica dell’Information Literacy si sono evolute molto, e la nuova definizione riflette questi sviluppi, soprattutto nel sottolineare il ruolo dell’Information Literacy oltre l’educazione formale. La nuova definizione si rivolge a audience molteplici, potenzialmente a chiunque usa e gestisce informazione, non solo ai professionisti dell’informazione.
La UNESCO Alexandria Proclamation ha ispirato alcune delle idee di questo lavoro, come anche hanno fatto la nuova versione del Framework ACRL e A New Curriculum for Information Literacy (ANCIL).[7]

“Information Literacy empowers people in all walks of life to seek, evaluate, use and create information effectively to achieve their personal, social, occupational and educational goals. It is a basic human right in a digital world and promotes social inclusion in all nations.”
UNESCO (2005) Alexandria Proclamation

Come è stato elaborato il documento?

A giugno 2016, la Information Literacy Group Committee ha lanciato una consultazione dei membri ILG[8]. I rispondenti hanno fornito piena risposta su come andavano raggiunti gli obiettivi proposti. Altri commenti sono stati sollecitati in agosto-settembre dai membri della commissione e altri feedback sono stati ottenuti a LILAC 2017. Il risultato di queste consultazioni sono stati il quadro d’insieme suggerito e l’ambito per una definizione estesa è presentato sotto. La definizione è stata completata a Agosto 2017 e approvata dalla Commissione ILG nel meeting del 1 Settembre 2017. Il CILIP Board ha approvato la definizione a Novembre 2017.

Aprile 2018

 

Autori in ordine alfabetico:
Emma Coonan, Anglia Ruskin University
Jacqueline Geekie, Aberdeenshire Libraries
Stéphane Goldstein, InformAll
Lisa Jeskins, Lisa Jeskins Training
Rosie Jones, The Open University
Rowena Macrae-Gibson, Brunel University London
Jane Secker, City, University of London
Geoff Walton, Manchester Metropolitan University

_________________________
[1] L’International Baccalaureate è un programma di educazione per studenti da 3 a 19 anni, che si focalizza sull’insegnare agli studenti a pensare in modo critico e indipendente e a indagare con attenzione e logica. È insegnato in oltre 5000 scuole e in oltre 150 paesi, incluso il Regno Unito. Ulteriori informazioni sono disponibili qui: http://www.ibo.org/

[2] È una qualifica ulteriore ed è spesso acquisita da studenti in aggiunta al loro livello di studi A. L’EPQ aiuta gli studenti a sviluppare e applicare le loro capacità di project management e fornisce opportunità di apprendimento di tipo “extended writing”. Informazioni ulteriori: https://qips.ucas.com/qip/extended-project-qualificationepq

[3] ACRL (2016), Framework for Information Literacy in Higher Education. Disponibile su:
http://www.ala.org/acrl/standards/ilframework (Accessed 21 February 2018)

[4] Department for Education (2013) National curriculum in England: history programmes of study. Disponibile su: https://www.gov.uk/government/publications/national-curriculum-in-england-historyprogrammes-
of-study/national-curriculum-in-england-history-programmes-of-study (Accessed 21 February 2018).

[5] Head, A. J. (2017), Posing the million-dollar question: What happens after graduation? Journal of Information Literacy, 11(1), pp.80-90. http://dx.doi.org/10.11645/11.1.

[6] La definizione attuale si trova con altri materiali qui:
http://www.cilip.org.uk/cilip/advocacy-campaigns-awards/advocacy-campaigns/information-literacy/information-literacy (Accessed 21 February 2018)

[7] Secker, J and Coonan, E. (2011), A New Curriculum for Information Literacy (ANCIL). Disponibile su: https://newcurriculum.wordpress.com (Accessed 21 February 2018).

[8] Gli affiliati ILG al momento sono circa 1500.

URL: https://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-di-studio-information-literacy/2019/75711-definizione-il-cilip/. Copyright AIB 2019-07-21. A cura di Agnese Cargini, ultima modifica 2019-08-30